Piccola Gmail: prossimamente in 5.000 nel bar di provincia?

“Ciao Peperosso, sono un giornalista, di quelli che ancora fanno desk. Mi diletto di gastronomia e sono un tuo lettore, discretamente assiduo devo riconoscere. E sai perché? Perché Peperosso somiglia un po' a quei bar di provincia, quelli che non passano di moda, a dispetto della chiusura degli altri. Dove trovi i "vecchi" avventori e pure i ricambi di generazione. Grazie per il caffè quotideiano, Marco".
Ragazzi, e noi che sognavamo di essere moderni, contemporanei persino. E però… mica male “bar di provincia”. Non è in posti del genere che si raduna una clientela assortita e vieppiù numerosa?


URKA!!! siamo prossimi ai 5.000 clienti giornalieri. Numero che farà sorridere qualcuno, ma che a noi mette un tot di agitazione. GRAZIE.
da massimo
Ultimo commento:
di Guido il 01/1/70
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febbraio 3rd, 2006 at 15:36
Un Negroni doppio, grazie.
Chi si è preso il mio Giornale?
Ah, la carta in bagno sta per finire…
Sararlo
febbraio 3rd, 2006 at 15:44
E chi è la “luisona”?
febbraio 3rd, 2006 at 15:10
opporcapaletta, Lorenzo, dovremo darci un contegno.
vado alla toilette a rifarmi il trucco.
…si, grazie, per me una birra
febbraio 3rd, 2006 at 14:32
…’n cafè al dueeee…
nà coca , dù maritozzi al cinqueeeee….
Vuoi dire che le stronzate che scriviamo quì le leggono tutta ’sta gente??? Miiii
)
febbraio 3rd, 2006 at 17:15
cavolicchio: la Luisona è la brioche del bar-sport di Benni che nessuno mangia e continua così a troneggiare anno dopo anno nella teca del bancone
e complimenti a Sararlo per la finezza circa l’uso che fa del Giornale. Una cuorio: da che pagina inizi a pulirtelo? Giusto per usare inchiostro al peperoncino almeno la domenica…
febbraio 3rd, 2006 at 17:37
Caro Paolo,
Tu non puoi sapere che io leggo il Giornale dal primo numero.
Primo numero che ha avuto l’Autografo del vecchio Indro quando Il Giornale era ancora presso il Palazzo dei giornali in Piazza Cavour e; forse, Tu ancora non vi collaboravi.
Che ho una Foto assieme al Cilindro nazionale.
Che ho tuttora la collezione (pressochè completa) del Tuo e Nostro Giornale, che…..,che…, che….
Ergo, la battuta sulla “carta” era svincolata dal cartaceo foglio immaginando un clip in cui io, assentandomi e lasciando il Giornale al banco più non lo ritrovai, per di più segnalando al titolare della carenza che si era creata nella ritirata.
Riconosco che la consecutio poteva indurre in errore, anche se il Negroni doppio non era ancora stato consumato eppoi, minchia, da corrispondenza privata sai bene che sono come uno di famiglia da anni e annorum.
Prendiamo assieme un Caffè ;0) ?
Pago io ovviamente.
Ciao. Sararlo.
p.s.
avessi voluto fare la battuta su cartaceo da usare come i vecchi fogli della sisal allorquando le “buche” erano sparse nelli campi, avrei potuto fare altre citazioni, non credi?
febbraio 3rd, 2006 at 18:12
scusami ma se vedo la maiuscola è una testata ben precisa e ne ho le palle piene di quelli che giudicano il mio lavoro in base al mio posto di lavoro e magari pure vengono al congresso e fanno finta di non vedermi.
e, sia chiaro, vale nei due sensi perché un giorno uno chef parlò di me ammirato a un collega braccio teso e mano aperta e ben distesa solo perché avrei sdoganato la critica gastronomia a livello di destra, sottinteso in culo a gamberi, espressi e chioccioline varie.
un abbraccio sorridente
paolo
febbraio 3rd, 2006 at 18:21
Stra Gulp!!!!
5000….. mumble mumble….
So tanti, però!!
Vuoi dire che le mie “appendici” sono state viste da cotanti occhi???
Argggggggg……….al prossimo raduno vengo con lo scafandro, massimo!!
Ah ha ha…
febbraio 3rd, 2006 at 18:22
Ok, ragazzo, svelto con i due caffè…dobbiamo andare a cena con il Paolo.
Stasera ho una fame bestia, peggio degli altri giorni ;0), Tu non sarai mica a dieta, vero?
Sararlo.
febbraio 4th, 2006 at 00:59
Irma, un bicchierino di porto per favore
torno adesso dal lavoro e sono stanca
mi rilasso un po qui prima di andare a nanna
notte cari
febbraio 8th, 2006 at 00:41
E’ vero, come il bar Alvaro a Roma, dove se arrivi appena prima dell’ora di chiusura il proprietario ti dice: “no, stai, stai” mentre ti butta la varechina calda sulle scarpe. Ma il caffe’ viene ancora fuori dalla vecchia Gaggia, quella che sembra il bagagliaio di una Cadillac…