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	<title>Commenti a: &#8220;Contro Ferran Adrià&#8221; anche Panorama (che però non cita la fonte)</title>
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		<title>Di: Marco</title>
		<link>http://www.peperosso.info/2006/title_321/comment-page-1/#comment-25582</link>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Io a Identità Golose c’ero, ho visto e sentito Ferran Adrià e molti altri. Anch’io provo decisamente perplessità riguardo alla disidratazione dei piatti proposta quest’anno, e anch’io preferisco un buon caffè espresso o la moka ad una alternativa idea decisamente commerciale, per quanto brillante possa essere. Ma non è questo il punto. Il punto è che Ferran Adrià ha parole per parlare, ma bisogna avere anche capacità di ascolto: mi sembra che tutta questa polemica sia come voler un po’ sparare sul pianista, solo perché suona alto. Io, se la musica non mi piace, cerco solo di capire se posso portare con me qualche idea simpatica, qualche passaggio armonico curioso che mi possa servire, e cambio Saloon. Punto. E nel nostro ristorante, pur avendo partecipato ad identità golose nelle sue due edizioni, credo che la gente possa prenotare senza temere che gli si infligga una granseola pacossata, oppure un gelato di risotto di pesce. Partecipare a questi eventi a qualcosa è ci servito, certo, anzi a molto. Ma il punto è che bisogna usare la testa per selezionare e scegliere quello che va bene per noi, e non attribuire volontà egemoniche a Ferran Adrià, che semplicemente viene a raccontare come fa lui le cose, senza desiderio di imporle a chissacchì, e senza mai affermare che come fa lui è meglio di come fanno altri; anche se fosse in 23 punti che poi, alla fine, tanto altisonanti non sono; anzi, sono chiari: preferisco precise affermazioni di questo genere, piuttosto che la fastidiosa falsa modestia di altri chef da cui traspare chiaramente il sentimento di essere una prima donna.&lt;br /&gt;
Certo si va al ristorante per mangiare, Massimo, ma anche per armonia, creatività, felicità, bellezza, poesia, complessità, magia, humour, provocazione. Sennò di cosa scriverebbe mai peperosso? Di valori calorici e percentuali proteiche?&lt;br /&gt;
Solo, come dicevano gli antichi enigmisti, &quot;Est modus in rebus&quot; (a anche l&#039;ironia, nella nuova cucina, non manca :-).&lt;br /&gt;
Tempo addietro ho sentito parlare ad una cena Josko Gravner, che ha spiegato i suoi vini con l’amore e la passione che gli sono propri, sentenziando alla fine in risposta ad una domanda un po&#039; insidiosetta: “Io i vini li faccio così: se vi piacciono, li comprate. Se non vi piacciono, non li comprate.”&lt;br /&gt;
E se lo dice uno che sa fare e sa ascoltare, e viva Josko.&lt;br /&gt;
E viva Ferran Adrià.&lt;br /&gt;
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io a Identità Golose c’ero, ho visto e sentito Ferran Adrià e molti altri. Anch’io provo decisamente perplessità riguardo alla disidratazione dei piatti proposta quest’anno, e anch’io preferisco un buon caffè espresso o la moka ad una alternativa idea decisamente commerciale, per quanto brillante possa essere. Ma non è questo il punto. Il punto è che Ferran Adrià ha parole per parlare, ma bisogna avere anche capacità di ascolto: mi sembra che tutta questa polemica sia come voler un po’ sparare sul pianista, solo perché suona alto. Io, se la musica non mi piace, cerco solo di capire se posso portare con me qualche idea simpatica, qualche passaggio armonico curioso che mi possa servire, e cambio Saloon. Punto. E nel nostro ristorante, pur avendo partecipato ad identità golose nelle sue due edizioni, credo che la gente possa prenotare senza temere che gli si infligga una granseola pacossata, oppure un gelato di risotto di pesce. Partecipare a questi eventi a qualcosa è ci servito, certo, anzi a molto. Ma il punto è che bisogna usare la testa per selezionare e scegliere quello che va bene per noi, e non attribuire volontà egemoniche a Ferran Adrià, che semplicemente viene a raccontare come fa lui le cose, senza desiderio di imporle a chissacchì, e senza mai affermare che come fa lui è meglio di come fanno altri; anche se fosse in 23 punti che poi, alla fine, tanto altisonanti non sono; anzi, sono chiari: preferisco precise affermazioni di questo genere, piuttosto che la fastidiosa falsa modestia di altri chef da cui traspare chiaramente il sentimento di essere una prima donna.<br />
