Ricette veloci

A proposito di frutta secca

Natale, Capodanno e Feste comandate? Pranzi e cenoni? Una cosa è imperiosa: la frutta secca non manchi mai! E’ il suo momento trionfale: noci, pistacchi, arachidi, nocciole e mandorle sono ingredienti essenziali per… dare l’ultima “botta” al fine desinare dei giorni più ingordi dell’anno. Nel centrovavola ci vorrebbero anche fichi secchi, datteri, uva sultanina e prugne essicate ma già le prime cinque varietà possono bastare. Per le noci, toccasana per il colesterolo in più, Sorrento ne è la mitica patria ma anche fossero solo di altre regioni d’Italia sarebbe una fortuna. Per i pistacchi, concentrato di energia in “pillole”, dicono che i migliori siano quelli di Bronte e non quelli dei miraggi dell’oriente. Arachidi o spagnolette, ora che i cinesi hanno imparato a “fare” pure quelle, i soli che sembrano conoscerne l’origine sono le guardie della Finanza. In alternativa, bisogna avere qualche conoscenza in quel di Valenza dove, per primi, piantarono l’arachide italiano. Per nocciole e mandorle, con un po’ di buona volontà, si può contare sulle sferiche piemontesi igt e sulle morbide siciliane dal bollino, volontario, dei produttori di Avola. Insomma se frutta secca dev’essere, che frutta secca sia. Molto meglio però, se l’ormai sopito gusto del fine pranzo trova risveglio nei sapori di casa nostra.

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dic  07
26
alle 01:07
da Strami


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