Ah, che bell’ò café…

…cantava De André.
Gli faceva eco Honoré De Balzac, secondo il quale “quando beviamo caffé, le idee marciano come un esercito”.
Caffé come momento di pausa (oh, coffee-break dice nulla?), di ritrovo, di interscambio, di socializzazione…
Il caffé come apostrofo rosa tra le parole “il” e “conto”, a fine pasto…
Noi italica gente ne abbiamo fatto uno status symbol.
Chi non comincia la giornata con un corroborante caffé?
Corroborante, l’espresso?
Che dire allora dell’Hot Egg Nogg?
Provate ad aggiungere al caffé, rigorosamente lungo, 15 ml di rum ed altrettanto brandy, un cucchiaio di zucchero ed un tuorlo crudo, più panna e latte caldo.
Oppure, sciogliete nella vostra amata tazzina un cucchiaino del fiammingo “advocaat“.
Ecco, questo è “corroborante“.
E voi, a quali varianti della tazzulella vi abbandonate?
“Ho misurato la mia vita a cucchiaini di caffé” (T.S. Eliot)
da Fabrizio Gabrielli
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