Una settimana di commenti

• La furia di Furio opsss di Fulvio [link] — A Identità Golose, annuale rendez-vous per cuochi e pasticcieri evoluto in episodio di riferimento per l’intero settore, la giornalista di un periodico femminile intervista il N.1 dei cuochi italiani esordendo con un raggelante: “scusi signor FURIO PIETRANGELINI…”. Con l’affabilità che lo distingue FULVIO PIERANGELINI la incenerisce: “Se non si è nemmeno presa la briga di imparare il mio nome, perché devo perdere tempo a parlare con lei?”. Commenta il lettore Leo [link]: “Mi viene da pensare quale sarebbe stato lo scenario se l’incauta gonnella, insomma l’inesperta giornalista fosse stata la Palombelli o la Sotis. Alla mia prossima visita al Gambero Rosso (il ristorante di Pierangelini, ndr.) provo a farla anch’io quella gaffe ? Anzi potrei chiamarlo Gianfranco… (Vissani).
• Destra vs Rive Gauche al Bar di provincia [link] — “Peperosso somiglia un po’ a un bar di provincia che non passa di moda, a dispetto della chiusura degli altri. Dove trovi i “vecchi” avventori e pure i ricambi di generazione. Grazie per il caffè quotidiano”, ci scrive il lettore Marco. Un altro lettore, Sararlo, commenta confidenziale: “Un Negroni doppio, grazie. Chi si è preso il mio Giornale? Ah, la carta in bagno sta per finire…“. Salta su il giornalista (de Il Giornale) Paolo Marchi [link]: “Complimenti a Sararlo per la finezza circa l’uso che fa del Giornale. Una curiosità : da che pagina inizi a pulirtelo? Giusto per usare inchiostro al peperoncino almeno la domenica (la pagina scritta da Marchi per Il Giornale esce la domenica, ndr.). Precisa Sararlo [link]: “Tu non puoi sapere che io leggo il Giornale dal primo numero. La consecutio ingannava, quotidiano e carta igienica non erano collegati”. Replica Paolo Marchi [link]: “Ne ho le palle piene di quelli che giudicano il mio lavoro in base al posto di lavoro che occupo e se vengono a Identità Golose (di cui Marchi è organizzatore, ndr.) fanno pure finta di non vedermi. E sia chiaro, vale nei due sensi, perché un giorno uno chef parlò di me ammirato a un collega, braccio teso, mano aperta e ben distesa, solo perché avrei sdoganato la critica gastronomia a livello di destra, sottinteso in culo a gamberi, espressi e chioccioline varie.
• Blog vs giornalisti anche al ristorante [link] — Dal taccuino di Veronelli al gadget elettronico: come cambiano gli appunti del reporter dai ristoranti. Poi la crisi di rigetto di una blogger che torna all’antico. Peperosso segnala il suo taccuino artistico, e l’inarrestabile trasloco online della critica gastronomica. Dice la sua il giornalista Tommaso Farina [link]: “La mia opinione è che con internet si siano fatti strada uno spontaneismo e una presunzione aberranti“. Risponde con lo pseudonimo di Chambertin il giornalista Franco Ziliani [link]: “Trovo manichea ed eccessiva l’opinione di Tommaso Farina. E’ vero, ci sono persone che nei blog parlano senza aver nulla da dire. Ne esistono però di ottimi, che denotano competenza gastronomica e passione, anche se sono animati non da professionisti, ma da “dilettanti” di genio.
• Un Togo per la Lega [link] — Nello scorso Novembre Furio Colombo, ex direttore de L’Unità invitava a boicottare i prodotti trevigiani (prosecco e radicchio) per protesta contro la politica xenofoba della Lega. Ora un’azienda agricola di Treviso, la Astoria Vini diventa sponsor della nazionale di calcio del Togo. La Lega si riposiziona? Commenta il lettore Fustigator [link]: “Accetto scommesse: se il 9 aprile vince l’Unione, la Lega riscoprirà il suo lato popolare e di sinistra;-))“.
