L’Aleatico di Gradoli

Unico vino liquoroso del Lazio, l’Aleatico, che ha parenti illustri non solo nell’Elba, ma anche in Puglia e spingendosi più in là in Puglia, Corsica, financo alcune repubbliche dell’Asia Centrale, come il Kazakistan o l’Uzbekistan.
Antico vitigno – forse mutazione del moscato – importato dai greci (ai quali deve il nome, da iouliatico ovvero luglio, tempo di maturazione), trova nei terreni e nella realtà microclimatica del lato nordorientale del Lago di Bolsena – i comuni di Gradoli, Grotte di Castro, Latera) la sua zona d’elezione.
La Provincia di Viterbo e la Tuscia Viterbese gli dedicano in questi giorni – e si replica dal 3 al 5 agosto a Gradoli, per tutto il mese un po’ ovunque nell’Alto Lazio – giornate di festa, degustazioni mirate, in simbiosi con la tipicità territoriale.
Un’occasione per non farsi sfuggire una visita a questi stupendi borghi medievali, roccaforti di grandi vini e sapori d’una volta.
da Fabrizio Gabrielli
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