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Sfide: Arcimboldo vs Gambero Rosso

VS

Vi siete poi decisi? Malgrado le rinnovate critiche [link] e le uh, “raccomandazioni” [link] (ristoranti segnalati, Torino: Gambero 15/Espresso 48; Roma: Gambero 90/Espresso 130; Milano: Gambero 43/Espresso 114) avete accordato la vostra fiducia, insieme a un tot di italiani, al Gambero Rosso e alla sua guida dei ristoranti? Ecco, a occhio Arcimboldo, l’irreprensibile manuale di sopravvivenza gastronomica ora anche reporter dai ristoranti, due cosine da dirvi le avrebbe [link]:

Siamo giunti con delle aspettative grazie alle recensioni lette su autorevoli guide. Il Gambero rosso valuta complessivamente 93 su 100 questo ristorante e la cucina 51 su 60: "Dal Pescatore" ottiene tre forchette ed è il terzo ristorante d’Italia (a pari merito con L’Ambasciata e La Pergola)".

"Se vogliamo essere comprensivi, la sera in cui ci siamo andati, la cucina era distratta, ma a questi prezzi e con queste referenze, la distrazione non può essere un optional da noi non richiesto".

"Il Gambero Rosso, su tre colonne di scheda, ne dedica solo una alla cucina e la carta dei vini, sostiene: "ha forma e contenuto splendidi, il bonus è molto alto perché vi sentirete importantissimi e le attenzioni che vi riserveranno le ricorderete a lungo. Ci sentiamo di confermare che questo ristorante non ha pecche ed è quasi impossibile trovargli un punto debole”.

"Prima di tutto non siamo d’accordo su quanto detto a proposito della carta dei vini, perché non ha ricerca, non ha originalità. Poi, si è verificato un episodio che non ci ha fatto sentire per nulla importantissimi, anzi piuttosto diversi dagli altri commensali...".

[Acquabuona Blog, Cosa succede in Città, Arcimboldo]

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feb  06
15
alle 04:48
da massimo

Ultimo commento:

di Marco Colognese il 01/1/70

posso dire una cosa breve sul Pescatore?
si tratterà di aspettative, oppure ho un palato ancora ...


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28 Commenti to “Sfide: Arcimboldo vs Gambero Rosso”

  1. Filippo Ronco dice:

    Grande Sararlo.
    Io quando ho davanti qualcuno che tendenzialmente potrebbe mettermi in soggezione per il suo ruolo, l’importanza, il livello di preparazione, penso sempre che è “solo un uomo”, come tutti noi. Banale, certo, ma ottimo antistress.

  2. Sararlo dice:

    Filippo, la sai certamente quella che, anche il Più Grande Uomo del mondo, per il suo maggiordomo, è solo…un uomo.
    Sararlo.

  3. gumbo chicken dice:

    Ah ecco da dove proveniva la notizia di ’sto acquablog. C’è un mio “storico” avversario di cavillamenti che stamattina l’aveva citato. Dato che lo stesso personaggio aveva defintito me e alcuni altri “ADEPTI di bonilli” (storia lunga da ri-raccontare), con lui mi diverto un sacco a adeguarmi a tale ruolo. Così ho scritto due righe anche su ’sto blog seguendo la stessa ispirazione. Ma non ho intenzione di continuare a pistineggiare sull’argomento, eh…! ;-) )

  4. Anonimo dice:

    Volendo capire…

  5. Sararlo dice:

    In effetti Leo, io credo che bisogna avere un po’ il senso delle proporzioni.
    Antonio Santini può essere un Maestro di pubbliche relazioni, ma non credo che per ventanni e più, lui e la Signora Nadia abbiano venduto fumo, non tanto in casa nostra, ma anche all’estero. Non dimentichiamo che, a parte le Tre Stelle, l’Uomo di Canneto gode di ottima considerazione in circuiti quali Relais & Chateaux e Tradition & Qualitè, non stiamo parlando di un cral o di una bocciofila gonzaghese.
    Senz’altro c’è disparità di esposizione mediatica tra lui e Robin Hood, oopss, scusa, il Sig. Arcimboldo.
    Andrò ad approfondire meglio il Blog in questione e cercherò con attenzione chi è stato citato di più dall’Economist (che con l’Italia, come è ben risaputo, non ci va certo con mano leggera).
    At salut.
    Sararlo.

