La domenica speziale : i Mascari
Dopo i portoghesi, fra i primi a tentare di monopolizzare il mercato delle spezie nella metà del ‘500, furono i venziani che seppero trarne i massimi vantaggi commerciali fin quasi la fine del ‘700. Secoli di scambi, non sempre pacifici, come testimonia l’urna nella chiesa di SS.Giovanni e Paolo con la pelle del Bragadin squoiato dai turchi, per portare in Europa quelle che un tempo eranno le “preziosità ” dell’Oriente. Pepe, zenzero, zafferano, cannella, noce moscata, macis, chiodi di garafaono, melegetta, cubebe, malabatro, coriandolo, assafetida e quant’altra sostanza ricavata da piante misteriose e ancora oggi misconosciute. Furono secoli d’oro per i commercianti di Venezia e per le spezie se, come si stima da antichi registri, nel XV secolo la quantità di “droghe” sbarcata dalle “galee grosse da merchado” e dalle “cocche” si aggirava sulle 5000 tonnelate l’anno. Una grandeur che andò calando dopo la scoperta del Nuovo Mondo, l’introduzione di nuovi alimenti, il riassetto dei poteri politici internazionali e l’inevitabile trasformazione dei gusti. Iatture che secolo dopo secolo finirono per far scomparire spezieri e botteghe di spezier salvo l’ultima rimasta ai nostri giorni: la drogheria Mascari. Tempio delle spezie che, come facciano resta ancora un mistero da spezier, ha una lista di 74 spezie sempre pronte ma, dicono la signora Marin Albana Sonia Mascari e i figli Gabriele e Gino, non finisce li. Basta che l’ordine superi il chilogrammo e quel che non c’è in negozio lo trovano: il mondo delle spezie, per loro, non ha segreti.
da Strami
Ultimo commento:
di Yoyo il 01/1/70
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dicembre 9th, 2007 at 14:49
un buon negozio a roma per le spezie…..?
comunque io vado a comprarle in negozietti gestiti da indiani vicino piazza vittorio. La cosa che mi urta è che te le forniscono a etti in forma sciolta e non sai mai la provenienza del prodotto e la sua reale scadenza. Quando compri le spezie in confezione quasi sempre c’è la scadenza ma mai la provenienza indicato c’è la provenienza di confezionamento
se mi sbaglio mi correggerete!!!
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dicembre 9th, 2007 at 17:28
mah, marco, se le preferisci confezionate c’è sempre Castroni, che ha una buona selezione, molteplici punti vendita ed è tutto impacchettato (sulla provenienza, è triste, ma dici la verità ).
ps ma ti voti i commenti?
dicembre 9th, 2007 at 18:17
ad esempio in una confezione di 50 gr di zafferano nella confezione c’era confezionato da…pinco pallino ma non specificava la provenienza di coltivazione ad esempio s.gavino-cafliari- è normale? ok cambio spacciatore vado da castroni
dicembre 9th, 2007 at 20:00
http://www.orlandosidee.de/Italiano/Vendita_Prezzi.htm
qui vendono anche per corrispondenza , dai un’ occhiata
maggio 13th, 2008 at 16:32
Vorrei raccontarvi una cosa a proposito di castroni, che nomina Fabrizio. Trovo che i loro siano ottimi prodotti… peccato per il personale. Come spesso accade, purtroppo, quando un prodotto è buono, conosciuto e ha una clientela affezionata, i gestori di quel prodotto cominciano a prendere sottogamba il rispetto per i clienti.
Io vado in diversi punti Castroni, trovo abbiano una scelta varia ed ottima. Due punti ventida sono relativamente vicini al mio posto di lavoro. In uno di questi, quello in Via Boccea 173/175, dove vado più spesso in pausa pranzo, più di una volta sono accadute piccole scortesie. Oggi, però, si è toccato davvero il fondo. Ho pagato con 50 euro 3 caffè ed ho ricevuto il resto di 10, fatta presente la cosa mi è stato risposto che era impossibile, e che mi ero sbagliata, la cassiera ne era sicurissima. Io avevo solo pezzi da 50 euro nel portafoglio, dovevo cambiarli proprio per restituire 10 euro ad una collega, per una quota regalo. Ma dato che penso sempre che gli altri siano in buona fede e che anche iopossa sbagliare, ho tirato fuori altri 50 euro chiedendo me li cambiasse (c’era sempre quella quota regalo da restituire) ed ho raggiunto le mie amiche al bancone per prendere il caffè. Ho raccontato loro dell’accaduto esprimendo i miei dubbi,un discorso del tipo: “Eppure ero sicura di avere solo 50 euro, li ho appena ritirati, tu per caso hai visto se ne avevo 10?”.. e cosa incredibile ma vera, la cassiera, dall’altra parte del negozio, si è messa ad urlare davanti a tutti contro di me, che la smettessi di fare polemica, che lei era sicura, che mica ci potevo avere tante 50 euro nel portafoglio (ma, a parteil fatto che credo sia un’osservazione qunto meno discutibile, avevo appena ritirato 150, quindi…), e si è messa a sventolare i soldi dicendo che lei aveva solo quelli. Mortificatissima, mi sono avvicinata alla cassa e le ho riposto che non stavo facendo nessuna polemica, stavo parlando con toni anche abbastanza bassi con delle amiche, ed era stata lei a intromettersi in una discussione privata. Le ho detto che mi dispiaceva, ma era legittimo che avessi dei dubbi. In tutta risposta la signora ha continuato ad urlare: “Tanto i miei clientri lo sanno sa?” Ed io chi ero? Non una cliente, forse? Oltre al danno la beffa… Mi sento presa in giro il doppio, perché credo di essere stata molto più che corretta. Detto questo, eviterò il castroni di Via Boccea, ma continuerò ad andare negli altri