Oggi si stappa : Carbonaione
Se andate cercando un vino che non sia sulla bocca di tutti, primo perchè come tutte le cose di valore si fatica a trovarlo e secondo perchè una cinquantina di euro per una delle circa 40 mila bottiglie prodotte non sono proprio pochini, il sangiovese delle colline di Poggio Scalette è un rosso rubino che vale la ricerca. Creato da un maestro dei supertuscan, Vittorio Fiore, è un IGT della zona di Lamole, a pochi chilometri da Greve in Chianti, che matura dapprima in barrique, la maggior parte di primo assaggio, eppoi in bottiglia. Il tutto per quasi due anni e per un Carbonaione, questo il nome del super rosso stampato sull’etichetta, che potete anche “dimenticare” in cantina sapendo che più lo lascerete ancora a maturare, maggiori saranno le gioie di sentire una sinfonia di profumi e sapori. Aromatiche essenze legnose e sentori di tabacco e vaniglia con i quali la frutta rossa e nera e il ricordo delle more, concertano a meraviglia. Un indomito equilibrio sulla strada della perfezione tanto da pensare che forse, prima di stapparlo, avrei dovuto aspettare ancora qualche anno. Impossibile, l’urgenza di un grande vino per lo stufato di cinghiale ha preso il sopravvento. Ora mi toccherà cercarne un’altra bottiglia.
da Strami
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