  6. paolo marchi dice:

    lette le ultime note di Sararlo, propongo un oscar per il primo locale strapremiato dalle guide che per uno anno non viene stroncato da terzi rispetto a michelin, gambero, espresso e veronelli.
    Ma non, si badi bene, perché uno non ci ha mangiato e bevuto bene, capita, ma perché il suo titolare non è venduto, leccaculo, ammanicato con i servizi segreti, venditore di fandonie, prezzolato al pari della critica più consolidata?
    possibile che se uno scrive di essersi trovato bene da pescatore, pinchiorri o chi per loro, deve essere un venduto?
    e allora, perché non devo pensarlo io di blog o siti quando eleggono tizio o caio nuovo genio dei fornelli?
    morrale: perché non si lavora senza sprecare troppe energie in polemiche sciocchine?

  7. Anonimo dice:

    Forse perchè omologarsi non è ancora imposto dalla legge?

  8. Sararlo dice:

    attenzione Massimo… a volte c’è anche la tentazione ad omologarsi nella contromologazione per principio.
    L’importante, a mio avviso, è cercare sempre di ragionare con la propria testa, sentire con il proprio palato, accettare che ci sia sempre qualcuno che ha un po’ di esperienza più di noi e non vedere nessun guru da nessuna parte, nè perchè generale di lungo corso, e nemmeno perchè genio inespresso.
    Ma, sopratutto, non prendere e non prendersi mai troppo sul serio.
    Così è, almeno per me.

  9. Sararlo dice:

    Mi permetto di tornare in topic.
    Ho letto la recensione della serata.
    Per carità, non tutte le serate sono uguali e i gusti di ognuno sono personali, anche perchè, come ha detto “Qualcuno”, la Gastronomia non è una scienza esatta (per fortuna).
    Tuttavia mi pare che alcuni passaggi del sig. “Arcimboldo” siano più dettati da facile gastro.demagogia che da fatti oggettivi.
    Santini è un bersaglio grosso, e sparare su di lui può anche far notizia, specialmente se il taglio è controcorrente.
    Il Pescatore è stato oggetto di visita recente e antecedente…francamente, pur con alcune osservazioni personali, non vi ho trovato la Waterloo descritta…anche perchè bisogna avere il realismo che da Bottura non si possono pretendere sfumature “pescatrici” (come magari a qualcuno garberebbe), a Canneto viceversa e via Calandrando, Pinchiorizzando, etc.etc.

  10. paolo marchi dice:

    credo che Uliassi sia felice della sua foto in home page, io ho pensato a lui con stroncato, era difficile trovare una foto dei Santini o la copertina della guida del Gambero?
    E poi una cosa: potremmo mangiare male tutti da Nadia e Antonio, ma nessuno potrebbe mai avere vissuto le esperienze degli ispettori del Gambero, c’era l’Arcimboldo con Bonilli o Perrotta? A me suona come sommare pere e mele tutto questo, però fa fighi e se ne parla e sparla.
    buon tutto
    paolo

  11. leo dice:

    Premesso che non sono ancora stato al Pescatore (300 km. non sono pochi) quoto integralmente Sararlo e Paolo: mi sembra che oggi faccia “notizia” e serva a darsi visibilità mediatica questo far scendere dagli allori con tre righe di commento e poche ermetiche spiegazioni sui piatti e sulla cucina in generale il ristorante esaltato dalle guide e dai critici gastronomici.
    Ciò mi ricorda i thread sul famoso forum GR con cui ogni due o tre mesi si tenta di demolire Pierangelini (l’ultimo ieri sera era già arrivato a otto pagine, quando un thread di apprezzamento non arriva a due pagine), o in altri periodi Pinchiorri (quanti di quelli che disprezzano ci sono poi stati ? 400 euretti con un discreto vinello non sono noccioline per chi salda il conto e non segna in nota spese), praticamente gettare fango a volte paga…

  12. Giulia Gavagnin dice:

    Mi piace riportare parte del brillante intervento pubblicato su Arcimboldo:

    “Se vogliamo essere comprensivi, la sera in cui abbiamo visitato II Pescatore, la cucina era distratta, ma a questi prezzi e con queste referenze, la distrazione non può essere un optional da noi non richiesto. Le delusioni sono state motivate per ciascun piatto, ma nell’insieme la sensazione è di un eccessivo relax in cucina: un esempio è l’errore palese nel foie gras (non è questione di gusti perché la salsa non è riuscita ed il grasso del foie gras andava per conto suo). Non sappiamo, ovviamente, come è composta la brigata di cucina e se ci sono “apprendisti”, ma in ogni caso chi governa dovrebbe controllare e supervisionare l’uscita del piatto.

    Non valutiamo servizio ed ambiente, questi aspetti non possono influenzare le nostre valutazioni che sono basate esclusivamente sulla proposta gastronomica.

    Il Gambero Rosso, su tre colonne di scheda, ne dedica solo una alla cucina e la carta dei vini ha “forma e contenuto splendidi, il bonus è molto alto perché vi sentirete importantissimi (come del resto sono tutti i lettori della nostra guida) e le attenzioni che vi riserveranno le ricorderete a lungo. Ci sentiamo di confermare che questo ristorante non ha pecche ed è quasi impossibile trovargli un punto debole”.

