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Stasera Romano Prodi a Porta a Porta: la classe operaia va in paradiso

“Classe operaia” che poi, come sappiamo tutti, è andata in paradiso, per cui oggi niente mortadella se non è di Pasquini & Brusiani [link]

PS: per inciso, la mortadella di Pasquini e Brusiani [link] è proprio paradisiaca.

[Corriere.it, Pasquini & Brusiani]

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feb  06
7
alle 09:33
da massimo

Ultimo commento:

di Camillo COPPOLA il 01/1/70

PRODI NON E' UNA MORTADELLA MA UN CAVALLO DI TROIA

I PRODI COMPAGNI

GRANDE CONFUSIONE SOTTO IL ...


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5 Commenti to “Stasera Romano Prodi a Porta a Porta: la classe operaia va in paradiso”

  1. Camillo COPPOLA dice:

    PRODI NON E’ UNA MORTADELLA MA UN CAVALLO DI TROIA

    I PRODI COMPAGNI

    GRANDE CONFUSIONE SOTTO IL CIELO…BREVE CORRISPONDENZA TRA CHI ASPIRA AD
    UN MONDO DIVERSO SU …GLOBALIZZAZIONE…RIFORMISMO…E…MASSIMI SISTEMI.

    RITENENDO CHE QUANTO RIPORTATO NON SIA UN POST PERSONALE MA POSSA ESSERE
    DI DOMINIO DI TUTTI, NE RICHIEDO LA PUBBLICAZIONE.GRAZIE

    p.s.: Giosuè BOVE é il segretario della provincia di Caserta del partito
    della rifondazione comunista.
    ————————————————————————–
    From: camillo.coppola@tin.it
    To: Undisclosed-Recipient:;
    Sent: Tuesday, March 01, 2005 11:25 PM
    Subject: PRODI NON E’ UNA MORTADELLA MA UN CAVALLO DI TROIA,
    VEDI REPORT-RAI DEL 9/6/2000 http://www.report.rai.it/2liv.asp?s=7

    …HA PARTECIPATO ALLA SEDUTA SPIRITICA DEL “DE PROFUNDIS” PER
    ALDO MORO,CON RESPONSO ” GRADOLI “
    HA SVENDUTO L’ALFA ROMEO AGLI AGNELLI, LA PIGNONE, LA CIRIO ECC.ECC..

    IN EUROPA HA PROMOSSO LEGGI AD HOC PER GRUPPI DI PRESSIONE MULTINAZIONALI,
    VEDI TRASMISSIONE RAI REPORT DEL 9/6/2000.

    IL SIG.BOLKENSTEIN,UN SUO COMPONENTE COMMISSIONE EUROPEA CHE EGLI
    PRESIEDE,HA AVUTO LA SUA BENEDIZIONE ALL’AVVIO DEL CAPORALATO EUROPEO
    ECC.ECC..

    ED ALLORA PERCHE’ MORTADELLA ?

    I NUOVI CAVALLI DI TROIA SI SPACCIANO CON LA RITRITA DEFINIZIONE DI
    RIFORMISTI

    PERCHE’ RICORDARE LA DICHIARAZIONE VOTO DI FRANCO GIORDANO DEL PRC A
    FAVORE DEL “PACCHETTO TREU” del giugno 1997

    PRO MEMORIA SINISTRO PER L’AUTOCRITICA AL PECCATO ORIGINALE DEI:
    NOI SIAMO PIU’ RIFORMISTI DI TUTTI

    PERCHE’ NON VI RIMETTETE IN PACE COL MONDO:

    Grazie al pacchetto TREU,di cui siete stati artefici iniscindibili,gravi
    sono le responsabilità in relazione alla pressoché totale distruzione dei
    diritti, delle tutele e della vita stessa dei lavoratori dipendenti. Varato
    in parlamento nel 1997 da tutte le forze dell’allora governo di
    centrosinistra e che ha riportato in Italia il caporalato delle agenzie per
    l’affitto delle braccia dei nostri figli: come si può dire di voler lottare,
    non strumentalmente, contro la liberalizzazione dei licenziamenti proposta
    da Berlusconi senza fare alcuna autocritica su tali odiosi provvedimenti ?
    E’ quello che chiedemmo e chiedo ai Cofferati, ai Pezzotta, agli
    Angeletti, ai D’Alema, ai Rutelli, ai Bertinotti,ai Diliberto,ai Cossutta e
    quant’altri. ma loro scappano, perché questa semplice domanda li terrorizza
    e non vogliono e non possono rispondere.
    Nel 1997 il Governo Prodi aprì le porte della precarizzazione e della
    flessibilità del mercato del lavoro con l’introduzione del famigerato
    ” pacchetto Treu “. Ciò fu possibile con l’appoggio di Rifondazione
    Comunista e del Sig. Cossutta.

