Oggi si stappa : Passito Fior d’Arancio
Della bottiglia di Passito di Fiord’arancio non posso che farvi vedere l’etichetta speditami via mail dal signor Rodolfo Soranzo che lo produce e che me lo ha fatto assaggiare durante un concorso enogastronomico al quale, bontà degli organizzatori, ho vestito i panni del giurato. Sbocconcellando pezzetti di torte caserecce, preparate dai “ruspanti” chef di 24 agriturismi padovani di Terra Nostra, in gara con i loro dolci alla festa dell’uva di Vo’Euganeo, ho così conosciuto vitivinicoltore, Passito e anche il Fior d’Arancio. Versione spumantizzata delle stesse uve Moscato che per il Passito seguono l’ovvio e diverso percorso riservato ai passiti. A iniziare dal lungo appassimento dei chicchi per concentrare zuccheri e sostanze aromatiche in pochi centilitri( 0,375 e 0,50 cl.la misura delle bottiglie ) dal bel colore dorato, dai profumi di fiori d’arancio, agrumi canditi, albicocche e delicati sentori di vaniglia. Equilibrato anche nel tasso alcolico forse è ancora migliorabile ma, visto che va benissimo con i dolci, con i formaggi serviti con miele e come vino per due chiaccere fra amici, gli euro investiti, meno di dieci, non sono mal spesi.
da Strami
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