Certo si va al ristorante per mangiare, Massimo, ma anche per armonia, creatività, felicità, bellezza, poesia, complessità, magia, humour, provocazione. Sennò di cosa scriverebbe mai peperosso? Di valori calorici e percentuali proteiche?<br />
Solo, come dicevano gli antichi enigmisti, &#8220;Est modus in rebus&#8221; (a anche l&#8217;ironia, nella nuova cucina, non manca <img src='http://www.peperosso.info/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> .<br />
Tempo addietro ho sentito parlare ad una cena Josko Gravner, che ha spiegato i suoi vini con l’amore e la passione che gli sono propri, sentenziando alla fine in risposta ad una domanda un po&#8217; insidiosetta: “Io i vini li faccio così: se vi piacciono, li comprate. Se non vi piacciono, non li comprate.”<br />
E se lo dice uno che sa fare e sa ascoltare, e viva Josko.<br />
E viva Ferran Adrià.</p>
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	</item>
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		<title>Di: Alberto Cauzzi</title>
		<link>http://www.peperosso.info/2006/title_321/comment-page-1/#comment-25583</link>
		<dc:creator>Alberto Cauzzi</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Marco hai centrato il punto. Ferran Adrià ripete allo sfinimento che questi sono i SUOI 23 punti fermi e che non necessariamente lo debbono essere del mondo intero.&lt;br /&gt;
Lui parla della sua filosofia di cucina e del suo modo di intendere l&#039;alta cucina di oggi e di domani. Lo fa anche per stimolare il confronto che ,mi duole dirlo, nessuno instaura con lui. &lt;br /&gt;
Quante volte hai sentito ripetere la tiritera che un cuoco deve cucinare e dimostrare in cucina il suo valore ! Io credo invece che questi momenti di confronto intellettuale non siano affatto fini a se stessi ma utili per il progresso e l’evoluzione della cucina. Con rammarico noto però un appiattimento della ricerca sulle tesi che, bistrattate fin quanto vuoi, ma lui sta portando avanti da oltre un decennio. Noi italiani come altri a rincorrere e basta (tranne qualche raro caso).&lt;br /&gt;
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Marco hai centrato il punto. Ferran Adrià ripete allo sfinimento che questi sono i SUOI 23 punti fermi e che non necessariamente lo debbono essere del mondo intero.<br />
Lui parla della sua filosofia di cucina e del suo modo di intendere l&#8217;alta cucina di oggi e di domani. Lo fa anche per stimolare il confronto che ,mi duole dirlo, nessuno instaura con lui. <br />
Quante volte hai sentito ripetere la tiritera che un cuoco deve cucinare e dimostrare in cucina il suo valore ! Io credo invece che questi momenti di confronto intellettuale non siano affatto fini a se stessi ma utili per il progresso e l’evoluzione della cucina. Con rammarico noto però un appiattimento della ricerca sulle tesi che, bistrattate fin quanto vuoi, ma lui sta portando avanti da oltre un decennio. Noi italiani come altri a rincorrere e basta (tranne qualche raro caso).</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Gourmet</title>
		<link>http://www.peperosso.info/2006/title_321/comment-page-1/#comment-25584</link>
		<dc:creator>Gourmet</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Allora siamo d&#039;accordo su un bel pò di punti caro Marco..&lt;br /&gt;
Io vado al ristorante per &quot;armonia, creatività, felicità, bellezza, poesia, complessità, magia, humour, provocazione...&quot; E deve accadere Sempre!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Troppe polemiche...;-)&lt;br /&gt;
Ma se non ci fossero che mondo sarebbe???&lt;br /&gt;
Buon lavoro a tutti..&lt;br /&gt;
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Allora siamo d&#8217;accordo su un bel pò di punti caro Marco..<br />
Io vado al ristorante per &#8220;armonia, creatività, felicità, bellezza, poesia, complessità, magia, humour, provocazione&#8230;&#8221; E deve accadere Sempre!</p>
<p>Troppe polemiche&#8230;;-)<br />
Ma se non ci fossero che mondo sarebbe???<br />
Buon lavoro a tutti..</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Sararlo</title>
		<link>http://www.peperosso.info/2006/title_321/comment-page-1/#comment-25585</link>
		<dc:creator>Sararlo</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">#comment-25585</guid>
		<description>Può andar bene tutto, però con una sana visione non integralista.&lt;br /&gt;