    La rinnovata unità intorno a Prodi è la cartina al tornasole che nuove
    drastiche misure antipopolari ci aspettano e che la così detta sinistra
    del centro-sinistra avrà un ruolo determinante
    nel pilotare la protesta sociale cercando di smorzarne gli effetti.

    Ho visto… GIOVANI LAVORATORI AGGIOGATI LORO MALGRADO A CONTRATTI
    PRECARI, costretti ad entrare all’alba in fabbrica nel giorno dello
    SCIOPERO GENERALE, ATTRAVERSANDO IL PUBBLICO LUDIBRIO dei SINDACALISTI
    CONFEDERALI…mi sono domandato: perchè milioni di persone non hanno avuto
    almeno il diritto di sapere da dove discendevano questi perversi contratti
    del FAMIGERATO PACCHETTO TREU e conseguente legge BIAGI ?
    RISIEDO NELLA CITTA’ DEL CARDINALE GIORDANO&BASSOLINO,
    entrambi avvinchiati all’ampolla tissotropica.
    La città dei miracoli e del veneratore d’ampolle,nonchè vicerè,
    BASSOLINO,per indenderci quello dei famigerati CONTRATTI D’AREA,che per me
    significa ” C’é tanta carne…perchè non fare macelleria ? ” .

    …Il mio caro BASSOLINO bacia l’ampolla che gli porge il mio caro
    cardinale GIORDANO,lo dico ad imperituro ricordo dei tempi di basso impero
    che viviamo…

    LE CONSEGUENZE DI QUESTO AMBIGUO E SUBDOLO CENTRO SINISTRA SONO COME LA
    PUNTA DI UN ICEBERG,IMPIEGHERA’ MOLTO TEMPO PRIMA DI SQUAGLIARSI.

    Camillo COPPOLA,militante dello SLAI COBAS per l’AUTORGANIZZAZIONE di
    POMIGLIANO d’ARCO(Napoli)

    ————————————————————————–
    —– Original Message —–
    From: Giosuè adsl giosue.bove@aliceposta.it
    To: camillo.coppola@tin.it
    Sent: Wednesday, March 02, 2005 12:17 AM
    Subject: Re: PRODI NON E’ UNA MORTADELLA MA UN CAVALLO DI TROIA,VEDI
    REPORT- RAI DEL 9/6/2000

    Scusa ma vorrei capire come giustificate la candidatura di Mara Malavenda
    alle elezioni regionali in Campania nel PDCI di Cossutta e company, partito
    nato, come tutti ricordano, dopo la decisione di noi venduti di
    rifondazione di far cadere il governo Prodi su una specifica questione
    politica; partito servito successivamente a reggere il governo
    D’Alema-Cossutta-Cossiga passato alla storia per i bombardamenti in Kosovo;
    partito fino a ieri minaccioso avversario di Bassolino ed oggi – dopo aver
    ottenuto il sospirato posticino nel listino – pronto a sostenere fino alla
    morte la battaglia per il Governatore.
    Sembrate nati per fare i giudici, e a me i giudici non piacciono. Non so
    se dalla parte del movimento operaio e proletario è mai stato utile il
    giustizialismo che voi interpretate alal perfezione, sfiorando il sostegno
    anche alle posizioni di destra purché violentemente critiche nei confronti
    della sinistra moderata e radicale. Ma voglio fermarmi qui: perchè
    continuando potrei perseverare in questo modo di ragionare, tutto fondato
    sul passato.
    Io credo, invece, che dobbiamo emanciparci del tutto da quel vizio
    antico, dalla logica del “mors tua vita mea”, uno dei paradigmi rovinosi
    del Novecento per cui l’altro, quello che non la pensa come te, il moderato o
    l’estremista, a secondo dei casi, o è un traditore o è un provocatore. Io
    credo che tu non sia nè l’uno né l’altro, semplicemente un compagno che non
    ha le mie stesse opinioni e che sta nel dibattito politico. Spero che un
    domani anche tiu possa pensare dentro il dibattito politico uno di
    rifondazione.
    Ciao. Giosuè
    ————————————————————————–
    —– Original Message —–
    From: camillo.coppola@tin.it
    To: giosue.bove@aliceposta.it
    Sent: Saturday, March 05, 2005 4:59 AM
    Subject: MALA TEMPORA CURRUNT

