Countdown Torino: rassegna web sulle Olimpiadi di McDonald’s

Massimo Gremellini, La Stampa.it [link]
"Non resta che costeggiare lo Stadio dell’evento sportivo torinese, girare intorno all’Arco dell’avvenimento agonistico e imboccare la strada che porta al PalaVela delle esibizioni atletiche, fino ad entrare in un McDonald’s. Lì il mondo cambia. Cerchi dappertutto, come neanche a Saturno. E su hamburger, patatine e cochecole fiammeggia il vocabolo rubato: Olimpiadi. Possono usarlo solo loro, lo dice il trattato di Nairobi. Che magari fu scritto per essere applicato con un minimo di duttilità , mentre invece qui sono in pieno svolgimento le Olimpiadi della scemenza. E se proprio non si può usare la parola Olimpiadi, bastano ampiamente le altre due a dare l’idea".
Suzuki Maruti [link]
"[...] A Torino sono 48 ore che c’è un sole quasi primaverile, poca foschia, le alpi imbiancate da cartolina e le colline spruzzate di neve. Anzi, la sensazione è quella per cui, dopo la cartolarizzazione, abbiano inventato la "cartolinizzazione". Un giretto in centro può confermarlo: Torino ai suoi massimi estetici canonici, con in più quella strana sensazione di posticcio o di "ripulito per l’occasione" che da un lato ti piace e dall’altro ti lascia un po’ a disagio".
Ansa.it [link]
"Il Coni si rinnova sul web e lancia il sito della squadra italiana ai Giochi di Torino [link]. Sara' possibile avere informazioni, schede tecniche, con foto, dati anagrafici, migliori risultati e precedenti olimpici degli atleti. Nello spazio Palmares c'e' il medagliere olimpico italiano e tutti i finalisti azzurri. Il nuovo sito permettera' anche di avere l'agenda giornaliera ed oraria di tutte le finali"
Immagine: Coni.it
da massimo
Ultimo commento:
di Carlo Zaccaria il 01/1/70
Visualizza / Lascia un commento







febbraio 6th, 2006 at 22:28
Non conosco la birra Baladin di Piozzo. Sento però il bisogno di assaggiarla al più presto. nel frattempo mi bevo una Menabrea ambrata.
febbraio 5th, 2006 at 15:10
Ho letto l’articolo di Gremellini e mi è piaciuto molto. Il fatto che un ristoratore di Torino non possa utilizzare la parola Olimpiadi è molto grave quanto inaccettabile. Più semplicemente dico che il trattato di Nairobi, se pone queste condizioni vuol dire che è una semplice scemenza.
Tutto questo va contro lo spirito Olimpico ed è una grande vergogna.
In Piemonte siamo abituati a mangiare e bere bene, certe porcherie che vengono distribuite nelle mangiatoie dei fast food non hanno nulla a che vedere con la nostra regione.
Chi è furbo a Torino durante le Olimpiadi si farà deliziare da piatti come il fritto misto, il bollito misto, i tajarin, la panissa o più semplicemente da una bella fetta di salam ad l’ula, cose che non si trovano certamente dal Mc.
Chi è furbo, alla coca cola (svitol), saprà preferire le eccellenti acque minerali piemontesi, e non solo, oltre al vino, anche la birra, un esempio su tutti, la birra Menabrea, 2 volte Word champion lager.
Anche il formaggio piemontese, non è sicuramente quello dei Cheeseburger.
febbraio 6th, 2006 at 11:21
Caro Carlo, e che dire della Birra Baladin di Piozzo??
Un autentica meraviglia…”Olimpica”!!!;-)
Ieri abbiamo fatto un tour per le vie del centro armati di macchina fotografica…Che dire??
Mulassano e Baratti Milano erano pieni di turisti… E il nostro official Sponsor? Molto, molto vuoto!! Si vede che cominciano a capire la differenza…
Adriano, dove sei?