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I lettori della cazzutissima sezione food dell’Observer assegnano gli oscar

Del Guardian? Se ne può parlarne per ore. Volendo riassumere, diciamo: 1) che è l’organo ufficiale della “left-wing” britannica (centro-sinistra), più o meno. 2) Che per primo si è convertito al formato “Berliner” (quello di Repubblica). 3) Che ha vinto i più recenti Webby Awards per il miglior sito di categoria (prima del New York Times, per dire). 4) Che la domenica diventa Observer sempre più o meno. 5) Che l’Observer assembla una cazzutissima sezione food (la più figa del bigoncio, forse). 6) Che ha appena pubblicato i risultati dell’annuale sondaggio tra i lettori per eleggere il meglio dell’anno [link]. Di cosa si parla? Di vino e cucina, cosa sennò.

RISTORANTE [link]:
1 Anthony’s [link] (Ristorante di Leeds, grande città del nord, dall’ambiente semplice con bar al piano. Dove tutti vogliono andare per gli ottimi piatti preparati dal giovane (24 ANNI!) cuoco Anthony Flinn: astro nascente).
2 Gordon Ramsay [link] (Malgrado i troppi programmi tv, il divo della cucina londinese conferma anche in questa occasione le tre stelle Michelin)
3 Terre a Terre [link] (Ristorante prima ancora che vegetariano, innovativo e intelligente nelle proposte. Accadimento raro. Si trova a Brighton, nella contea del Sussex)

BAR [link]
1 Lounge Lover [link] (Cosmopolita, dal decoro raffinato, al Lounge Lover vengono preparati i migliori cocktail di East London. Specie: champagne cocktail)

TRAMISSIONE TELEVISIVA [link]
1 Rick Stein’s Food Heroes [link] (Veterano della BBC, molto rispettato, si è spesso occupato oltre che di cuochi, degli artigiani del cibo, ribattezzati con enfasi “Food Heroes” appunto. Genere un filo logoro secondo l’Observer).

LIBRO [link]
1 Toast [link] di Nigel Slater (Ricordi d’infanzia di un’ottima penna gastronomica. Quella di Nigel Slater, che sin da bambino ha coltivato per il cibo una vera ossessione. Che importa se poi, crescendo, è diventato il direttore della cazzutissima sezione food, proprio dell’Observer. Come nei Foodies 2005 di Peperosso, partecipa pure chi i concorsi li indice)

NUOVA ENTRATA [link]
Leon (Si annuncia come “the next big thing” della ristorazione seriale. McDonald’s nei prezzi ma non negli ingredienti, biologici e di provenienza mediterranea. Per ora si trova solo a Londra)

PRODUTTORE
1. Matthew Stevens & Son Fish [link], St Ives, Cornovaglia. Tel. 01736 795135 (pesce fresco spedito a casa dei clienti nottetempo).
2. Plantation Cottage Herbs Jellies [link], Worcestershire. Tel. 01386 861 507 ( Tutte le erbe che Lynda Whitcombe, proprietaria di Plantation Cottage, usa nelle sue marmellate provengono dal giardino di casa.
3. Waltham Place Farm [link], Berkshire. Tel. 01628 825517 (Fattoria biologica che produce frutta e verdura in accordo con i ritmi bio-dinamici caratterizzati dal ciclo lunare).

[Observer Food Monthly, Anthony's Restaurant, Gordon Ramsey, Terre a Terre, LoungeLover, BBC, Nigel Slater, Matthew Stevens & Son Fish, Plantation Cottage, Waltham Place Farm]

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feb  06
24
alle 01:19
da massimo


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