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Una settimana di commenti

• Vuoi mettere la patatina con la Mucca Carolina? [link] — Ispezionando belle ragazze nel nuovo spot delle patatite Amica Chips, l’attore hard Rocco Siffredi chiosa: “La patatina tira”. Che differenza con le pubblicità “alimentari” del passato. E Peperosso ricorda: Caballero e Carmencita ideati per Lavazza da Armando Testa, il gringo poeta che reclamizzava la carne Montana con le rime di Alfredo Danti: “Laggiù nel Montana tra mandrie e cow-boys / c’è sempre qualcuno di troppo tra noi”, i cartoni di Paul Campani per le caffettiere Bialetti, la Mucca Carolina di Osvaldo Cavandoli, l’inventore di Mr Linea, geniale scarabocchio mono-tratto della pubblicità Lagostina. Risucchiata dal nostalgico vortice interviene la lettrice xy [link]: “Sono decenni che mi torna in mente nei momenti più inopportuni la filastrocca dei tortellini Fioravanti. Iniziava così: con tre uova di gallina, quattro chili di farina, carne uova e…. Qualcuno ne ricorda il seguito? Risponde il lettore Lorenzo di Pianogrillo [link]: “… ..prosciuttini ecco pronti i tortellini, sono buoni sono tanti tortellini Fioravanti“.

• Le tre “I” di Berlusconi? Tzé, noi abbiamo le tre “T” [link] — Alberto Cauzzi, nostro esperto di ristoranti, promuove con riserva Identità Golose, rendez-vous per cuochi progettato dal giornalista (Il Giornale) Paolo Marchi. “Che siano golose non ci piove”, sostiene Cauzzi, “non ci dispiacerebbe se l’Identità fosse un po più italiana”. E lamenta la crisi d’identità di alcuni dei nostri cuochi, che non andrebbero oltre il copia-incolla delle ricette spagnole. Gli risponde dapprima la lettrice Giulia M [link], assolvendo il rendez-vous (”non si chiama Identità Golose Italiane”), ma lanciando l’idea di rielaborare in chiave gastronomica “la famosa [???, ndr] teoria delle tre T (talento, tecnologia, tolleranza) di Richard Florida. Che diventerebbero talento, tempo, territorio. Proprio Paolo Marchi raccoglie il suggerimento, e sul tema della trascurata “identità italiana” replica [link]: “Se dobbiamo rifiutare in nome della tradizione quello che ci arriva da fuori, perché caffé, thè, pomodoro, cacao e così via? E perché la tradizione esiste solo a tavola?”.

• Foodoshop [link] — “Waouuuu!”, commenta il lettore Jujuly25 alla vista delle meraviglie di “Worth 1000″, concorso che premia l’impiego di Photoshop (programma di ritocco fotografico) su temi riguardanti il cibo [link]. “Questo è davvero un bel lavoro fotografico. Grazie”.

• Bonillen e Zilianen [link] — Dai rispettivi blog il giornalista Franco Ziliani e Stefano Bonilli, direttore del Gambero Rosso, rispondendo alla petizione di 113 sindaci e vicesindaci altoatesini per un ancoraggio a Vienna (e non a Roma) della questione sudtirolese, propongono con un paradosso di boicottare i vini locali, e di cancellare le vacanze in Alto Adige. Apriti cielo, una tonnellata di furiosi commenti (per lo più) in tedesco, accusano i due giornalisti di essere stati superficiali. Ne da conto anche Peperosso, e il lettore Sassicaia85 inserisce nei commenti l’opinione di Michil Costa [link], albergatore stellato e presidente dell’Unione Generale dei Ladini.

• Questa non me la dovevi fare [link] — Peperosso prova a farsi sentire da Pippo Baudo, testimonial degli spot MiPAF (Ministero delle Politiche Agricole) sui marchi di garanzia (Dop e Igp). “Non te l’ha detto la Clerici che malgrado le mucche rimaste in Val Taleggio siano 200 sì-e-no, ogni anno si producono in Italia 140 mila quintali di Taleggio DOP? E sai cosa dice la pubblictà Pippo? Dice: “Taleggio, una valle un formaggio”, sentita mai?”. E la bresaola della Valtellina fatta con la carne congelata di zebù, il parmesan, parmigiano poco reggiano e molto americano, la falsa Falanghina (vino DOC campano), il latte griffato ma alla diossina… Commenta laconico il lettore Carlo Zaccaria [link]: “Più passa il tempo e più mi rendo conto che le Dop e le Igp sono fatte su misura per industriali e grande distribuzione”.

• Area di disservizio [link] — Con una mail indirizzata a cosevostre@peperosso.info, il lettore Alex … informa i lettori di presunte irregolarità avvenute al Finigrill dell’area di servizio Paganella Ovest di Lavis (Tn). Interviene stupita la lettrice Elisa [link]: “L’atteggiamenteo di tale Alex mi lascia perplessa, pur lavorando, vigila come un angelo custode sugli ignari vecchietti, ma non ha la premura di notificare la cosa a polizia o carabinieri”.

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feb  06
11
alle 05:23
da massimo

Ultimo commento:

di giulia m. il 01/1/70

La teoria delle 3 T (talento, tecnologia, tolleranza) di Florida è sicuramente conosciuta agli a...


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Un Commento to “Una settimana di commenti”

  1. giulia m. dice:

    La teoria delle 3 T (talento, tecnologia, tolleranza) di Florida è sicuramente conosciuta agli addetti ai lavori (economisti).
    In italia è stata ulteriormente rielaborata da Tiziano Vescovi
    (docente di marketing alla Ca’ Foscari di Venezia) evolvendosi nella teoria delle 4 T: talento, tecnologia, tolleranza e TERRITORIO.
    per chi fosse interessato http://www.creativeclass.org/

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