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	<title>Commenti a: Il Rosso e il Nero: Ossignore, parliamo di vino e rapporto qualità-prezzo</title>
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		<title>Di: Andrea Bezzecchi</title>
		<link>http://www.peperosso.info/2006/title_351/comment-page-1/#comment-26087</link>
		<dc:creator>Andrea Bezzecchi</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>a mio parere l&#039;errore sta proprio nei termini: se parliamo di qualita&#039;/prezzo allora il termine di paragone e&#039; la nostra tasca. E questo rapporto penso abbia poco senso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
se invece, come penso che dovremmo veramente fare, parliamo di QUALITA&#039;/VALORE, allora ci siamo!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E&#039; sottile...ma e&#039; la stessa differenza che c&#039;e&#039; tra &quot;costoso&quot; e &quot;caro&quot;..&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un caro saluto, per l&#039;appunto :-)&lt;br /&gt;
a.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>a mio parere l&#8217;errore sta proprio nei termini: se parliamo di qualita&#8217;/prezzo allora il termine di paragone e&#8217; la nostra tasca. E questo rapporto penso abbia poco senso.</p>
<p>se invece, come penso che dovremmo veramente fare, parliamo di QUALITA&#8217;/VALORE, allora ci siamo!</p>
<p>E&#8217; sottile&#8230;ma e&#8217; la stessa differenza che c&#8217;e&#8217; tra &#8220;costoso&#8221; e &#8220;caro&#8221;..</p>
<p>Un caro saluto, per l&#8217;appunto <img src='http://www.peperosso.info/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> <br />
a.</p>
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		<title>Di: giorgio</title>
		<link>http://www.peperosso.info/2006/title_351/comment-page-1/#comment-26088</link>
		<dc:creator>giorgio</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Credo che bisognerebbe mettere in relazione la qualità misurata da un panel di degustatori professionisti, o anche semplici appassionati, tradotta in punti o stelle o bicchieri ecc., ed il prezzo di vendita. Ad esempio un buon amarone a 15/20 euro ha un buon rapporto q/p; un buon amarone a 50 ed oltre euro non ha piu&#039; un buon rapporto q/p, pur rimanendo un buon o ottimo amarone.&lt;br /&gt;
Il dott. Tachis ha dichiarato in una intervista che nessun vino ( nemmeno il piu&#039; blasonato ecc. ) dovrebbe costare piu&#039; di 15 euro, per il valore intrinseco di quanto contenuto nella bottiglia.&lt;br /&gt;
Il dibattito continua...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Credo che bisognerebbe mettere in relazione la qualità misurata da un panel di degustatori professionisti, o anche semplici appassionati, tradotta in punti o stelle o bicchieri ecc., ed il prezzo di vendita. Ad esempio un buon amarone a 15/20 euro ha un buon rapporto q/p; un buon amarone a 50 ed oltre euro non ha piu&#8217; un buon rapporto q/p, pur rimanendo un buon o ottimo amarone.<br />
Il dott. Tachis ha dichiarato in una intervista che nessun vino ( nemmeno il piu&#8217; blasonato ecc. ) dovrebbe costare piu&#8217; di 15 euro, per il valore intrinseco di quanto contenuto nella bottiglia.<br />
Il dibattito continua&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Filippo Ronco</title>
		<link>http://www.peperosso.info/2006/title_351/comment-page-1/#comment-26089</link>
