E’ pronto in tavola

La cucina riapre. Dopo un lungo periodo di chiusura, di fornelli spenti e, quel che è peggio, di community dispersa in mille rivoli, abbiamo il piacere di tornare ad animare la blogosfera italiana con un irrituale, ironico, sorprendente web 2.0 dedicato al cibo.
Una promessa mi sento di fare, da editore: non ci prenderemo mai sul serio ma vi daremo solo cose serie. Vorremmo che il nuovo Peperosso fosse una “naked conversation” tra voi e noi per parlare di cibo, di stili di vita, di prodotti di primissima qualità, di aziende e di persone che si impegnano per raggiungere l’eccellenza.
Siamo aperti ai suggerimenti e alle collaborazioni. A differenza del vecchio Peperosso, gestito da quell’impareggiabile amico che si chiama Massimo Bernardi e che ha preso strade diverse, questo sarà un blog di autori, al plurale.
Il tuo Peperosso, caro Massimo, resterà un’esperienza unica nei blog di Communicagroup.
Oggi dunque ripartiamo, con orizzonti diversi ma con la stessa voglia di informare, chiacchierare, raccogliere amici e colleghi, come si dice, “con le gambe sotto al tavolo”.
Prego, accomodatevi.
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da admin
Ultimo commento:
di il 01/1/70
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giugno 21st, 2007 at 23:18
Vi segnalo questo post di bentornato a Peperosso pubblicato sul mio blog Vino al Vino:
http://www.vinoalvino.org/2007/06/e_tornato_peperosso_ma_per_ora.html
giugno 22nd, 2007 at 01:17
Aspettavamo con ansia la riapertura, ma il cuoco è sempre lo stesso?
giugno 22nd, 2007 at 10:01
In bocca al lupo e buona cucina a tutti
Dr_Who
giugno 22nd, 2007 at 19:29
No caro Liborio, questa volta “i cuochi” sono molti, giovani e meno giovani ma tutti con la stessa voglia di informare e incuriosire. E con quattro stelle polari: la qualità, l’eccellenza, il rigore, la semplicità.
giugno 26th, 2007 at 13:57
Grazie Luca, già il nuovo Peperosso è diventata una tappa fondamentale da raggiungere quotidianamente.
giugno 29th, 2007 at 08:19
Grazie Luca, belle parole, come si dice. In bocca al lupo al nuovo Pepe.
marzo 21st, 2008 at 19:11
Penso che sia ora di finirla con i giovani chef di cucina,gente con pochissima esperienza alle spalle,non è sufficente fare un mese da Vissani,uno da Marchesi ,uno da Pier Angelini ,o da Adrià,per definirsi CHEF.Ci vogliono anni di gavetta e sofferenza,ed essere completi in tutte le patrtite.La cucina è arte.
marzo 21st, 2008 at 19:51
Bravo De Giuseppe, ha ragione. Ma guarda tu sti giovani che vanno un mese da Pier ed un mese da Angelini (perché son due, eh!), e poi un mese da Adrià (ah, davvero…come si fa?) e poi si definiscono chef!
Largo a quelli che ci stanno dentro da un tot e che hanno più esperienza, e che lavorano nelle grandi cucine e che…tempo per il web non ne hanno.
Lì, ahinoi, tocca metterci i giovani.
La cucina è arte, ma per essere artisti c’è un’età?
aprile 7th, 2008 at 18:58
Egregio FABRIZIO GABRIELLI,in cucina per essere ARTISTI ci vuole ESPERIENZA,e non poca,bisogna essere completi in tutte le partite,e questa la si fà con anni di lavoro ,sviluppando senso di economia,cercando di creare il massimo con materie prime povere.Quindi esperienza e capacità,in cucina si sviluppano col tempo,e non si finisce mai di imparare.Distinti saluti.
aprile 7th, 2008 at 20:52
gentile De Giuseppe, condivido sulla necessarietà dell’esperienza e sul “non si finisce mai d’imparare”.
Tuttavia non comprendo questo scagliarsi contro i giovani. L’arte, come Lei ben saprà, non ha età. Dopotutto, quando Caravaggio ha dipinto il “Bacchino malato” aveva 22 anni.
