Oggi si stappa : Carta Oro
Ho paura che fino a quando Chiara non vi preparerà un bel piatto a base di carne non mi resterà che stappare del vino bianco. Questa volta però, vista la possibilità di scelta fra le due preparazioni del pesce spada e l’idea iniziale della tartare, ho pensato a un bianco con le bollicine al posto giusto. Un brut metodo classico v.s.q dall’ottimo rapporto fra qualità e prezzo che viene da una delle più belle zone vitivinicole d’Italia e che risponde al nome di Cuveè Carta Oro. Un metodo classico a tutto campo che secondo me si presta all’imbroglio. Mi spiego, se doveste servirlo già bello che pronto, in appropriati calici di cristallo a qualche vostro commensale non molto ferrato, potrebbe scattare “l’effetto champagne” con relativi commenti complimentosi per il vostro riguardo nei confronti degli ospiti.
Non fatelo! Piuttosto, servitelo ben freddo con la sua bottiglia, anche se l’etichettà è graficamente migliorabile, e godetevi il vanto di aver scoperto un ottimo cuveè che si può trovare a meno di dieci euro. A listino, e senza trattativa, lo vendono on line a nove euro e cinquanta.
da Strami
Ultimo commento:
di il 01/1/70
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settembre 7th, 2007 at 17:00
…dai…che ora che arriva il freddo comincio a preparare qualcosa anche con la ciccia!
settembre 8th, 2007 at 19:29
Chiara che fai? Gufi? Il freddo non arriva, è ancora estate e il pesce va benissimo:-)