Agroalimentari salvati dall’estinzione
Toccano quota 4372 i prodotti agro-alimentari italiani ottenuti secondo regole tradizionali antiche tramandate nel tempo che sono stati “salvati dall’estinzione”. E’ quanto emerge da uno studio della Coldiretti che ha fatto il bilancio delle specialità nazionali “salvate dall’estinzione” in quanto inserite nell’elenco dei prodotti agro-alimentari tradizionali delle regioni aggiornato con la settima revisione pubblicata nel supplemento alla Gazzetta Ufficiale n.147 del 27 giugno 2007. A prevalere tra le specialità sono 1301 tipi di pane, pasta e biscotti, seguiti da 1.230 verdure fresche e lavorate, 730 salami, prosciutti, carni fresche e insaccati di diverso genere, 454 formaggi e 147 bevande tra analcoliche, liquori e distillati. Con questo ultimo elenco, che fa registrare un incremento del 2,8 per cento rispetto all’ultimo anno, sono stati messi “sotto tutela” nuovi prodotti come l’olio di noci della Val d’Aosta, le pesche allo sciroppo del lombardo lago di Monate, la castagna canalutta del Friuli-Venezia Giulia, la ligure ciliegia di Castelbianco la minestra imbottita dell’Emilia-Romagna, il costolaccio toscano, il liquore allo zafferano prodotto in Abruzzo, la sfrionzola della Campania, il pugliese fungo cardoncello Puglia, l’axridda Sardegna, l’arancia calabrese di Villa San Giuseppe e altri ancora. Tutti compresi nell’ elenco completo
da Strami
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