Cordialmente.
aprile 8th, 2008 at 13:04
OK. GABRIELLI,L’arte non ha età,in altri settotri,sono daccordo con te in cucina è diverso,io ho una brigata formata solo da giovani,ci vuole tempo per maturare e diventare grandi.DISTINTI SALUTI A SETTEMBRE.
novembre 21st, 2008 at 13:53
Complimenti al GUALTIERO MARCHESI,per aver rinunciato alle stelle della famosa bibbia rossa.COMPLIMENTI VIVISSIMI alsig.ANGELO DE GOISEPPE unico chef di cucina ITALIANO a essere invitato all’inagurazione del stupend’HOTEL LE PALME a DUBAJ.
novembre 21st, 2008 at 13:58
Hanno publicato la bibbia rossa dei miglioriori ristoranti stellati Italiani,faccio i complimenti al sig. GUALTIERO MARCHESI che ha rinunciato alle stelle,finalmente qualcuno che incomincia a verderci chiaro.Hanno inagurato il fantastico HOTEL a DUBAY,l’unico CHEF di CUCINA invitato è il sig. De Giuseppe Angelo ,COMPLIMENTI.
novembre 21st, 2008 at 17:06
Vogliamo complimentarci con lo chef di cucina ANGELO DE GIUSEPPE unico chef ITALIANO invitato all’apertura del nuovo e lussosissimo hotel a DUBAI,per rappresentare la cucina ITALIANA COMPLIMENTI VIVISSIMI.
dicembre 1st, 2008 at 17:02
Sono anni che mi occupo di giornalismo gastronomico,ero a DUBAI per l’inagurazione dell’ussuosissimo hotel.Grande successo della cucina ITALIANA con lo chef ANGELO DE GIUSEPPE,che con la sua brigata era il responsabile della cena di inagurazione.Anche se il menù è stato cambiato all’ultimo momento.Colpa di Battista l’autista mi dice il grande chef,dall’ITALIA è arrivata tutt’altra materia prima.I primi applausi sono arrivati già con l’aperitivo e i fritti,passati a tavola un delizioso antipasto,le sardine in savor con polenta in gabbia,e che dire dei canederli in zuppa di orzo.In cucina il lavoro pur frenetico vola liscio con la musica di CARLO PELLE e MAURIZIO ROSSI”QUELLI DI UNA VOLTA”mi dice lo chef,quei due mattacchioni mettono allegria.Come secondo piatto sua maestà il turbante di anguria con petali di pomodoro gamberoni e goccie di pesto alla genovese.Il dessertnella sua semplicità,carpaccio di ananas e bavarese al cioccolato,eccellente.GRANDE IL SUCCESSO GRANDE IL SUO AUTORE .
dicembre 4th, 2008 at 11:42
Viva la cucina regionale e nazionale,complimenti allo chef DE GIUSEPPE se è riuscito a far mangiare ai v.i.p. e le star invitate all’inagurazione di quell’ussuosissimo hotel a dubai,sardine e canederli.COMPLIMENTI
dicembre 8th, 2008 at 18:25
Siamo poi sicuri che gli chef stellati sono davvero bravi,o come si sente in giro,ci vogliono conoscenze e un po di euro per diventare grandi?Faccio anchio i complimenti allo Chef DE GIUSEPPE,(MA VEDI QUESTO,COSA RIESCE A FAR MANGIARE ALLE STAR).
dicembre 8th, 2008 at 18:48
Sono daccordo conte Giannandrea,vorrei vedere i fenomeni stellati con una brigata di cucina di solo tre elementi,facile lavorare ed esprimersi con materia prima costosissima e 15 cuochi in brigata.Complimenti al DE GIUSEPPE,chi valorizza la cucina povera e regionale è un GRANDE.
dicembre 10th, 2008 at 15:33
Sono daccordo sia con il sig.Rossi,che con il sig.Donofrio,ne possiamo parlare per 365 giorni e sicuramente non troveremo una soluzione.Saranno poi grandi questi signori chef stellati o ci sono migliaia di cuochi in ITALIA,di pari professionalità.Daltronte il problema è stato affrontato anche dal direttore generale dell’Associazione Professionale Couchi Italiani,CARLO RE,che in editoriale dice giustamente che in Italia ci sono 150.000 esercizi di ristorazione tutti ugualmente importanti e neccessari.Troppo spesso invece forum e convegni interpellano e tengono conto solo delle opinioni dei blasonati nomi di coloro che hanno almeno una stella”in curriculum”! Ma troppo spesso dimenticano è mettono in disparte le migliaia di cuochi che svolgono con professionalità ogni giorno la loro professione,e tengono alta la cucina Italiana anche nel mondo.Personalmente la ritengo la migliore in assoluto al mondo grazie alle numerose materie prime della terra che altre Nazioni non potranno mai avere.Complimenti al DE GIUSEPPE,lui è un fortunato era il pupillo del grandissimo CHEF di cucina ANGELO CONSOLI,è sta dimostrando da anni di essere degno erede.
