Frank Bruni sarà felice di prendere la vostra ordinazione
Avendo noi stessi passato un estate a sparecchiare tavoli, non potevamo che amare l’articolo [link] di Frank Bruni, sul NYTimes di ieri.
Nel quale il sommo critico gastronomico svela i retroscena della settimana che ha trascorso sparecchiando (e servendo) i tavoli di un ristorante di Boston, l’East Coast Grill [link], nei panni del cameriere “Gavin”.
Non trovate anche voi che ogni tanto, inversioni di ruoli come queste, rendano il mondo un posto migliore?
Senza contare che il pensiero di un leccatissimo Bruni che zompettando gaio tra i tavoli passa al rude cuoco svolazzanti comande, suona buffo, no? (come il fotomontaggio del caustico blog Gawker [link]).
E però, la colonna include punti di vista singolari sulla vera vita di un ristorante, quasi fosse il primo vero reality show dalle cucine. Insomma: bella idea, ci tocca riconoscere.
Di quelle che speriamo sempre di leggere (o vedere) sul Gambero Rosso. Così, per fare il primo nome che viene in mente.
Invece il Gambero, malgrado i piani alti, continua a indugiare su posizioni da Rotary Club della gastronomia, ecco.
Peccato però,
vedere così Stefano Bonilli,
non ci sarebbe dispiaciuto.
[NYTimes, Gawker]
da massimo
Ultimo commento:
di liloniadriano il 01/1/70
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gennaio 27th, 2006 at 08:44
Allora, regalo un’esclusiva a Peperosso.
Due anni fa, nella Sala di un noto ristorante padovano, chi scrive, per gioco, ha fatto il commis di sala una sera.
Era il periodo del Vinitaly e quindi, ad alcuni tavoli, c’erano personaggi che si conosceva o che, comunque, hanno mangiato la foglia.
E’ stata un’esperienza divertente, certo facilitata dal fatto che è stata fatta per gioco con chi coglieva al volo lo spirito del gioco stesso.
Poi, sempre chi scrive, consumava il (i) piatti del giusto nel tavolo interno alla cucina (c’era allora, ora non c’è più).
Ad un certo punto, sempre chi scrive, reduce dal servizio, si è visto parare davanti al desco tre personaggi che lui aveva “servito” poco prima, i quali, forse “per riconoscenza”, certo per conseguente goliardata, hanno ricambiato il favore servendo l’uno e declamando gli altri pietanza dedicata.
Certo, anche questo può succedere quando le “stelle” non sono inamidate, ma brillano di entusiasmo e passione da parte di entrambe le controparti.
La prossima volta…in un Autogrill ;0).
Sararlo.
gennaio 27th, 2006 at 09:05
Beh, signori, per onestà e completezza dell’informazione corre obbligo ricordare che parecchi anni fa un’esperienza del genere, raccontata in un ampio articolo, la fece il critico gastronomico Edoardo Raspelli, inventandosi cameriere in un ristorante della Riviera Romagnola… Quindi una volta tanto il critico del NY Times non ha inventato nulla rispetto a noi italiani…
gennaio 27th, 2006 at 09:24
e io ho fatto a lungo il lavapiatti in svezia e non rompo i coglioni a nessuno
gennaio 27th, 2006 at 09:26
Paolo, hai preparato gli skilift per il congresso?
gennaio 27th, 2006 at 09:28
e mentre leggevo di bruni, pensavo “chissà chissarà il primo che ci ricorda il nostro buffettaro in veste di portapiatti”…
gennaio 27th, 2006 at 09:54
cross country da palazzo mezzanotte ai navigli. ve li vedete scendere da un gatto delle nevi : )
gennaio 27th, 2006 at 10:15
Ehi Niko,
Proporrei una serata all’Ape con Paolo Marchi Sous Chef, Bonilli Maitre, Franco Ziliani Sommelier …
PS Domenica sera vengo a Milano in “libera” (sono in discesa) ma a tornare a casa come faccio ?
gennaio 27th, 2006 at 10:33
in effetti lorenzo la giornata mi ricorda un piatto di scabin: neve di due consistenze con cougnà di uva fragola (della sua pergola ad almese)
comunque milano a piatta, bastano sci da fondo ben lavorati
gennaio 27th, 2006 at 10:36
e devo ringraziare (non sto affatto scherzando) il cecchino del vino per i complimenti spesi per identità golose, sarà l’effetto del krug mercoledì sera ma grazie, davvero
gennaio 27th, 2006 at 10:58
Naaa… Marchi – Ziliani come Berlusconi – Bertinotti. Tarallucci e vino doc, pleaz!
gennaio 27th, 2006 at 11:14
Io posso portare con la slitta del cioccolato di Gobino per riscaldare i partecipanti in gara…;-)
Che ne dite??Una bella “fondue chocolat”??
Skilift, due discese e una bella cioccolata calda..Paolo?Si fa??
gennaio 27th, 2006 at 11:26
alla cioccolata preferiamo il vin brulè
gennaio 27th, 2006 at 11:28
io il vov caldo
gennaio 27th, 2006 at 11:31
beh co sto tempo nemmeno il vov si rifiuta
gennaio 27th, 2006 at 11:52
Allora per Paolo un bel “bombardino”: Vov + caffè caldo…
gennaio 27th, 2006 at 19:47
un latte di suocera mentre ieri spalavo la strada alla vicina(in realta’ alla figlia ventiduenne….e’ uscita la nonna col mitico latte di suocera…al che ho detto ma me lo deve portare la sua nuora mica lei….)…comunque oggi mi sembra di avere fatto 100 chilometri in bici acido lattico fin dietro le orecchie!….:-)…
martedi’ calo a rompere un po’ i coglioni….al marchi ….