• Contro Ferran Adrià [link] — Anche a Identità Golose (lo aveva fatto di recente a Madrid) l’anacoreta di tutti i cuochi, il grosso calibro spagnolo Ferran Adria, declama il decalogo della sua cucina. Peperosso prova a rispondere per le rime. Interviene la lettrice Pia [link]: “Mi rifiuto di considerare l’E'SPESSO (una delle “creazioni” di Adrià ) un colpo di genio, per di più innovativo. Trovo che sia una divertente e furba idea di marketing, anzi detta all’italiana “marchetting”, nata su commissione di Lavazza.
• Separato cercasi [link] — Per la rubrica “Separati alla Nascita” Peperosso pubblica una foto del noto foodblogger Muccapazza accostata a quella del cuoco Anthony Genovese (ristorante Il Pagliaccio di Roma). Non è il separato giusto insorgono i lettori, che suggeriscono somiglianze ben più marcate. Il lettore Giuseppe [link]: “In questa foto Mucca più che a Genovese somiglia a Giovanni Cacioppo, il comico di Zelig. Il lettore Michele [link]: “Io direi che siamo più vicini a Zingaretti”. La lettrice Pia [link]: “A guardarlo bene, Muccapazza assomiglia anche al tennista Agassi (Genovese invece assomiglia a Paolo Masieri di Paolo & Barbara)“.
• Arbiter elegantiarum [link] — Lo stile con cui Andrea Petrini, giornalista del Gambero Rosso si presenta a Identità Golose è da Look Book. Peperosso biasima la stravaganza. Risponde il lettore Flavio Milton [link]: “Conosco Andrea e ogni volta che lo incontro indossa qualcosa d’eccentrico; dalle camicie con colletto asimmetrico, ai capi da “maison francese”. Almeno riesce ad essere originale e per nulla in imbarazzo“.
da massimo
Ultimo commento:
di chambertin il 01/1/70
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febbraio 6th, 2006 at 15:27
Non dirlo a me che un noto avvocato se le presa non poco e ha rincarato la dose dopo le mie scuse (pensa un pò !)
Bando alle polemiche Paolo non andartene proprio ora che (spero vivamente) Massimo pubblicherà il mio resoconto di Identità Golose
Con Stima
Alberto
febbraio 6th, 2006 at 20:11
Battuta per battuta, poiche’ i più in questo blog ritengono che questo sia stata quella della “nave scuola”, allora anche io (perchè no?), provo a cimentarmi nel genere.
Dalle mie parti, le persone non troppo educate, anzi direi quelle decisamente volgari, quando devono apostrofare uno come lei, signor Marchi, lo chiamano amabilmente (beninteso): “c**** pieno di piscio”.
Comunque tranquilli e’ solo una battuta…
febbraio 6th, 2006 at 20:53
…un po’ prostatica, a dire il vero.
Niente di meglio nel repertorio?
Sararlo.
febbraio 6th, 2006 at 21:46
Effettivamente non è un granchè come battuta…
)
su patrizia puoi fare di meglio e non ti preoccupare: paolo marchi non si offende…
febbraio 6th, 2006 at 18:48
giulia e’ inj “cerca di amorosi sensi”..to’…m’e’ uscita cosi’!…:-)
per patrizia l’educanda…come posso farmi perdonare il termine strafiga?…..
febbraio 6th, 2006 at 19:02
ironia ironia ironia ! Ma un pò di sana ironia, e autoironia, quando serve, non ci aiuterebbe a prendere questi simpatici post (che in fondo la maggioranza lo sono…) per quello che nient’altro sono, ovvero per delle chiacchiere in libertà su un tema che ci accomuna, l’amore per la buona tavola e per i vini veri ?
Dice benissimo, sottoscrivo in pieno, Corrado “Il problema di Internet è che non si vedono le espressioni e una battuta può essere letta come un ‘insulto sanguinoso”, ma se ci mettesse nella disposizione d’animo di partenza di prendere quello che nasce da una discussione su questo (o altri blog) come un innocente, simpatico, disimpegnato scambio di opinioni, non sarebbe tutto più facile ? Anche prendere la battuta di Marchi su una Patrizia che non poteva di certo essere quella dei suoi ricordi, per una battuta, un pò goliardica, ma solo una battuta?