		<dc:creator>Filippo Ronco</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Per una volta, vivaddio, sono completamente d&#039;accordo con l&#039;ex franco tiratore. Il rapporto qualità prezzo - sia pur tormentone - non è e non potrà mai essere una moda dacché rappresenta una necessità per il consumatore.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il rapporto qualità prezzo è un dato oggettivo e non soggettivo. Come lo valuto ? Semplice : è il rapporto tra la qualità - oggettiva - di un vino ed il suo prezzo, tenuto presente il mercato di riferimento - e quindi il prezzo medio - per quello specifico prodotto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un Barolo eccellente da 20 euro rappresenta senz&#039;altro, oltre che una rarità, un vino dall&#039;eccellente rapporto qualità prezzo dacché il mercato di riferimento oscilla tra i 15 e i 70 euro circa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un barolo pessimo a 5 euro resta pessimo. Un barolo eccellente a 200 euro resta eccellente ma senza rapporto qualità prezzo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L&#039;unico caso per cui è difficile stabilire questo dannato rapporto è quando si ha a che fare con prodotti di estrema nicchia, introvabili o &quot;senza prezzo&quot;. Qui il q/p va un po&#039; a farsi benedire.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per una volta, vivaddio, sono completamente d&#8217;accordo con l&#8217;ex franco tiratore. Il rapporto qualità prezzo &#8211; sia pur tormentone &#8211; non è e non potrà mai essere una moda dacché rappresenta una necessità per il consumatore.</p>
<p>Il rapporto qualità prezzo è un dato oggettivo e non soggettivo. Come lo valuto ? Semplice : è il rapporto tra la qualità &#8211; oggettiva &#8211; di un vino ed il suo prezzo, tenuto presente il mercato di riferimento &#8211; e quindi il prezzo medio &#8211; per quello specifico prodotto.</p>
<p>Un Barolo eccellente da 20 euro rappresenta senz&#8217;altro, oltre che una rarità, un vino dall&#8217;eccellente rapporto qualità prezzo dacché il mercato di riferimento oscilla tra i 15 e i 70 euro circa.</p>
<p>Un barolo pessimo a 5 euro resta pessimo. Un barolo eccellente a 200 euro resta eccellente ma senza rapporto qualità prezzo.</p>
<p>L&#8217;unico caso per cui è difficile stabilire questo dannato rapporto è quando si ha a che fare con prodotti di estrema nicchia, introvabili o &#8220;senza prezzo&#8221;. Qui il q/p va un po&#8217; a farsi benedire.</p>
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	<item>
		<title>Di: Alececco</title>
		<link>http://www.peperosso.info/2006/title_351/comment-page-1/#comment-26090</link>
		<dc:creator>Alececco</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>La qualità di un prodotto è oggettiva, la capacità di percepirla da parte del consumatore è soggettiva e dipende da molti fattori.&lt;br /&gt;
Il prezzo è da una parte soggettivo, nella misura in cui dipende dal potere di acquisto di ognuno di noi, è oggettivo se comparato alla qualità effettiva del prodotto (un vero filetto di fassone non può costare sotto una certa cifra, altrimenti non è filetto di fassone, ma non può costare neanche oltre una certa altra cifra, altrimenti è furto).&lt;br /&gt;
In soldini… è un gran macello per chi commercia e vende vino, trovare un vero vino dal vero rapporto qualità prezzo, idem per chi lo compra.&lt;br /&gt;
Sicuramente non lo si può generalizzare a qualsiasi categoria di vino. Un conto è il rapporto qualità-prezzo di un Barolo, un conto quello di una Bonarda frizzante dell’Oltrepo Pavese. &lt;br /&gt;
E’ vero anche che per la maggior parte degli italiani, rapporto qualità/prezzo, significa solo e soltanto prezzo basso, la qualità è un optional, ma questo è un problema culturale nostro.&lt;br /&gt;
La butto lì: potrebbero aiutare a dipanare la questione (e mi ricollego al post di questa rubrica sulle doc e docg) dei disciplinari di produzione che, sul modello di quelli francesi, finalmente ci dicessero, in modo meritocratico, quali vigne o sottozone sono in cima qualitativamente e quali no, una classifica come in Borgogna, Bordeaux, Alsazia etc..?&lt;br /&gt;
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La qualità di un prodotto è oggettiva, la capacità di percepirla da parte del consumatore è soggettiva e dipende da molti fattori.<br />
