75 candeline per lo spumante d’Asti
Qualche solone potrà anche girarsi da un’altra parte, i modaioli pure e magari anche quelli che …” vuoi mettere lo champagne” ma 75 anni di onoratissime bollicine restano indiscutibili.
Aromatiche o moscate, sono le bollicine dell’Asti spumante e dell’Asti spumante moscato messe ogni anno dentro a quasi 54 milioni di bottiglie, che vanno in tutto il mondo, e poco meno di 15 milioni che stappiamo al di qua delle Alpi.
Un mare di litri di spumante protagonista, a volte indiscusso, di una parte della nostra storia d’Italia a partire dall’autarchico dicembre del 1932, allora il neonato consorzio non arrivava neanche a due milioni di bottiglie, passando per la rinascita dell’Italia degli anni ‘50 per finire, ai nostri giorni, sugli scaffali dei centri commerciali o di qualche enotecaro che non si vergogna di esporre un “comunissmo” spumante italiano e sul quale non è così semplice applicare manate di euro di rincaro. Altra virtù, il prezzo, di queste piemontesi bollicine che pur se prodotte in miliardi di copie sono a denominazione di origine controllata e garantita da quarant’anni. Ulteriore compleanno festeggiato, manco a dirlo, a bicchierate di spumante d’Asti non più tardi di qualche settimana fa anticipando, le date sono date, i botti di questa notte. A proposito, Auguri di Buon Anno, spumante o champagne che sia!
da Strami
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