    Salve Giosuè,
    posso solo risponderti,come d’altra parte é già insito nel messaggio
    che hai letto,la mia posizione personale.
    Infatti non giustifico,avrei potuto,mio malgrado,sopportare una
    candidatura come indipendente.
    Le forche caudine di un’iscrizione partitica,la interpreto una
    capitolazione ed una contraddizione.
    Le giustificazioni alla VESPASIANO,che necessita la greppia,non possono
    prevalere, é un andare a Canossa.
    D’altra parte da oltre un decennio tutto quello che é istituzionale é una
    sconfitta per le classi sociali più deboli.
    C’é bisogno di piazza e di nuovo,ed invece solo: passeggiate Romane lungo
    i Fori,Palavobis e Girotondi.
    Suvvia Giosuè,non si può spaccare il pelo tra schieramenti partitici
    istituzionali,qui occorrerebbe l’accetta,invece é tutta una melassa di
    minuetti appiccicosi che avviluppano chi s’avvicina.
    Ognuno dei partiti istituzionali che si definiscono di sinistra ha
    contribuito a costruire le fondamenta di questa ambiguità e fingono che
    questa mostruosa Idra non sia loro figlia,nel contempo continuano a
    perseverare con questa alleanza occulta con le classi dominanti.
    Non me la sento di diventare un pollo di Renzo mentre si và al massacro
    per generazioni.
    C’é bisogno di quel che non c’é, e da quello che ho constatato in
    tantissimi anni,sono profondamente convinto che non potrà mai nascere dal
    seno riformista,essi sono come le ombre cinesi,appaiono per quel che non
    sono,necessiterebbe il disincanto per scrollarsi da dosso questa rete che ci
    imprigiona sempre più.
    Forse quanto detto va ben oltre la mia temporalità,tutti intimamente
    dovremmo sapere che la risposta non é nel presente ma nel divenire,senza
    visioni messianiche,ma il contingente é pregno di contraddizioni e necessità
    non più gestibili con la sinistra riformista.
    Quanto ai giudici ed al giustizialismo anche a me non piacciono,ma i
    giudici popolari si,perchè conoscono sulla propria pelle la condizione di
    precarietà,sfruttamento,miseria ed emarginazione, preferisco questi
    ultimi,sicuramente non riformisti;certo anch’essi furono usati,come durante
    la rivoluzione Francese,che sfociò nella restaurazione della borghesia
    subdola e bifronte che ci portò,per usare le tue parole
    al >,non in
    una lotta
    tra compagni come sottintendi,ma a ben due guerre mondiali,volute proprio
    dalla borghesia rapace ed insaziabile,costate un immane lavacro di
    sangue,dolore e sacrifici,ma non a loro bensì a tutti gl’altri.
    Non c’é più spazio e tempo per le mezze misure,ma la storia ci dice che
    quanto affermato lo comprendono solo i necessitati.

    Per quanto profondamente distanti nella visione generale del
    mondo,abbiti con l’occasione i miei saluti di compagno come nei tempi
    andati.

    Camillo .

  2. Tommaso Farina dice:

    Pasquini e Brusiani sono autori di un prodotto superbo, che ho degustato per la prima volta nella bottega di Franco Cazzamali di Romanengo.
    IL problema è che sono (mi pare) senza eredi.
    Comunque anche Bidinelli di Correggio ha il suo bel perché.

  3. Michele dice:

    Tommaso, hai “degustato” questo prodotto superbo?????
    Ma dài, almeno per la mortadella si potrà dire che l’hai mangiata? Manco fosse il fegato della formica rossa australiana…
    ;-)

  4. Tommaso Farina dice:

    In effetti l’ho mangiata.
    E mi è capitato di mangiarmela voluttuosamente anche in altre occasioni, che ora però non ricordo.
    Ho usato quel termine perché andare a trovare Cazzamali è un’esperienza unica.

  5. Sararlo dice:

    eh,eh, grande il Cazza.
    Scoperto il 19 Gennaio 2003.
    Per “Casio”, un bove fassone cui abbiam fatto la festa al Bistek, in quel di Trescore Cremasco.
    Quante scoperte ci ha fatto fare da allora.
    Qualcuno conosce il di lui Culatello, quello che si trova anche al Viandante, da Roberto Gobbi.. da leccarsi non solo i baffi, l’è che non mi ricordo più il produttore…
    Sararlo.

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