Gattinara e Ghemme

C’è una porzione di Piemonte, nella zona orientale della regione, tra le province di Biella, Vercelli e Novara dove vengono prodotti splendidi vini quasi sconosciuti.
Gattinara, Boca, Fara, Sizzano e Ghemme… sono tutti vini prodotti a base di uve Nebbiolo (le stesse del ben più noto Barolo), Vespolina e Uva Rara in diverse percentuali. Tra questi il Gattinara è un grandissimo vino rosso piemontese, quasi sconosciuto oggi, ma famosissimo e blasonato in passato, prodotto sulle colline della sponda vercellese del fiume Sesia, nel piccolo comune di Gattinara. Il Gattinara è un vino di grande “prestanza fisica”, un rosso asciutto, dal profumo fine di viola e dalla trama fitta e setata.
È da sempre l’alter ego del Ghemme (“Tartufi bianchi, francolini e vin di Ghemme”, scrive Antonio Fogazzaro in “Piccolo mondo antico”), vino quasi identico, ma con spiccati sentori di lampone nelle bottiglie lungamente invecchiate, prodotto sull’altra sponda del fiume Sesia, quella novarese.
Le vigne a Gattinara erano già copiose ai tempi di Carlo Magno. Tra i maggiori diffusori del Gattinara la storia ricorda il cardinale Mercurino Arborio, marchese di Gattinara e cancelliere di Carlo V che portò il vino delle sue terre sino alla Corte del Re di Spagna.
Se si riescono a trovare in qualche enoteca assai ben fornita il Gattinara e il Ghemme sono ottimi vini da arrosti e da carne, ottimi con i bolliti, gli umidi, i brasati e lo stracotto d’asino, tipico delle zone di produzione.
da Michele Marziani
Ultimo commento:
di il 01/1/70
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dicembre 5th, 2007 at 13:41
io un commento lo avevo lasciato…. avete il server fuso!!!!
dicembre 5th, 2007 at 17:50
caro Marco, abbi pazienza… ancora qualche ora. Poi, ti giuriamo, i commenti appariranno e saranno lì per sempre, imperituri.