Tralascio mille considerazioni, ma se, tuttavia, uno ama veramente la tavola; se non è un Gourmet di facciata (perchè adesso è trendy); se costui ama sperimentarsi di tradizione così come di futurista; se vede attraverso l&#039;esperienza gourmet uno straordinario volano per poter apprezzare, con particolare chiave di lettura, tutto quanto di bello ha la vita da offrirci: non casserà Adrià, nè lo  esalterà; nè vedrà Alajmo dall&#039;alto o, più facilmente, dal basso; non considererà Pierangelini un eccentrico maremmano e nemmeno Vissani un&#039;erede di Mike Bongiorno dè fornelli suoi.&lt;br /&gt;
Sono tutte espressioni di un mondo che amiamo; di un territorio che riceve diverse interpretazioni da parte di personaggi che, comunque, si mettono in gioco anche per noi, come un qualsiasi Bonovox o un Elvis the pelvis, anzi the trippa, tanto per stare in tema.&lt;br /&gt;
Altrimenti, se non condividessimo questo afflato, ci sarebbero sempre i quattro salti in padella o, più aulici, i semplici et eterni baci perugina pronti a consolarci in serie e senza necessità di prenotare qualche settimana prima.&lt;br /&gt;
Un Sararlo, come voi. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Può andar bene tutto, però con una sana visione non integralista.<br />
Tralascio mille considerazioni, ma se, tuttavia, uno ama veramente la tavola; se non è un Gourmet di facciata (perchè adesso è trendy); se costui ama sperimentarsi di tradizione così come di futurista; se vede attraverso l&#8217;esperienza gourmet uno straordinario volano per poter apprezzare, con particolare chiave di lettura, tutto quanto di bello ha la vita da offrirci: non casserà Adrià, nè lo  esalterà; nè vedrà Alajmo dall&#8217;alto o, più facilmente, dal basso; non considererà Pierangelini un eccentrico maremmano e nemmeno Vissani un&#8217;erede di Mike Bongiorno dè fornelli suoi.<br />
Sono tutte espressioni di un mondo che amiamo; di un territorio che riceve diverse interpretazioni da parte di personaggi che, comunque, si mettono in gioco anche per noi, come un qualsiasi Bonovox o un Elvis the pelvis, anzi the trippa, tanto per stare in tema.<br />
Altrimenti, se non condividessimo questo afflato, ci sarebbero sempre i quattro salti in padella o, più aulici, i semplici et eterni baci perugina pronti a consolarci in serie e senza necessità di prenotare qualche settimana prima.<br />
Un Sararlo, come voi.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: lorenzo  di Pianogrillo</title>
		<link>http://www.peperosso.info/2006/title_321/comment-page-1/#comment-25586</link>
		<dc:creator>lorenzo  di Pianogrillo</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Marco non ti ho visto, non sei passato nei sotterranei della suburra? Dove noi produttori lavoravamo duramente sudando e maledicendo voi congressisti...Ti avrei salutato volentieri!&lt;br /&gt;
L.&lt;br /&gt;
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Marco non ti ho visto, non sei passato nei sotterranei della suburra? Dove noi produttori lavoravamo duramente sudando e maledicendo voi congressisti&#8230;Ti avrei salutato volentieri!<br />
L.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Marco</title>
		<link>http://www.peperosso.info/2006/title_321/comment-page-1/#comment-25587</link>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Lorenzo,&lt;br /&gt;
sì che sono passato nei sotterranei, ero tra le belve che vi assalivano nelle pause pranzo(educatamente, s&#039;intende. Ma c&#039;era un culatello e qualcosa d&#039;altro che imponevano l&#039;assaggio)! Mi dispiace proprio non averti visto anch&#039;io. Peccato davvero. Colpevolmente, non mi sono neppure accorto che c&#039;era il tuo olio, altrimenti ti avrei cercato. Mi sa che bisogna che venga tu a Mestre o io a Pianogrillo. Speriamo presto! M.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Lorenzo,<br />
sì che sono passato nei sotterranei, ero tra le belve che vi assalivano nelle pause pranzo(educatamente, s&#8217;intende. Ma c&#8217;era un culatello e qualcosa d&#8217;altro che imponevano l&#8217;assaggio)! Mi dispiace proprio non averti visto anch&#8217;io. Peccato davvero. Colpevolmente, non mi sono neppure accorto che c&#8217;era il tuo olio, altrimenti ti avrei cercato. Mi sa che bisogna che venga tu a Mestre o io a Pianogrillo. Speriamo presto! M.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: lorenzo  di Pianogrillo</title>
		<link>http://www.peperosso.info/2006/title_321/comment-page-1/#comment-25588</link>
