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Paolo Marchi, c’è posta per te

Mica facile non adorare Paolo Marchi, prima (gastro) pennna de Il Giornale. Per i commenti, magari infuriati, a volte discinti, sempre avvincenti che lascia su Peperosso, e soprattutto per le bizzarre reazioni scatenate dalle sue iniziative.

Ieri per dire, abbiamo ricevuto il primo numero di Identità di Vino. Sarebbe? Spiega lo stesso Marchi: “Una newsletter dedicata al mondo di Bacco che nasce dalla collaborazione tra Marchi di Gola, la società editoriale di Luisa e Paolo Marchi (la stessa che pubblica Identità Golose [link]) e Miwine [link], esposizione professionale del vino e dei distillati”, creatura (piccola-piccola) della facoltosa Fiera di Milano, aggiungiamo noi.

Poi, questa mattina controllando le e-mail arrivate a cosevostre@peperosso.info:

Cosa avrà voluto dire quel “Malox”?
PS: sul serio, eh!

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feb  06
17
alle 01:01
da massimo

Ultimo commento:

di tristram il 01/1/70

Cara Pia, colpisci nel segno: qui finisce a tarallucci e Miwine e della sostanza non si parla.


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6 Commenti to “Paolo Marchi, c’è posta per te”

  1. tristram dice:

    Cara Pia, colpisci nel segno: qui finisce a tarallucci e Miwine e della sostanza non si parla.

  2. Pia dice:

    … e vissero per sempre felici e contenti! ;)

  3. chambertin dice:

    E bravo Paolo, ti confermi un buongustaio: Camilla Baresani al vapore (secondo me é squisita in qualsiasi preparazione…) é davvero un bocconcino raffinatissimo e prelibato…
    Quanto ai colleghi, li conosciamo bene: di cosa ti stupisci ?
    buone Olimpiadi !
    f.z.

  4. paolo marchi dice:

    cavolicchio, ma se volessi papparmi qualcuno non sceglierei Maroni, così asciutto e nervoso, piuttosto vedo bene cotto a lungo in forno un Bolasco o una Baresani al vapore e servita fredda con tanta maionese
    più in generale (e detta sul serio), di me non si potrà mai direi che tiro in culo ai colleghi, a differenza di tre che hanno cercato nel tempo di soffiarmi con stile delle collaborazioni, ma non scherza nemmeno quello che si offese perché prima chiesero a me una certa cosa e solo in seconda battuta a lui
    buon pepe a tutti
    paololimpico

  5. chambertin dice:

    chiariamo subito prima che qualcuno pensi a me: Malox NON sono io. Su Marchi, qualsiasi cosa faccia, in questa fase di “pacificazione” (qualche giorno fa mi ha fatto pubblicamente i complimenti…), non mi permetterei di proferire sillaba…
    Lasciamo che Identità di vino carburi e prenda le sue misure e speriamo che trovi un tono, personale, originale, spiritoso, autorevole, che rifugga dall’house organ. Che la prima uscita di Identità di vino non é, ma potrebbe rischiare di diventare… (Paolo: non é una critica, ma un esorcismo!).
    Quanto al teorico del vino frutto (giacché a lui Malox accenna…), mi auguro che questa edizione di MiWine gli dia molto meno spazio della prima. Quando spacciò, indimenticabilmente, come una sua scoperta, la vecchia storia del vigneto di Leonardo a Milano, di cui aveva scritto, molti anni prima, sul Corriere Vinicolo, Guido Montaldo…

  6. Anonimo dice:

    Ma… ma allora se diciamo “D’Annunzio dell’enofrutto” intendiamo … l’irreale, immaginario, fiabesco LUCA MARONI!!!

    Capacissimo in un attimo di scrivere assoluti capolavori, tipo:

    “Sensazioni: qui il mélange frutto/spezie è davvero crema. Lo è al profumo, con l’olfazione che sente un manto drappeggiante di visciola e di prugna lievemente appassite dal sole, da stupende dolcezze mentose del rovere rese balsamo all’olfazione”.

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