Comunque mi unisco anch’io, che recentemente ho non dico “fatto pace”, ma ripreso a dialogare civilmente con Marchi, al coro di quelli che chiedono che l’inventore di Identità golose non abbandoni Peperosso…
febbraio 6th, 2006 at 19:17
caspita, mi arrendo anche perché per scrivere che non scrivo più devo scrivere e allora tanto vale che scriva, chiaro no?
ps detesto il prezzemolo, soprattutto in brodo, magari nel riso in brodo
febbraio 6th, 2006 at 17:08
tutti a pregare paolo di “redimersi” e ritornare sul “retto blog” …
c’è proprio bisogno di pepe!!!
febbraio 6th, 2006 at 17:17
viva giulia
mi sembrava di essere finito nel blog delle educande di san vincenzo
però stai attenta a usare certe parole, retto potrebbe essere equivocata, questo è un blog per bene
febbraio 6th, 2006 at 17:34
l’ho appositamente virgolettato…
visti i precedenti
“il brodo è tanto buono ma se non c’è prezzemolo ma che sapore ha” cantava raffaella qualche lustro fa
traduzione odierna: il blog di bernardi è più saporito ce c’è la giusta dose di pepe!!!
ma non esageriamo, nè?!
hasta
febbraio 6th, 2006 at 15:39
tommy concentrati sui meccanismi del tuo sito che è fermo a fine ottobre
per bernardi nostro: cavolo ma quel cazzarola di nave scuola è nato solo per colpa di uno stramaledetto nome uguale a quello di una che 19 anni fa mi fece impennare il battito cardiaco e che oggi avrà i suoi annetti e immagino sfatterella come il sottoscritto, di certo più usa ricorrere all’esperienza che all’avvenenza, tutto qui
eccheccavolo, apriti cielo ho dato della poco seria a una che tutti al mondo conoscono eccetto che il sottoscritto, ma un po’ di misura no? a questo punto devo credere che patrizia abbia una cotta per tommasino e l’ho messa in pessima luce agli occhi dei potenziali suoceri viste le reazioni.
e, cmq, io sono stragrato a quel paio di amiche che mi hanno svezzato, una vocazione la loro
ps è serio tutto, figuriamoci,
e scusa per la ripresa e scusa per tutto i pifferi di questo mondo, in futuro mi guarderò bene dall’abbinare la parola nave a scuola e qualsiasi parola, fosse anche la congiunzione e, al nome di patrizia che poi si offende e mi scrive “ma con quella e cosa intendevi dire?” e giù complimenti
febbraio 6th, 2006 at 15:21
Il problema di internet è che non si vedono le espressioni e una battuta può essere letta come un ‘insulto sanguinoso ( c’era un bel articolo di Eco all’ inizio delle e-mail ). Forse la cosa migliore chiede scusa se si esagera ( capita a tutti) e riprende a postare.
febbraio 4th, 2006 at 15:16
leggendo il link su Farina ho scoperto 2 cose interessanti:
1. è un giornalista
2. non è uno sciocco
non l’avrei mai detto, sia l’una che l’altra.
febbraio 4th, 2006 at 18:13
Grazie patty.
febbraio 4th, 2006 at 19:10
patty? la stessa che mi fulminò nell’87 e ora fa da nave scuola a te?
febbraio 4th, 2006 at 19:15
scusa Massimo, ma ho visto Cauzzi consumare penne e taccuini nel prendere appunti, ma i pezzi? Per caso appartiene alla categoria dei “bravi ma lenti”?
siamo ancora alle notarelle, al petting cronistico
ps. poi con sararlo mi sono chiarito e il sereno è tornato subito anche se la sua uscita resta infelice
febbraio 6th, 2006 at 15:09
Ma nel commento a sararlo o in quello a patrizia?
febbraio 6th, 2006 at 15:15
Dà i Paolo, dissotterra l’ascia. Non si può dire “Nave Scuola” a una sconosciuta e poi lamentarsi del tenore dei commenti.
