Polemiche

The Eatalian Job

A due settimane dalla firma del Protocollo d’Intesa tra il Ministero della Salute e Slow Food (qua il comunicato stampa che ne annuncia la stipulazione) sulla ridisegnazione della ristorazione ospedaliera, polverone a non finire s’è sollevato attorno al “buono, pulito e giusto” Petrini (l’epiteto viene -lo ammetto- dall’esser un “militante di base” altamente soddisfatto del team della sala dei bottoni dell’associazione).

I j’accuse (alcuni di mirabile prodezza stilistica) erano inevitabili, perché questo è il paese che vive sotto la pressante paura del conflitto d’interessi, dove ogni collaborazione è un osculum infame, dove si rinnova, quotidianamente, el ritual del cercà Maria pe’ Roma.

Che poi a leggere il protocollo si capisce fin troppo bene come a beneficiarne saranno produttori locali e degenti più che i chiocciolocrati…

Ma che volete, it’s the eatalian job… Welcome to hell.

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lug  07
31
alle 12:02
da Fabrizio Gabrielli

Ultimo commento:

di ESTONIA NELL’EUROZONA A PARTIRE DAL 2011 at Italo Baltica blog il 01/1/70

[...] è che mentre noi ce ne stiamo a discutere su quanto sia giusto o meno portare una ristoraz...


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6 Commenti to “The Eatalian Job”

  1. carlo dice:

    Non capisco l’ accanimento e la risonanza della questione. Scusa fabrizio se mi permetto ma il tuo post non è molto chiaro.
    Ho letto il decreto, ho letto il comunicato stampa ho letto le mirabili prodezze stilistiche. Ma quale è il punto?
    Il problema è che dei governanti scelgano degli enti qualificati per attuare una direttiva politica? E con ciò
    Questo è il nostro sistema di democrazia (opinabbile non lo metto in dubbio). Il governo, fatto da politici si affida ad esperti del settore che sanno fare quello di cui il governo ha bisogno. Volete un governo attuativo delle proprie idee…semplice chiedete una Tecnocrazia…Qualc’ uno mi spiega dove è lo scandalo di questa proposta? perchè io non riesco proprio a capire…eppure eravamo la terra dei Cesari, dei poeti e dei filosofi ora, ora sembriamo la terra di rubbabbandiera

  2. Anonimo dice:

    caro carlo, il fatto è che sono proprio d’accordo con te, e se dal post trapela il contrario vuol dire che sono stato troppo criptico e pertanto foriero di fuorvianze…
    Nella proposta non c’è affatto nessuno scandalo, anzi, è proprio lì che sta il Cercare Maria per Roma…
    cantava Ivan Graziani: “così la gente vede il male anche dove non ce n’è…”
    e di detrattori del – per quanto mi riguarda – ottimo accordo si sono riempite le pagine stampate quanto quelle in codice binario…

  3. carlo dice:

    Haaaaa…in fondo avevo capito che eri della stessa idea…siamo un popolo di allenatori, di tuttologi, e di sparasentenze…ma qualc’ uno direbbe: meglio spara sentenze che spara cannonate.. e forse è meglio così.
    Ciao, Fabrizio

  4. Franco Ziliani dice:

    complimenti per la difesa d’ufficio, a prescindere, qualsiasi cosa faccia, della nota associazione di Bra. Tipico atteggiamento da “militante di base”…

  5. Anonimo dice:

    francamente non sono proprio il tipo che si schiera a spada tratta per difese aprioristiche…di nessuno.
    Il fatto d’esser “militante di base” presuppone uno sharing intellettuale con la mission (mi si scusino i tanti forse troppi anglicismi) dell’associazione, certo…
    ma in quanti avrebbero condannato il suddetto protocollo se la “P” di Petrini non si fosse incontrata con la “D” di Democratico (Partito, s’intende)….?
    Ad elogiare si fa presto tanto quanto a detrarre…

  6. ESTONIA NELL’EUROZONA A PARTIRE DAL 2011 at Italo Baltica blog dice:

    [...] è che mentre noi ce ne stiamo a discutere su quanto sia giusto o meno portare una ristorazione adeguata in corsia, in Lettonia – dove notoriamente sono tutti più ligi al dovere e disciplinati, non a caso si [...]

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