Il derby del Balsamico

Scordatevi le bottigliette del supermercato, quelle con sopra scritto aceto balsamico di Modena. È robetta, fatta quasi sempre con l’aggiunta di caramello, pubblicizzata in televisione come se fosse un grande prodotto.
Grande, invece, è l’aceto balsamico tradizionale (notare la parolina magica: tra-di-zio-na-le) che può essere di Modena o Reggio Emilia, invecchia almeno 12 anni in batterie di botticelle, si imbottiglia solo in bottigliette da 10 cl, approvate da rispettivi consorzi e costa un pozzo di quattrini.
Diciamo dai 40 euro in su, molto in su.
Ma sono soldi ben spesi perché un cucchiaino di balsamico tradizionale è un viaggio tra i sapori dell’infanzia (quella di tutti, l’archetipo di quando eravamo bambini), nella bengodi dell’inconscio. Ovviamente tra il tradizionale di Reggio Emilia e quello di Modena non scorre buon sangue perché ogni città pensa che il suo sia migliore.
Ma qual è più buono davvero?

Decidetelo voi, partecipando il 29 settembre, alla Disfida del gusto di Guastalla (Re) dove a palazzo Gonzaga avrà luogo un vero e proprio derby tra i due balsamici tradizionali nel corso di una cena.
Da un lato cucinerà la Strada dei vini e dei sapori della provincia di Reggio Emilia dall’altra la Strada dei vini e dei sapori delle città e castelli del Ciliegi.
Il terreno neutro, si fa per dire, è offerto dalla Strada dei vini e dei sapori delle corti reggiane. Il giorno dopo la festa continua nelle osterie di Guastalla e dintorni e in piazza con la mostra mercato delle piante e degli animali perduti.
da Michele Marziani
Ultimo commento:
di il 01/1/70
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settembre 27th, 2007 at 16:10
Ben scritto , e ottima precisazione ! Aggiungeri, se permesso, un ‘altra curiosa notazione : il tradizionale di Modena viene venduto solo in bottigliette a forma di lampadina rovesciata disegnata apposta dal grande Giugiaro !