Il prezzo è da una parte soggettivo, nella misura in cui dipende dal potere di acquisto di ognuno di noi, è oggettivo se comparato alla qualità effettiva del prodotto (un vero filetto di fassone non può costare sotto una certa cifra, altrimenti non è filetto di fassone, ma non può costare neanche oltre una certa altra cifra, altrimenti è furto).<br />
In soldini… è un gran macello per chi commercia e vende vino, trovare un vero vino dal vero rapporto qualità prezzo, idem per chi lo compra.<br />
Sicuramente non lo si può generalizzare a qualsiasi categoria di vino. Un conto è il rapporto qualità-prezzo di un Barolo, un conto quello di una Bonarda frizzante dell’Oltrepo Pavese. <br />
E’ vero anche che per la maggior parte degli italiani, rapporto qualità/prezzo, significa solo e soltanto prezzo basso, la qualità è un optional, ma questo è un problema culturale nostro.<br />
La butto lì: potrebbero aiutare a dipanare la questione (e mi ricollego al post di questa rubrica sulle doc e docg) dei disciplinari di produzione che, sul modello di quelli francesi, finalmente ci dicessero, in modo meritocratico, quali vigne o sottozone sono in cima qualitativamente e quali no, una classifica come in Borgogna, Bordeaux, Alsazia etc..?</p>
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		<title>Di: Rovino</title>
		<link>http://www.peperosso.info/2006/title_351/comment-page-1/#comment-26091</link>
		<dc:creator>Rovino</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">#comment-26091</guid>
		<description>Credo che si tenda a fare un po&#039; di confusione fra il potere d&#039;acquisto di una persona e il confronto tra il costo e l&#039;effettiva qualità di un vino.&lt;br /&gt;
Nel primo caso, non parlerei di rapporto qualità/prezzo, ma di vini economici, per tutte le tasche. Il rapporto qualità/prezzo, ha invece un senso come metro di giudizio legato al vino e non a chi lo acquisterà.&lt;br /&gt;
E&#039; ovvio che non è facile essere obiettivi al 100% nel dare un simile giudizio, ma come ha fatto notare Franco, dal momento che un Barolo può costare tra i 15 e i 60 euro (salvo i pochi estremi in su e in giù), è evidente che sarà il parametro qualità a determinare se quei prezzi sono giusti. Il rapporto qualità/prezzo, a mio modo di vedere non è legato tanto a un vantaggio economico di chi lo acquisterà, ma all&#039;effettiva onestà del prezzo sulla base della qualità che offre.&lt;br /&gt;
Il Barolo da 15 euro può essere un pessimo Barolo come quello da 60 può essere superlativo, ma potrebbe accadere anche il contrario.&lt;br /&gt;
Spero di essere stato chiaro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Credo che si tenda a fare un po&#8217; di confusione fra il potere d&#8217;acquisto di una persona e il confronto tra il costo e l&#8217;effettiva qualità di un vino.<br />
Nel primo caso, non parlerei di rapporto qualità/prezzo, ma di vini economici, per tutte le tasche. Il rapporto qualità/prezzo, ha invece un senso come metro di giudizio legato al vino e non a chi lo acquisterà.<br />
E&#8217; ovvio che non è facile essere obiettivi al 100% nel dare un simile giudizio, ma come ha fatto notare Franco, dal momento che un Barolo può costare tra i 15 e i 60 euro (salvo i pochi estremi in su e in giù), è evidente che sarà il parametro qualità a determinare se quei prezzi sono giusti. Il rapporto qualità/prezzo, a mio modo di vedere non è legato tanto a un vantaggio economico di chi lo acquisterà, ma all&#8217;effettiva onestà del prezzo sulla base della qualità che offre.<br />
Il Barolo da 15 euro può essere un pessimo Barolo come quello da 60 può essere superlativo, ma potrebbe accadere anche il contrario.<br />
Spero di essere stato chiaro.</p>
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