E pure questa distinzione tra Paolo A che tieni per le cose serie (qualcuno potrebbe chiedersi, sarebbe “Il Giornale” la cosa seria?) e Paolo B che riservi a Peperosso, non ha senso. Siamo come siamo, non esiste Giano Bifronte, e qui nessuno incoraggia la volgarità .
Sfogata l’incazzatura te ne accorgerai da solo. Poi torna, che a dirti certe cose già mi manchi.
PS: Notazione statistica: per la prima volta, credo, è stato un giornalista a rendere pubbliche parti della mail di un blogger. E non viceversa.
febbraio 4th, 2006 at 23:09
come volevasi dimostrare: il signor marchi anche questa volta si è sentito in dovere…
riguardo alla sua patty dell’87 che dire?
nessuno mi ha mai chiamata così, trattasi di licenza poetica del giornalista non sciocco farina, inoltre quell’anno ero in ben altre faccende affacendata.
riguardo poi alla nave scuola, pur avendo fatto enormi sforzi( non potevo fare altrimenti trattandosi di così importante questione), pur avendo ripassato tutti i significati che questa espressione può assumere, confesso di non aver capito cosa abbia a che fare con me.
tre sono le conclusioni a cui allora sono giunta:
1. marchi, quando ha scritto il commento, era probabilmente un po’ alticcio
2. forse e’ una cosa che solo i giornalisti, come marchi e farina, capiscono
3.non me ne frega niente.
ps:l’ordine delle tre si puo’ ovviamente invertire.
febbraio 5th, 2006 at 02:45
usti
febbraio 5th, 2006 at 07:28
Paolo, a ridaje….
La prossima volta, al banco, mi dimenticherò … il N.Y.T.
(e, per non dare adito a qui pro quo, la carta me la porterò da casa);0)
Sararlo.
febbraio 5th, 2006 at 15:22
alticcio? frottole maestrina, voglia di cazzeggio totale per scaricarmi sul lavoro anche perché per me patrizia, billy, cecco, beppe, antonio, dodi, carlo… – e potrei continuare all’infinito con nomi citati alla rinfusa – sono solo nomi e non persone, alberto cauzzi è una persone ben definita e una storia, tommaso farina anche e sararlo anche (e sinceramente non capisco la tua risposta, volevo essere gentile parlando di sereno) ma se leggo patrizia siamo allo zero assoluto o anche il mio portinaio sa e DEVE sapere chi è patrizia? ne dubito e allora sragiono come cavolo desidero perché tanto è impossibile sapere che cavolo di storia c’è dietro, potresti essere la baresani come la cuoca della scuola di mio figlio. quindi pat se non te ne frega niente, non sprecare il tuo tempo a commentare che ci fai migliore figura anche perché questa non è né la sorbona né l’accademia della crusca e anche se la patty mia (in sogno) era di un vuoto cerebrale assoluto, almeno era una gnocca spaziale.
febbraio 5th, 2006 at 16:03
Mi devo ricredere , lei Marchi non era alticcio, ha solo dei problemi.
Si curi!
Cazzeggi pure quanto vuole, e se
l’aiuta intervenire, con i toni che tutti possono leggere, ogni rara volta che posto un commento, prego faccia pure.
Riguardo al fatto che conosca il figlio del vicedirettore di Libero, parente stretto del Giornale nel quale lei dice di aver sdoganato la critica gastronomica di destra ( è almeno dai tempi di Gaber che destra e sinistra sono attributi ridicoli, a maggior ragione se trasferiti alla gastronomia, ma lei forse, preso anima e corpo, dallo sdoganamento non se ne è accorto), non ne ho il minimo dubbio. Conosce Cauzzi, Sararlo e non me, non la mia storia, ma guarda e allora? La Baresani, la cuoca? E’ un chiodo fisso quello della Baresani (paura???), non è la prima volta che ci paragona e identifica attribuendoci sempre il grazioso epiteto di maestrine.
Tipico degli ex allievi somari…
Deve per caso conoscere la storia di tutti i 5000 lettori gioranlieri del blog di Bernardi?
