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La dura lezione della vecchia guardia


Proprio vero, dobbiamo ancora imparare tanto dai padri [link] fondatori [link]. Un filo attempati non diciamo di no, ma talmente arzilli che per “lanciare provocazioni” si servono dei “rispettivi blog”, nemmeno fossero brufolosi smanettoni. Dicono poi che uno dei due “cocoon” sia stato visto armeggiare con Google Talk.

PS: In che senso “normalmente la pensano in maniera diametralmente diversa”? [link]

[Papero giallo, Il Franco Tiratore, Wine News]

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feb  06
7
alle 08:28
da massimo

Ultimo commento:

di sassicaia85 il 01/1/70

Basta provocazioni!

Lo scopo di questa newsletter é quello di tenerVi al corrente di quello che...


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Un Commento to “La dura lezione della vecchia guardia”

  1. sassicaia85 dice:

    Basta provocazioni!

    Lo scopo di questa newsletter é quello di tenerVi al corrente di quello che succede tra queste maestose cime, di renderVi partecipi delle novità della nostra Casa, di fare in modo che semplicemente ci sia un legame tra noi e Voi che ci leggete, sempre sperando che ci leggiate, ovviamente. É successa una cosa nelle ultime settimane, che non centra con noi, La Perla, e nemmeno con i nostri bei monti, una cosa della quale vorremmo però, brevemente darVi notizia.

    Avrete letto della petizione firmata da 113 su 116 sindaci dell’Alto Adige e rivolta a Vienna per chiedere l’inserimento nella nuova costituzione di “un riferimento alla funzione dell’Austria, quale potenza tutrice dell’autonomia dell’Alto Adige”.

    Ebbene, uno dei tre non firmatari é il nostro sindaco di Corvara. Noi, famiglia Costa, siamo perfettamente d’accordo con il nostro sindaco: siamo felici di essere in Italia, abbiamo un’autonomia che funziona bene, siamo consapevoli dei tanti vantaggi che abbiamo con il nostro statuto speciale. A prescindere dal fatto che non ci sarà mai un’annessione all’Austria, è stata solo una forte provocazione pre elettorale e per noi ladini questa sarebbe una vera catastrofe. Sentiamo profondamente questa identità, e già la suddivisione in tre diverse province e due regioni ci crea non pochi problemi. Ve la immaginate una “Ladinia” divisa in tre diversi stati? Ampezzo, Livinallongo con Colle Santa Lucia e la Val di Fassa in Italia, la Val Badia e la Val Gardena in Austria? Sarebbe un disastro per la nostra cultura, per la nostra lingua, per le nostre tradizioni. E ai restanti altoatesini non poterebbe nessun vantaggio, anzi!

    Siamo ben felici di essere italiani e di poter essere qui. La storia non si può e non si deve cancellare, il mondo va avanti, tornare indietro significherebbe cancellare la memoria.

    L’autodeterminazione implica la frammentazione di uno stato. Se un piccolo gruppo di sudtirolesi non è contento e non vuole “essere italiano”, allora queste persone possono anche andarsene. L’Alto Adige non é un colonia ma sacrosanto territorio dell’Italia. E in Italia noi stiamo bene, molto bene.

    Sinceramente mi sembra anche eccessivo l’appello di Franco Ziliani che consiglia di non comprare più prodotti altoatesini e di non scegliere più l’Alto Adige come meta per le vacanze.
    Signor Ziliani, cari ospiti: Vi prego, non arrabbiateVi con tutti gli altoatesini, i provocatori ci sono sempre stati e sempre ci saranno. Viva Südtirol in Italia, viva gli italiani in Alto Adige, viva il mondo, viva viva viva un mondo di pace e di serenità.

    Michil costa

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