Culatello di Zibello

È il più pregiato ed ignoto dei salumi italiani e si produce in una manciata di comuni della provincia di Parma, sulle rive del Po dove l’umidità , la nebbia, il caldo afoso estivo e il freddo bagnato invernale creano l’ambiente giusto, l’unico ambiente giusto, per la maturazione ottimale del Culatello di Zibello, dalla forma di grossa pera, dal profumo intenso e inimitabile.
Ogni Culatello è un pezzo unico e ha storia particolare.
I cultori sostengono che dallo stesso maiale vengono fuori due culatelli diversi: è più buono quello della coscia sulla quale l’animale non è solito sdraiarsi…
Sinistro o destra che sia, va affettato molto sottile e gustato con pane fatto in casa o gnocco fritto accompagnato da un bel bicchiere di vino Fortana o di Lambrusco.
da Michele Marziani
Ultimo commento:
di jerry il 01/1/70
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ottobre 15th, 2007 at 19:03
Che bontà incredibile….dio esiste davvero!!!!!
ottobre 20th, 2007 at 12:31
Il culatello è una prelibatezza che noi presentiamo sulle nostre tavole e all’attenzione dei nostri clienti.
e devo dire… che piace davvero tanto. Anzi.. è tra le cose più richieste.
personalmente, lo trovo molto delicato… e mi piace.
Saluti da
Agriturismo
Fattoria Dei Mati
L’Amore per la GenuinitÃ
ottobre 10th, 2007 at 14:55
Il culatello! Caro Peperosso, non sai quali ricordi mi vai a ridestare. Prima che si si mettessero in mezzo il “di Zibello” e lo Slow Food, il culatello era non dico quotidiano ma comunque abbastanza comune sulle tavole contadine di un’imprecisata (e credo imprecisabile) area fra Parma e Piacenza. E a quei tempi – non proprio recentissimi – il tuo post mi fai pensare.