PS Buon pro per lei se la patty dei suoi sogni era una gnocca spaziale, io, per quello che mi riguarda, non sono ne’ patty, ne’ pat e dell’ essere gnocca o meno francamente mene frego.
febbraio 5th, 2006 at 16:25
peccato ….di tutta la discussione velenifera, come in altri luoghi ultimamente, non me ne frega una cippa, pero’ sono rimasto curioso, ma lei e’ strafiga o no?….in attesa, baci…
)
febbraio 5th, 2006 at 17:05
No. Non gnocca, non strafiga. Così il signor Liloni si può mettere l’animo in pace e sospendere l’attesa.
febbraio 5th, 2006 at 17:19
Pietà !!! Se si potesse uccidere per internet dimezzeremo la popolazione italiana.
Comunque “nave scuola ” è proprio un po’ volgare e molto retrò ( A noi ! …… )
febbraio 5th, 2006 at 17:51
esimia sconosciuta, se si prendesse la briga di leggere con attenzione quel passaggio, io mi vergogno per quel cuoco che dice di stimarmi perché scrivo sul giornale, la tesi dello sdoganamento è sua, non è un vanto mio, a me essere giudicato per la testata in cui lavoro fa schifo, però capisco che in italia le lobby abbondano e allora si finisce comunque incasellati e amici di qualcuno, grazie anche alla meschinità e alla mediocrità dilaganti
in ogni modo ho già scritto a bernardi un paio di ore fa per avvisarlo che tolgo il disturbo, ormai do il peggio di me. prendo atto che i somari non volano, però non mi ero mai accorto che il livello medio in peperosso fosse da premio nobel
bai bai a tutti, anche, come mi ha scritto un collega in privato,
a chi si meriterebbe ben altro
febbraio 5th, 2006 at 18:18
Più volte mi è venuto da pensare e scrivere che ci si prende un pò troppo sul serio. Confermo e sottoscrivo ultriormente ciò che più volte ho cercato di far trasparire. Evidentemente prendersi sul serio fa anche un pò parte del gioco. Però ragazzi mi dispiacerebbe perdere certi commenti così come certe visite seppur sporadiche di nuovi utenti più o meno registrati. Alla fine dico io fate npò come cazzo ve pare (si può scrivere cazzo??). Dato poi che di cucinao più si parla e in cucina ne dico e ne sento più di quelle che forse potete sentire e immaginare. Voglio vedere chi di voi quando s’incazza come un puma dice ” acciderbola perdindirndina o ghe sboccio” questo indipendentemente dalle zone di provenienza. eddai…
febbraio 5th, 2006 at 18:26
Non ho capito il perché di tanto scalmanarsi, e spero di rileggere Paolo Marchi anche da queste parti.
febbraio 5th, 2006 at 18:35
piu o meno quello che ho scritto io in modo più prolisso : )
febbraio 5th, 2006 at 19:23
Per così poco, signor Marchi, suvvia…
Poi come farà a “scaricarsi sul lavoro”?
Del resto faccio solo dei rarissimi interventi su Peperosso, sono una esimia sconosciuta e per giunta non gnocca…
Concordo persino con lei quando di se stesso dice : “ormai do il peggio di me”.
Ci ripensi, non lasci orfani i suoi tanti estimatori per una esimia sconosciuta a cui lei tanto graziosamente concede l’onore di cotanta attenzione.
febbraio 6th, 2006 at 00:50
signora patrizia la mia era chiaramente un intermezzo magari un po’ triviale…ma bonario…odio le cattiverie gratuite…si metta in pace comunque..non ho bisogno di ricercare partner in rete…per il momento….
cordiali saluti ….:-))
per niko….cogo quando ci vediamo?…visto che non rispondi a messaggi prive’!
febbraio 6th, 2006 at 12:45
Caro Paolo i tuoi interventi quì sono fondamentali. Ti prego di voler riconsiderare il tuo sdegno aventiniano in nome del sacrosanto cazzeggio quotidiano.
)
In rima baciata.
L.
febbraio 6th, 2006 at 12:53
Anche se non ci conosciamo e sono un semplice giullare mi associo a Lorenzo di Pianogrillo per chiederti di restare.
In rima caz..ra.
