Happy Beerday con… Aecht Schlenkerla Rauchbier!

Le presentazioni.
Ragazzi, lei è la Aecht Schlenkerla Rauchbier. Viene dalla Germania, più precisamente dalla Franconia. A Bamberga, bella città barocca, la producono così dal 1678. Di lei Michael Jackson ha detto che “non solo tra le birre, ma tra tutte le bevande alcoliche è un classico… la più famosa birra affumicata” (segue silenzio rispettoso). È una Marzen, tasso alcolico di 5,1°. Con qualcosa meno di 5 euro vi assicurate i suoi servigi.
Schlenkerla, loro sono i ragazzi. Stasera ti berremo.
Bevendola, poi…
Tempo fa, trovandomi a parlare con Mirko di Bir&Fud, disquisivamo sul fatto che la Rauchbier Schlenkerla ha quel gusto, in bocca e al naso, come dire… di provola affumicata.
Chiaro che dipenda dalla tecnica di preparazione dei malti, che vengono affumicati con ciocchi di faggio provenienti dal Giura e rimasti ad essiccare per 3-anni-3. Il fumé si sente, ma non è invadente. Vicino a un BBQ ben fatto fa la sua porca figura, e tornare a casa “Schlenkern” è più facile di quanto si pensi. Ah, Schlenkern (da cui viene il nome del birrificio) è un termine dialettale della franconia per “chi non procede dritto per via dei fumi dell’alcool”. Come dire: quando stai storto!
Come spillarla?
L’eredità culturale tedesca vorrebbe “a cascata”, direttamente da botti di quercia. Ma dato che dalle nostre parti arriva soprattutto in bottiglia, procuratevi un Masskrug – il tipico boccale tedesco – o a colonna biconica. Ora inclinate leggermente il bicchiere e versate velocemente raddrizzandolo quasi subito, tenendo costante il flusso, dimodoché possa formarsi un cappello schiumoso alto quanto un quarto del bicchiere. La temperatura di servizio deve essere tra i 7 e gli 8°.
Tutto chiaro?
Occhei, in futuro promettiamo maggiore didascalicità…
da Fabrizio Gabrielli
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