The Eatalian Job

A due settimane dalla firma del Protocollo d’Intesa tra il Ministero della Salute e Slow Food (qua il comunicato stampa che ne annuncia la stipulazione) sulla ridisegnazione della ristorazione ospedaliera, polverone a non finire s’è sollevato attorno al “buono, pulito e giusto” Petrini (l’epiteto viene -lo ammetto- dall’esser un “militante di base” altamente soddisfatto del team della sala dei bottoni dell’associazione).
I j’accuse (alcuni di mirabile prodezza stilistica) erano inevitabili, perché questo è il paese che vive sotto la pressante paura del conflitto d’interessi, dove ogni collaborazione è un osculum infame, dove si rinnova, quotidianamente, el ritual del cercà Maria pe’ Roma.
Che poi a leggere il protocollo si capisce fin troppo bene come a beneficiarne saranno produttori locali e degenti più che i chiocciolocrati…
Ma che volete, it’s the eatalian job… Welcome to hell.
da Fabrizio Gabrielli
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di ESTONIA NELL’EUROZONA A PARTIRE DAL 2011 at Italo Baltica blog il 01/1/70
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luglio 31st, 2007 at 14:30
Non capisco l’ accanimento e la risonanza della questione. Scusa fabrizio se mi permetto ma il tuo post non è molto chiaro.
Ho letto il decreto, ho letto il comunicato stampa ho letto le mirabili prodezze stilistiche. Ma quale è il punto?
Il problema è che dei governanti scelgano degli enti qualificati per attuare una direttiva politica? E con ciò
Questo è il nostro sistema di democrazia (opinabbile non lo metto in dubbio). Il governo, fatto da politici si affida ad esperti del settore che sanno fare quello di cui il governo ha bisogno. Volete un governo attuativo delle proprie idee…semplice chiedete una Tecnocrazia…Qualc’ uno mi spiega dove è lo scandalo di questa proposta? perchè io non riesco proprio a capire…eppure eravamo la terra dei Cesari, dei poeti e dei filosofi ora, ora sembriamo la terra di rubbabbandiera
luglio 31st, 2007 at 17:00
caro carlo, il fatto è che sono proprio d’accordo con te, e se dal post trapela il contrario vuol dire che sono stato troppo criptico e pertanto foriero di fuorvianze…
Nella proposta non c’è affatto nessuno scandalo, anzi, è proprio lì che sta il Cercare Maria per Roma…
cantava Ivan Graziani: “così la gente vede il male anche dove non ce n’è…”
e di detrattori del – per quanto mi riguarda – ottimo accordo si sono riempite le pagine stampate quanto quelle in codice binario…
luglio 31st, 2007 at 17:24
Haaaaa…in fondo avevo capito che eri della stessa idea…siamo un popolo di allenatori, di tuttologi, e di sparasentenze…ma qualc’ uno direbbe: meglio spara sentenze che spara cannonate.. e forse è meglio così.
Ciao, Fabrizio
agosto 1st, 2007 at 15:28
complimenti per la difesa d’ufficio, a prescindere, qualsiasi cosa faccia, della nota associazione di Bra. Tipico atteggiamento da “militante di base”…
agosto 1st, 2007 at 18:35
francamente non sono proprio il tipo che si schiera a spada tratta per difese aprioristiche…di nessuno.
Il fatto d’esser “militante di base” presuppone uno sharing intellettuale con la mission (mi si scusino i tanti forse troppi anglicismi) dell’associazione, certo…
ma in quanti avrebbero condannato il suddetto protocollo se la “P” di Petrini non si fosse incontrata con la “D” di Democratico (Partito, s’intende)….?
Ad elogiare si fa presto tanto quanto a detrarre…
novembre 27th, 2009 at 15:23
[...] è che mentre noi ce ne stiamo a discutere su quanto sia giusto o meno portare una ristorazione adeguata in corsia, in Lettonia – dove notoriamente sono tutti più ligi al dovere e disciplinati, non a caso si [...]