Leo
febbraio 6th, 2006 at 13:16
il problema è che mezzora fa bernardi mi ha scritto per dirmi che ho sbagliato e me la sono cercata, come se il livello dei commenti in peperosso fosse da crusca e non da puro cazzeggio, e che “Non sarà che come tutti, dopo un periodo intenso, anche tu hai bisogno di un po’ di riposo?”. e allora io faccio bene a staccare, vuole dire che quel genio ha ragione nel darmi del trombone rincoglionito visto che lo pensa pure il gran capo
buon cazzeggio a voi
paolo
febbraio 7th, 2006 at 08:40
perbacco Patrizia, che “battuta” di gran “classe”! Mi sembra che Marchi avesse sufficientemente chiarito senza che lei desse così sfoggio del suo “sense of humour”…
febbraio 7th, 2006 at 09:24
Dormito male, signora, he??
febbraio 7th, 2006 at 09:50
Anche nello sberleffo, cerco di tenere a distanza la volgarità . Che pure ha i suoi illustri estimatori. Io invece no, è un fatto istintivo, e forse, come vuol suggerire Giulia M, un limite.
Perciò Patrizia, penso che quel commento pur ironico, te lo potevi risparmiare.
febbraio 7th, 2006 at 10:42
ma questo, caro Massimo, non è un posto deputato per il cazzeggio?
Non che io lo ritenga tale, ma
mi sono semplicemente adeguata a quello che i più tra i frequentatori assidui e blasonati ritengono che sia. A questo proposito ti invito a rileggere i commenti più su.
non solo le ulteriori riproposizioni della “battuta” ( così qui vengono chiamate le volgarità ) da parte del signor Marchi, anche se in forma malcelata di excusatio (peraltro da me non richiesta) come : “mi guarderò bene dall’abbinare la parola nave a scuola e qualsiasi parola, fosse anche la congiunzione e, al nome di patrizia…” hanno messo a dura prova la mia volontà di non cimentarmi nel genere tanto gradito al signor Marchi.
Potrei fare di meglio, come giustamente sostiene Leo, potrei applicarmi, ma non credo di poter raggiungere le vette eccelse del critico del Giornale ( quello con la g maiuscola che non si può portare al cesso).
Da questo punto di vista hai dunque ragione Massimo: potevo risparmiarmi “quel commento pur ironico” , ma credimi era solo per far sentire un po’ di più il signor Marchi a casa sua.
Ti chiedo sinceramente scusa perchè invece questa è casa tua, ma temo che il Gran Signore in questione l’abbia dimenticato.
febbraio 7th, 2006 at 12:20
a casa mia la camomilla abbonda, Lei non ne hai mai fatto uso? L’ha finita? Serve un sacchetto? Le assicuro che un ricco infuso dei fiori di questa amena pianticella fa miracoli anche in casi difficili
febbraio 7th, 2006 at 13:28
lo zenzero no… il prezzemolo bahhh…
è difficile sedurlo il paolo
febbraio 7th, 2006 at 13:46
cavolo giulia, ma tu seduci con il prezzemolo? per me, comunque, è una questione di testa (forse per avere ormai perso il fisico per strada)
febbraio 7th, 2006 at 14:12
paolo una scheggia impazzita di bagoss?….:-))
febbraio 7th, 2006 at 14:46
sai com’è: stavo rileggendo “Dona Flor e i suoi due mariti” e la mitica “Moqueca di granchi molli”…
tra aglio cipolla e prezzemolo è una vera orgia
febbraio 7th, 2006 at 17:19
la camomilla?
originale, veramente originale. peccato che nessuno le abbia mai spiegato che quando non si ha più niente da dire è meglio tacere.
febbraio 7th, 2006 at 19:08
non tanto tacere visto il mezzo in questione, piuttosto scrivere, evitare di scrivere
in ogni modo, io avrò (ho) anche sbagliato non immaginando certo in chi ero inciampato, ma lei ha abbondantemente deragliato nei suoi commenti, quindi inizi a darmi il buon esempio
febbraio 7th, 2006 at 19:25
Tra le altre cose che non ha mai imparato, tralasciando la buona educazione ( che pare non sia tra quelle che le stanno più a cuore), le segnalo, a proposito di deragliamenti gratuiti e senza essere chiamato minimamente in causa, la rilettura di ciò scrive.
