Ricette della tradizione

Mercoledì di Coppa…

…ma non quella “con le orecchie“.
Per intenderci, non quella in cui c’è chi vince, chi convince, chi rimane con un Felafel in mano.
O forse sì.
Tempo fa Michele ha già affrontato la camaleonticità lessicale del salume che viene dalla schiena del maiale: capocollo, lonza, coppa, “posto che vai, salume che trovi“.
Ma come dicono i grandi allenatori, spesso, “la coppa è questione di testa”.
Testa di suino lessata, nella fattispecie, e poi cotenne, ossa, orecchie, codino, parti meno nobili si dirà, ma del maiale è pur vero che non si butta nulla. Mettici infine una manciata di altri ingredienti che variano di regione in regione, dall’alloro all’oliva nera, dalla scorza d’arancio al mistrà, le mandorle, i pistacchi, la noce moscata, i pinoli.
E’ così che si interpreta la coppa in Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, nelle Marche, specie nel maceratese, dove la coppa di testa è un baluardo della tipicità. Meglio ancora se addentata sul patio di un rifugio, sullo sfondo i Monti Sibillini rubescenti al tramonto.

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set  07
20
alle 10:30
da Fabrizio Gabrielli

Ultimo commento:

di bacco il 01/1/70

ah, ecco, da noi si chiama soppressata di testa...ed è pure buona... ;-)


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3 Commenti to “Mercoledì di Coppa…”

  1. bacco dice:

    scusa, ma la coppa di testa è marchigiana… in Emilia l’interpretazione della Coppa è una sola… e non di schiena di maiale, ma dal collo…arrotolato, speziato, insaccato, stagionato (direi almeno un anno e mezzo, non in cella…), affettato e ovviamente mangiato. Almeno a Piacenza…

  2. Anonimo dice:

    Si segnalano presenze della coppa di testa anche nel bolognese… dove la testa del maiale si lessa, sminuzza, insacca, affetta e mangia… tutto più rapidamente :)

  3. bacco dice:

    ah, ecco, da noi si chiama soppressata di testa…ed è pure buona… ;-)

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