    Prima di tutto non siamo d’accordo su quanto detto a proposito della carta dei vini, perché non ha ricerca, non ha originalità: ci sono molti ristoranti meno blasonati che hanno carte di questo genere, forse anche migliori. “

    Ai sensi della normativa antinfortunistica vigente il datore di lavoro è direttamente responsabile per gli incidenti occorsi ai sottoposti, e per il codice civile per il fatto illecito commesso dai sottoposti.
    La magistratura ordinaria se ne frega anche delle deleghe.
    Ergo: coniugi Santini condannati all’ergastolo.

    Che poi il cliente si “senta importante”, bè…. c…i suoi.
    Io, come cliente, non mi sento ma “sono” importante. Allora? Devo esservi legittimata da un cicisbeo in livrea?

  13. leo dice:

    Grazie Giulia dell’approfondimento: non sapevo dove guardare senza il link (abituato male ? forse sì)

    Ma che significa la “pappardella” sull’infortunistica ? mi sono perso qualcosa ?

    Ciao
    Leo

  14. lorenzo di Pianogrillo dice:

    Niente…stà trattando una causa civile e si è confusa…
    POvera Giulia :-)

  15. Marco Colognese dice:

    posso dire una cosa breve sul Pescatore?
    si tratterà di aspettative, oppure ho un palato ancora da rodare, oppure chissà..eppure,per quanto concerne la mia esperienza, pur con un servizio ineccepibile e una cucina di altissimo livello, ho percepito un’aria di istituzionalità che ha piallato via l’emozione.
    Tutto qui

  16. Giulia Gavagnin dice:

    che qualsiasi cosa i sottoposti facciano a se stessi e agli altri, il datore di lavoro è sempre FOTTUTO!!

    Mi riferivo a questo passaggio:
    Non sappiamo, ovviamente, come è composta la brigata di cucina e se ci sono “apprendisti”, ma in ogni caso chi governa dovrebbe controllare e supervisionare l’uscita del piatto.

  17. fabio fiorillo dice:

    art. 2049 c.c. responsabilità oggettiva…

    ;-)

  18. lorenzo di Pianogrillo dice:

    ….legulei…

  19. fabio fiorillo dice:

    …oliuleo…

  20. lorenzo di Pianogrillo dice:

    Buona.
    :-)

  21. liloniadriano dice:

    cioe’?…………….

  22. Gumbo Chicken dice:

    L’intervento è molto criptico, lo so. ma qualcuno lo può capire. Gli altri per adesso o sono degli investigatori veramente capaci se no…pazienza. Solo perchè ora non ho tanto tempo di spiegare, però. :-)

  23. leo dice:

    x Adriano

    leguleio = giureconsulto, avvocatucolo, azzeccagarbugli – dicesi di persone che esercitano la professione di avvocato per sperperare denari in lussuosi ristoranti e costose bottiglie di Mouton e bocce di Gosset :-) )

    oliuleo = produttore di olio – nuovo appellativo del grande Lorenzo di Pianogrillo (se si chiamava Leo come me invece di Lorenzo andava anche meglio)

  24. Anonimo dice:

    A-hem… solo ora mi accorgo che mancava il link alla recensione di Arcimboldo. Chiedo venia.

  25. liloniadriano dice:

    sono un troglodita…ma fatico a seguirvi….:-(

  26. Filippo Ronco dice:

    Io per esempio non ho capito nulla. Che c’entra il blog degli amici toscani ?

  27. paolo marchi dice:

    caro Max, l’ha detta giusta il dentista nostro: ieri ho ricevuto la lettera della titolare di una trattoria che mi rimprovera di scrivere su iddentità golose solo di locali con l’ufficio stampa. Cazzarola, possibile che si fatica a cpaire che i più hanno un testa loro?
    temo che, a parte gelosie e meschinità tra colleghi, simpatie fisiologiche direi, si stia andando verso un corto circuito informativo perché sembra sia impossibile parlare e discutere solo di cucina senza un corollario di insulti.
    io diffido in egual misura sia di quelli che trovano ottimi tutti, soprattutto se ricchi e generosi a natale, ma anche di quelli eternamente pronti a impallinare il cuoco famoso, anche perché nove su dieci, se appena tocchi queste penne, si offendono. In pratica il solo che le dà e le incassa con stile è Franco Ziliani, al quale è però sempre mancato un dosatore del gas e quindi il senso della misura e la capacità di pesare le parole, ma il resto?

  28. paolo marchi dice:

    gumbo, esistono le mail private

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