Buon lavoro.
febbraio 7th, 2006 at 19:47
beh, insomma, lei è davvero simpatica: le ho chiesto scusa e in risposta mi ha dato del sacco di merda o giù di lì…
ma perché non l’hanno battezzata Cecilia o Anna che tutto ’sto casino nemmeno nasceva?
febbraio 7th, 2006 at 20:26
giuro che muoio dalla voglia di conoscere questa mitica Patrizia! E’ più “incazzosa” (lo metto tra virgolette, mi raccomando…) e polemica persino di me…
Suvvia Patrizia non faccia così, che Marchi le ha chiesto scusa in tutte le salse… Piuttosto, se non sono indiscreto (lo sono) ci aiuti a capire che tipo é e perché sia così battagliera…
con naturale simpatia
Chambertin
febbraio 7th, 2006 at 20:29
Ma perché ogni intervento di patrizia trasuda sempre la più assoluta permalosità ?
Non le capita mai di sorridere, magari per errore?
febbraio 8th, 2006 at 09:08
Quando si ricevono delle scuse buon senso e coscenza dei propri inevitabili difetti porterebbero a accettarle. Al limite chiudersi in un silenzio rancoroso che evidenzi l’ enormità del danno subito
febbraio 8th, 2006 at 10:02
Ho molti difetti, tra questi quello di rileggere, prima di intervenire quello che gli altri scrivono( vedo che molti qui non lo fanno, ergo credo sia un mio difetto). A Corrado che mi vuol dare lezioni di buona educazione, rispondo che temo non abbia letto bene gli intrventi precedenti. La capisco, trattasi infatti di questione stucchevole e alla lunga decisamente noiosa, non fosse per la fama di uno dei due contendenti, ma l’assicuro che io oltre ad un : “le ho chiesto scusa e lei in risposta…” dell’ultimo intervento del signor Marchi che dovrebbe presuppore una precedente richiesta, che in realtà non c’è stata, non ho letto altro. Ancora una volta però non è questo il punto, nè a me interessano in alcun modo le scuse, del resto gli ho ampiamente risposto come ritenevo meritasse e sono a posto. Niente di più, niente di meno.
febbraio 8th, 2006 at 11:02
Mi arrendo…. non era questione di educazione (non l’ho scritto
) ma di un po’ di autoironia, possibile che non riusciamo a sopportare il diverso da noi !
febbraio 8th, 2006 at 11:17
il diverso?
per una volta sono senza parole…
febbraio 8th, 2006 at 15:16
ma vedo che Patrizia continua a lasciarci nelle ambasce, non raccontandoci nulla di sé e non aiutandoci a capire perché sia così…irritabile. Forza Patrizia, che, nonostante tutto, ci stai proprio diventando simpatica !
febbraio 8th, 2006 at 15:16
A me stava simpatica anche prima.
febbraio 8th, 2006 at 15:25
Non è antipatica dal vivo, anzi. Quando scrive quì diventa una biscia.
Chissà perchè.
Mi piacerebbe dirvi chi è ma non sono autorizzato (e me guardo bene).
Una volta ho litigato anch’io con lei è…affini, per una scemenza come questa.
Adesso la temo…:-)))
ps
Potrei anche sbagliare persona ma…lo stile è inconfondibile
febbraio 8th, 2006 at 16:22
Scherzavo, Patrizia, eh!
febbraio 8th, 2006 at 17:29
lo so Lorenzo,la mia faccia angelica (non è mia la definizone, me ne guarderei bene dal definirmi così, ma di chi crede di conoscermi) ha sempre creato l’equivoco. Dal vivo, ovviamente quando si presenta l’occasione, sono anche peggio.
febbraio 8th, 2006 at 17:58
Tommasino, ma tu sei un bravo fioeu, e soprattutto un buon cristiano, naturale che tu provassi umana simpatia per Patrizia (la misteriosa, affascinante, intrigante Patrizia), anche quando lei diciamo così che non brillava per simpatia…