(A)Matriciana!

Certo, con questa calura non è proprio un piatto monumento alla freschezza…
Eppure vuole la tradizione che il rinomato condimento capitolino sia nato proprio d’estate, quando cioé i pastori scendevano da Amatrice (allora terra d’Abruzzo) fino a caput mundi per vendere i loro prodotti caseari, le pelli, le carni.
Varie scuole di pensiero sulla nascita del nome: da Amatrice? Oppure dalla matriarcalità che caratterizzava le società agropastorali dei Monti Sibillini?
Resta il fatto che la versione senza pomodoro di questo sugo, composta da pepe, pecorino e guanciale, viene detta “Gricia” da Grisciano, ad un tiro di schioppo da Amatrice, il che avvalorerebbe la tesi topocentrica.
Ed è solo dopo l’introduzione del pomodoro dalle Americhe che è nata l’(a)matriciana come noi la conosciamo.
Tra l’altro, Amatrice è anche terra d’elezione di pecorini e grandi formaggi in genere, tra cui l’Amatriciano, un misto bovino-ovino di razza sopravvissana, razza che la testimonianza di Michele ha ben contribuito a non far dimenticare.
Voi siete da gricia (andate cioé in bianco) o da (a)matriciana?
da Fabrizio Gabrielli
Ultimo commento:
di robertodanesi il 01/1/70
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luglio 20th, 2007 at 10:54
Amatriciano tutta la vita. Con guanciale tagliato sottile e largo, cipolla apetalo, pomodoro fresco e parmigiano in mix con il pecorino… Che vuoi nessuno è perfetto.
Loste
luglio 20th, 2007 at 11:04
Loste dove devo firmare?
Se potessi mi ci farei il bagno nel pomodoro figuriamoci se posso concepire il guanciale senza…..
luglio 20th, 2007 at 11:38
Un’altra possibile origine del nome “matriciana” (senza la “A”) deriva dalla “matrice”, termine con cui viene talvolta indicato il guanciale a Roma (o almeno così ho sentito dire…).
luglio 20th, 2007 at 12:34
Sempre senza “a”, se vogliamo addentrarci nel meraviglioso mondo dell’etimo, esiste anche l’ipotesi della derivazione da matà ra, termine greco per otre (dal quale deriva “matraccio”), otri nelle quali poteva esser conservato il pomodoro…
Io, e non per bastiancontrarietà , mi sento più griciafilo…
luglio 20th, 2007 at 12:35
Anche io ho sentito questa storia ma anche un altra.
Sembra che una cuoca del vaticano avesse cucinato una pasta buonissima.
I vescovi dopo aver finito il piatto chiesero chi, fra i vari cuochi, l’avesse preparata.
Gli risposero che era stata “La matriciana” nel senso di “la cuoca che viene da amatrice”.
Da lì in poi è leggenda.
luglio 20th, 2007 at 13:55
Scusate, ma le origini dell’amatriciana nel comune di Amatrice non sono in discussione. Sono storicamente accertate e la cittadina si fregia anche dell’appellativo di “Città degli spaghetti”. Da Amatrice sono partiti decine di cuochi che hanno deliziato, a Roma, papi, signori e popolo tutto. Nel centro di Amatrice c’è un’edicola, gestita da tal Giacomo Leopardi (non scherzo) dove si trova pure la cartolina con la ricetta che, in origine, non vuole né cipolla, né tantomeno aglio.
luglio 20th, 2007 at 14:28
Ragazzi sarò un pazzo ad entrare in questa discussione…
ma io da amante del buon pecorino son a favore della gricia…che mantecata in un soffritto “legge leggero” di cipolla e guanciale crea una cremina di piacere che al solo pensiero mi fa venire la bavetta alla bocca…
luglio 20th, 2007 at 14:59
…Sul sugo ci siamo…ma a questo punto buttiamo giù spaghetti, bucatini o rigatoni??
luglio 20th, 2007 at 15:17
Per me rigatoni con l’amatriciana (si, lo so che direte che è un sacrilegio, ma io sono un “pastacortaro”) e spaghetti con la gricia….
luglio 20th, 2007 at 15:25
Rigatoni???? Ma siamo matti???…con l’amatriciana bucatini tutta la vita, con la gricia ti posso passare anche gli spaghetti…
luglio 20th, 2007 at 15:25
e una buona carbonara??
luglio 20th, 2007 at 15:32
Ecco con la carbonara i rigatoni si sposano bene…così facciamo contento l’amico “pastacortaro”…
luglio 20th, 2007 at 15:37
chiara lancia una bella sfida…
leggenda popolare (ed immagginario collettivo) vorrebbero bucatino all’amatriciana…
e invece no! Perché ad Amatrice – dove Michele giustamente localizza l’origine, sfumando ogni pathos – è indiscutibile la scelta dello spaghetto (non a caso, città degli spaghetti)!
luglio 21st, 2007 at 02:05
Io sono per la gricia, anzi ad essere precisi per gli spaghetti alla gricia. Se non si sanno fare risultano secchi ma è un rischio che vale le pena correre
ottobre 9th, 2007 at 18:56
Io sono per la vera amatriciana, ho trovato la vera ricetta da questo sito, realizzata da una vera amatriciana del posto, questo è il link
http://www.pastaefagioli.net/public/forums1/index.php?action=view&topic=1188135586
ciao