Ricette veloci

Light off limits, alias cene al buio

Idea eccellente quella messa sul “piatto” dalla confederazione italiana agricoltori: promuovere in tutte le province, almeno una volta al mese, una cena al buio a partire dal prossimo novembre. Dalla positiva esperienza avuta partecipando a una delle “cene al buio” organizzate in quel di Asolo da Davide Cervillin, ipovedente e patron della Tiflosystem che realizza strumenti (elettronici) per “ridare la vista” a chi non vede, il dirigente della CIA, Daniele Toniolo, ha pensato di estendere il format della cena anche per la sensibilizzazione all’uso dei prodotti tipici. Scopo, esaltare le capacità gustative dei sensi, escludendo quello della vista come deve fare chi non vede, e imparare a gustare la sapida semplicità dei prodotti agro-alimentari locali che non hanno sempre bisogno di artifici visivi.

Mangiare al buio!

Una tentazione alla quale non ho saputo resistere provando ad assaggiare pietanze e vino fra le pareti di casa; ovviamente di sera e a luci spente.
Provate, non fosse altro che per ridimensionare il vostro pensiero enogastronomico e capire come siano ricchi di significato anche i piatti più semplici della tradizione.
Di contro, di quanto sia difficile, ma possibile, gustare la vita quando si vede poco o niente. Del calendario e dei luoghi delle cene, in via di definizione, vi darò notizia nei prossimi giorni.

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ott  07
20
alle 12:38
da Strami


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