Il cibo spiegato ai primati. O come Olio extra vergine d’oliva ibleo

Fermate una persona comune per strada. Chiedete, “Conosce l’olio ibleo?”. Nessuna risposta probabilmente, al massimo uno sperduto “huh?”. Non meravigliatevi: le spiegazioni degli esperti sono complicate, o peggio, sulla mancanza di chiarezza qualcuno ci marcia. Ma se siete interessati a sapere che cosa mangiate – e insomma – secondo noi dovreste esserlo, date un’occhiata a “Il cibo spiegato ai primati”, la serie di Peperosso che sfida i contafrottole della gastronomia, oltre a dare buoni consigli.
• Dove — Zona di produzione : Sicilia sud orientale, altopiano Ibleo, provincia di Ragusa. Che è quella più a sud d’Italia – tecnicamente un pezzo d’Africa – considerando che per latitudine si trova più a sud di Tunisi. Uno dei segreti meglio conservati di Sicilia, terra bellissima dove trionfa il barocco.
• Come — Si ottiene macinando olive di varietà singolari – la mitica Tonda Iblea, la Moresca e la Verdese, tutte dovuta alle geniali selezioni degli Arabi, tanto che ancora oggi gli olivi più antichi e maestosi vengono poeticamente chiamati Saraceni. La procedura di estrazione dell’olio dall’oliva, pur modificata e modernizzata, rimane quella di sempre: macinazione e separazione dell’olio dall’acqua che avviene per centrifuga. Senza filtrazioni.
• Quanto costa: Nemmeno troppo se comparato agli oli che arrivano da regioni di maggior blasone. Un litro di ottimo olio ibleo costa intorno ai 15/20 euro al litro.
• Dove lo compro — Nelle aziende se siete di passaggio. Ma anche online, i produttori siciliani, al solito intrprendenti, sono stati tra i primi ad organizzarsi con siti, vendita online, consegne a domicilio. Rivolgersi a Pianogrillo [link] per la varietà Tonda Iblea in purezza, a Furgentini [link] per miscele ottenute dalle varietà Moresca e Verdese. Per la cronaca, si tratta di aziende biologiche e ultrapremiate.
• Itinerario — MANGIARE: ristorante il Duomo [link] (cuoco: Ciccio Sultano) due stelle michelin, conto medio: 70 euro. Ristorante La Gazza Ladra [link] (cuoco: Accursio Capraro) nel palazzo Failla della formidabile Modica alta (prov. di Ragusa). Conto medio: 65 euro.
BERE: Azienda Gulfi [link], produce 6 cru di Nero d’Avola considerati tra i migliori di Sicilia. Arianna Occhipinti (cell. 339.7383580), giovanissima produttrice che farà presto parlare di se. Per ora produce a Vittoria (provincia di Ragusa), in via dei Mille 55, un “Frappato” da urlo.
DORMIRE: Eremo della Giubiliana [link], irresistibile fascino Ibleo. Molti bed and breakfast a Ragusa Ibla [link].
• Con cosa: L’olio ibleo è molto profumato, in particolare di foglia di pomodoro. E’ versatile, si presta a essere usato sul pesce e sulla carne.
• Occhio a: Ai frantoiani, produttori senza un albero d’olivo. Siate rigorosi, chiedete sempre di visitare le aziende: no azienda? No party!
• Peperosso consiglia: Scrivete a Lorenzo Piccione di Pianogrillo [link] (summenzionato produttore) confessando di essere lettori di Peperosso, avrete un trattamento di favore. Non vi basta? Ok, i lettori possono persino pernottare in azienda, GRATIS. Fate i bravi, però.
[Pianogrillo, Furgentini, Ristorante il Duomo, Palazzo Failla/Ristorante la Gazza Ladra, Gulfi, Eremo della Giubiliana] Immagine: Iblei.it
da massimo
Ultimo commento:
di liloniadriano il 01/1/70
prendo l'occasione se mai mi incarcereranno di dirvi che ho coperto il suolo i...
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febbraio 13th, 2006 at 12:52
Senza andare in Sicilia, i prodotti dell’azienda Gulfi sono distribuiti, a Milano, da Fabio Scarpitti, in via Petrocchi, 21, laterale viale Monza.
In effetti, è un gran bel vino.
Ah, sì Tel.02 – 285 10470.
A buon rendere. Sararlo.
febbraio 13th, 2006 at 15:56
Senza nulla togliere al Furgentini (che per mia fortuna l’ho trovato al negozio di Alajmo “A Vittorio” alle porte di Padova) e al mitico elisir di Lorenzo (ne ho ancora una piccola scorta che sto centellinando con parsimonia
) spezzerei una piccola lancia in favore dell’olio “Primo” Dop 100% tonda Ibea dei frantoi Cutrera http://www.frantoicutrera.it: l’ultimo premio aggiudicatosi è la medaglia d’oro al concorso “L.A. County Fair Olive Oil World Competition Los Angeles 2005″.
Ma soprattutto un buon rapporto qualità prezzo.
febbraio 14th, 2006 at 02:02
io ho fatto stasera un insalata con emulsione di particella 34 ed aceto tradizionale 25 anni …..i clienti hanno sbarrato gli occhi….:-))
febbraio 14th, 2006 at 07:57
…e sono stramazzati a terra, svenuti.
Alle 03.00 si sono presentati i Carabinieri in azienda…La prossima volta avvertimi che mi do alla macchia…;.)
L.
febbraio 14th, 2006 at 17:12
ah ah ah ……:-)
prendo l’occasione se mai mi incarcereranno di dirvi che ho coperto il suolo italico di magliette sovversive…