Una settimana di commenti

• Ricette peer to peer [link] — Bruno Vespa dedica Porta a Porta al diritto d’autore sulle ricette mentre da Apple trapela l’imminente lancio del nuovo iPod Video, con schermo touch-screen da 3.5 pollici. Sardonico commento del lettore Fiorenzo: “Ci scambieremo ricette piratate via Bit Torrent. Oppure Emule“.
• Per la precisione [link] — Dopo aver letto il manifesto della sua cucina certa stampa italiana ha sottoposto a tiro incrociato il cuoco spagnolo Ferran Adria’, difeso da molti lettori. Alberto Cauzzi per esempio: “Adria’ ha un menu all-inclusive che costa circa la metà di quelli di Veyrat e Gagnaire (celebri cuochi francesi, ndr) e allineato con i 3stellati di casa nostra (Pinchiorri costa di più). Si parla di 160 eurini ben spesi davvero”. Con rigore contabile puntualizza il lettore Leo: “28/03 partenza Venezia-Girona, Peugeot 307 a nolo per 2 gg., albergo **** Melia Girona per 2 gg., cena a El Bulli. 30/03 ritorno Girona-Venezia. Costo volo Ryan Air 149,00 euro. Costo auto + benzina 130,00 euro. Costo albergo 130,00 euro. Costo El Bulli a piacere. Non è una gran cifra per un paio di giorni in Spagna (volendo si può spendere anche meno)
”.
• Non siamo polli [link] — Impresa del giornalista Lamberto Sposini, che volendo rassicurare gli spettatori sulla sicurezza dei polli italiani, ne azzanna uno (senza posate) durante il TG5. Informazione spettacolo? Commenta il lettore Marziano: “e fare servizi meno allarmistici prima, che poi sarebbe solo buon giornalismo, no?”. La lettrice Giulia Gavagnin sposta la visuale: “Però, Sposini nella sua ferina compostezza mi piace”.
• Facce da aereoporto [link] — Partono dal Caro-Olimpiadi e finiscono col parlare della gelateria GROM di Torino. Secondo Il lettore Mario G. lo stile italiano è latitante: “Se si vuol far strada ci si deve affidare alla cultura: Benetton si affidò a Carlo Scarpa. Olivetti, per la sua macchina da scrivere, a grandi designer. GROM certamente avrà successo in Usa, ma da lontano sembra un market di pesci surgelati, da vicino una pizzeria d’asporto”. In merito a un’altro rimbrotto la lettrice Gumbo Chicken replica: “Dici che gli avventori sono gli stessi che vedi negli aeroporti. Questa è curiosa. Che aspetto hanno gli avventori da aeroporto? E invece, quelli che pensavi di trovare nella gelaterie di Torino?”.
• Rosso disgusto [link] — Istigato dalla recente consegna dei Grammy Awards (gli oscar della musica), il sito Epicurios ficca il naso sulle stravaganti richieste alimentari dei musicisti in tour. Vince il gruppo rock dei Van Halen: confetti M&Ms come se piovesse, basta che non siano MARRONI. Stranezza da primato confermata dal lettore Sassicaia85: “Non sono famoso ma come i Van Halen golossimo degli M&Ms. E pure io quelli di colore rosso non li mangio mai. E’ un colore che mi disgusta”.
• Times Maps [link] — I russi e gli americani si lamentano del cibo. Parliamo degli atleti radunati al villaggio olimpico di Sestriere, dove il catering è appaltato alla società Camst di Bologna. Al contrario quasi tutti i “giornaloni” stranieri decantano le virtù di vino e cucina piemontesi. Times di Londra pubblica una mappa del centro di Torino che il lettore James P. Sullivan si diverte a sbertucciare: “Hanno infilato i locali citati dove capita, e non si capisce cosa faccia il Marco Polo a 3 km dalla sua posizione effettiva. Poi c’è Porta “Pallazo” (come no…), mentre la pasticceria di via Lagrange si chiama Gertosio (con la G)”.
da massimo
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