		<dc:creator>lorenzo  di Pianogrillo</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Porcaccia miseria non ti ho visto proprio nemmeno io..A presto magari a Mestre!!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Porcaccia miseria non ti ho visto proprio nemmeno io..A presto magari a Mestre!!</p>
<p>L.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Tommaso Farina</title>
		<link>http://www.peperosso.info/2006/title_321/comment-page-1/#comment-25589</link>
		<dc:creator>Tommaso Farina</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Se dico che i vini di Gravner non mi dicono assolutamente nulla quante pietre mi merito?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se dico che i vini di Gravner non mi dicono assolutamente nulla quante pietre mi merito?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Marco</title>
		<link>http://www.peperosso.info/2006/title_321/comment-page-1/#comment-25590</link>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Salve Tommaso.&lt;br /&gt;
Da parte mia, ovviamente, nessuna pietra.&lt;br /&gt;
De gustibus non disputandum ovest.&lt;br /&gt;
(Scusate, ma col latino proprio ci azzecco, che ci volete fare...).&lt;br /&gt;
Ci mancherebbe anche che uno si trovasse costretto a bere un vino che non ha piacere di bere!&lt;br /&gt;
Certamente, credo che al di là del pericoloso fenomeno dell&#039;&quot;etichetta da bere&quot; i vini di Gravner possano obiettivamente dire molte cose, da molti punti di vista; ed io sono tra quelli che onestamente li apprezzano, sperando di non meritare nessuna pietra!&lt;br /&gt;
M</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salve Tommaso.<br />
Da parte mia, ovviamente, nessuna pietra.<br />
De gustibus non disputandum ovest.<br />
(Scusate, ma col latino proprio ci azzecco, che ci volete fare&#8230;).<br />
Ci mancherebbe anche che uno si trovasse costretto a bere un vino che non ha piacere di bere!<br />
Certamente, credo che al di là del pericoloso fenomeno dell&#8217;&#8221;etichetta da bere&#8221; i vini di Gravner possano obiettivamente dire molte cose, da molti punti di vista; ed io sono tra quelli che onestamente li apprezzano, sperando di non meritare nessuna pietra!<br />
M</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Tommaso Farina</title>
		<link>http://www.peperosso.info/2006/title_321/comment-page-1/#comment-25591</link>
		<dc:creator>Tommaso Farina</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">#comment-25591</guid>
		<description>Boscarato?&lt;br /&gt;
Quindi Amelia di Mestre?&lt;br /&gt;
Avevo un amico (purtroppo ora non c&#039;è più) che considerava il rombo alla mirabeau il più grande piatto di pesce che fosse possibile mangiare in Italia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Purtroppo, un assaggio del Breg 2001 Anfora non mi ha convinto.&lt;br /&gt;
So bene che i vini di Josko (personaggio da conoscere almeno una volta, come del resto Lino Maga) hanno dietro un &quot;sentire&quot; non comune: ciò non toglie che quel bicchiere mi abbia un po&#039; deluso.&lt;br /&gt;
Soprattutto i profumi, che, ad esempio, nel 1998 erano fantasmagorici, mi sono sembrati un po&#039; seduti, poco variegati.&lt;br /&gt;
Massimo, massimissimo rispetto al vignaiolo, ma il bello (e il brutto) di far vini così, senza patteggiamenti, è che non tutti gli anni (e non a tutti) possono piacere.&lt;br /&gt;
Questa in breve la mia opinione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Boscarato?<br />
Quindi Amelia di Mestre?<br />
Avevo un amico (purtroppo ora non c&#8217;è più) che considerava il rombo alla mirabeau il più grande piatto di pesce che fosse possibile mangiare in Italia.</p>
<p>Purtroppo, un assaggio del Breg 2001 Anfora non mi ha convinto.<br />
So bene che i vini di Josko (personaggio da conoscere almeno una volta, come del resto Lino Maga) hanno dietro un &#8220;sentire&#8221; non comune: ciò non toglie che quel bicchiere mi abbia un po&#8217; deluso.<br />
Soprattutto i profumi, che, ad esempio, nel 1998 erano fantasmagorici, mi sono sembrati un po&#8217; seduti, poco variegati.<br />
Massimo, massimissimo rispetto al vignaiolo, ma il bello (e il brutto) di far vini così, senza patteggiamenti, è che non tutti gli anni (e non a tutti) possono piacere.<br />
Questa in breve la mia opinione.</p>
]]></content:encoded>
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