giornate diverse

Con la scusa del BALKANI

colcoltello E’ iniziata domenica la grande mostra BALKANI che ha un solo difetto, la poca roboanza della cittadina che la ospita: la rodigina Adria. Per il resto gli ingredienti ci sono tutti. Il satiro danzante del secondo secolo a.C., in finissimo bronzo, monili in ambra, del primo secolo a.C, ori e argenti da brivido come la maschera funeraria di pochi centimeri quadrati degna del miglior Bucellati. Insomma 250 pezzi provenienti dai Balcani in una sorta di anteprima mondiale che precede il 2011. Quando, fra quattro anni, tornerà funzionante il museo nazionale di Belgrado e ogni capolavoro troverà collocazione a casa propria. Tornando agli ingredienti, oltre ai principeschi tesori di chi governò le terre bagante dal Danubio e dalla Sava più di 2000 anni fa, vale la pena di ricordare il territorio paesaggistico del Delta del Po’ che circonda l’etrusca cittadina; la fragrante ciabatta polesana fatta con la farina del Dottor Cavallari e le molte trattorie o i ristorantini della zona che si offrono con semplicità o con raffinata eleganza nel rispetto del buono e del gustoso: carne, selvaggina o pesce che sia. Mi vien da suggerire la trattoria casalinga Dalla Pasqua di Arquà Polesine, luogo di ritrovo degli accademici della cucina italiana in vena di cene con selvaggina preceduta da tagliatelle fatte a mano, tagliate col coltello e condite con le selvagge rigaglie o, proprio nel centro di Adria, l’elegantino Zoccoletto: pesce dell’Adriatico ma anche arrosti e bolliti di ottima carne e galline di corte.

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
lug  07
9
alle 04:45
da Strami


Visualizza / Lascia un commento


Altro sull'argomento


Lascia un Commento