Pippo Baudo mi ignora
massimopeperosso — Questa non me la dovevi fare, Pippo,
massimopeperosso — mettere il faccione nella campagna MiPAF (Ministero delle Politiche Agricole) su Dop e Igp,
massimopeperosso — dà i, lo sai che del tuo faccione ci fidiamo, bastava chiedere,
massimopeperosso — lo sanno tutti che camminare sulle sabbie mobili è meglio che fare il testimonial di una campagna sui marchi di garanzia,
massimopeperosso — non te l’ha detto la Clerici che malgrado le mucche rimaste in Val Taleggio siano 200 sì-e-no, ogni anno si producono in Italia 140 mila quintali di Taleggio DOP? E sai cosa dice la pubblictà Pippo? Dice: “Taleggio, una valle un formaggio”, sentita mai?
massimopeperosso — E della bresaola IGP della Valtellina che, stabilisce il disciplinare, deve essere fatta con la coscia del bovino: magatello, punta d’anca, sottofesa e via andare. E che invece, in buona parte, si ottiene da carne congelata, per giunta di zebù? (E chiariamolo una volte per tutte, a scoprire la magagna non è stato Raspelli, e nemmeno Ziliani, ma molto prima l’ottimo Francesco Arrigoni del Corrierone).
massimopeperosso — Niente, la Clerici non ti ha detto niente. Nemmeno che cavolo è un disciplinare, ammesso che lo sappia,
massimopeperosso — a farla breve Pippo, si tratta di un regolamento: il tal prodotto si fa così. Punto e a capo. Si fa qui, e non lì. Controllore deve essere per forza un ente terzo,
massimopeperosso — niente male, vero Pippo? Cominciavi a preoccuparti,
massimopeperosso — Pippooo… Pippooo…
massimopeperosso — non fare l’ingenuo. Spiegami allora dove finisce l’olio a basso prezzo delle troppe navi cisterna che arrivano dalla Tunisia, dall’Algeria, dalla Grecia,
massimopeperosso — perchè lo sai, vero Pippo, che indicare in etichetta la provenienza dell’olio (o delle olive) non è obbligatorio,
massimopeperosso — Già . E non finita qui. La DOC dei vini Oltrepò Pavese concede di imbottigliare a centinaia di chilometri dalla zona di produzione. Eludere i controlli è un gioco da ragazzi, con il rischio che qualsiasi porcheria diventi Oltrepò Pavese.
massimopeperosso — sai perchè succede? Sì che lo sai, figurati: sei alla Rai da una vita. Democristianamente, si cerca di non scontentare nessuno, di sicuro non i potenti (gli industriali).
massimopeperosso — se poi ti parlo del parmesan, il parmigiano poco reggiano e molto americano, della falsa Falanghina (vino DOC campano), del latte griffato ma alla diossina, del “carboncello”, fungo tipico italiano in arrivo dall’Asia, del prosciutto di Sauris (prossima IGP) made in Molise, finisce che chiedi la sospensione dello spot,
massimopeperosso — anche perchè Pippo, mentre il tuo faccione ci invita a guardare bene per mangiare meglio, si parla mica di blindarli i famosi disciplinari. Ma di sdoppiarli. L’industria reclama i propri, poi i piccoli facessero un po’ come gli pare.
massimopeperosso — Pippo, mi senti?
massimopeperosso — Pippooo!
massimopeperosso — Ecco, come al solito Pippo Baudo mi ignora.
Immagine: Club di Papillon
da massimo
Ultimo commento:
di Carlo Zaccaria il 01/1/70
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febbraio 8th, 2006 at 15:13
e in effetti nel suo articolo sulla Bresaola sulla Valtellina apparso su Buffet (carneade, chi era costui?), Ziliani cita correttamente Francesco Arrigoni ed il suo articolo pubblicato, anni fa, su Enotime.it.
febbraio 8th, 2006 at 21:40
pippo anche qui?..che palle!
)
mandatelo con fiorello a fare pubblicita’ alle rosse dell’etna(ma le femmene sicule more non sono?)
febbraio 9th, 2006 at 23:16
Più passa il tempo e più mi rendo conto che le Dop e le Igp sono fatte su misura per industriali e grande distribuzione.