dicembre 11th, 2008 at 14:58
Ringrazio tutti coloro per i complimenti,da Petitti a Scapinelli,all’ass.cuochi pugliesi,Perbellini,Donofrio Rossi e Maggi. Daccordissimo con il sig.Donofrio,per quando riguarda gli stellati,il mio pensiero è che l’Italian Style della cucina che trionfa nel mondo,sotto gli occhi di tutti,l’unico che non se ne accorto è il produttore di pneumatici Franciesi,facendo finta perchè deve in qualche modo tutelare il buon nome della Francia anche a tavola,e lo ha fatto finora mettendo un tappo al riconoscimento di quella Italiana.In proporzione la cucina Italiana ha in assoluto il minor numero di “tre stelle,e stelle” a Tokyo (che è un tutto dire) la Michelin ha aumentato a 9 i ristoranti trestellati(il nuovo è ISHIKAWA),mentre in totale i ristoranti stellati sona 227(personalmente ritengo la cucina Giapponese scarsa come la fame).Anno più stelle anche la Germania e la Spagna.Il sig.FAUSTO ARRIGHI curatore della bibbia rossa dice che i vari candidati italiani visitati non danno garanzie.Dice sempre lui se vogliamo che le famiglie vadono al ristorante(SE POI MI SPIEGA QUANTE FAMIGLIE OGGI POSSONO PERMETTERSI IL LUSSO DI SPENDERE 200 EURO A PERSONA),deve primeggiare il territorio(Sicuramente il sig.FAUSTO è un ITALIANO anomalo).Si dico io il territorio quello che sia i Francesi e i Giapponesi non hanno come materie prime.Gli ispettori che la Michelin ha scatenato per Tokyo erono solo Francesi e Giapponesi,questi signori che dall’alto del loro potere di penna,VOGLIONO INSEGNARCI QUELLO CHE NON ANNO MAI APPRESO ESSI STESSI. Alla fine tutto si riduce su un piano commerciale Tokyo ha 30 milioni di abitanti e 160 mila ristoranti,sono state vendute nel 2007 più di 350 mila copie della guida, fate voi i conti.UN SALUTO PARTICOLARE A MAGGI PER AVER RICORDATO IL PIU GRANDE CHEF DELLA CUCINA ITALIANA IL CAV.ANGELO CONSOLI UN GRANDE UOMO CHE NON COSTRUIVA PNEUMATICI MA CHE INSEGNAVA ARTE IN CUCINA.
dicembre 11th, 2008 at 16:16
Se per il sig.FAUSTO ARRIGHI e la sua guida rossa del riso stracotto, del, pollo fritto, gamberi, e delle verdure al vapore fanno grande la cucina Giapponese, siamo propio messi male.Per quqndo mi riguarda non ho mai comprato la guida rossa,non la ritengo veritiera .Daccordissima su tutto quello scritto dallo CHEF DE GIUSEPPE ANGELO.
dicembre 12th, 2008 at 12:08
Buongiorno frequento il secondo anno di Alberghiero,cosa ne pensano gli chef dell’attuale scuola.I nostri istruttori ci parlano spesso dello chef ADRIA,cosa ne pensate della sua cucina.
dicembre 13th, 2008 at 18:14
Ciao Massimiliano se ti riferisci alle scuole alberghiero,io personalmente le cambierei. Poco un anno di specializzazione.Poi c’è il problema di chi insegna,spesso giovani con pochissima esperienza,e anche appena diplomati. Il primo anno è sufficente per capire dove un alunno è più portato(sala,o bar,cucina oppure ricevimento) dal secondo anno al quinto specializzazione,e ogni anno una stagione o in alberghi oppure in ristoranti.Al termine dei cinque anni un allievo ha anche quattro stagioni alle spalle,pronto per un lavoro duro difficile ma pieno di grande soddisfazioni. Per il sig. ADRIA che senti tanto parlare,io personalmente non riconosco quella tipologia di cucina.Combattevo la NOUVELLE CUISINE,il tempo mi ha dato ragione.Questa cucina chiamata d’avanguardia o molecolare. Qualcuno è andato anche oltre e già si parla di GASTROCHIMICA,(MAIONESE FRITTA,BURRO ELASTICO,ACETO IN POLVERE,ZUPPA DI PINACOLADA),si utilizzano RAGGI LASER,CENTRIFUGHE,ACCELLERATORI di PARTICELLE DI IONI. PIATTI PIENI DI EMULSIONATI,E GELIFICANTI,AZOTO.A CICAGO lo chef HOMARO CANTU dice di sentirsi più scenziato che cuoco.Lo chef ADRIA collabora con chimici di professione, e tutto un passato e un frullato.Per me quella è CIOFEGA,non cucina.Se mi permetti un consiglio rimani su qulla classica ITALIANA.
dicembre 14th, 2008 at 15:37
Grazie chef De Giuseppe per la sua risposta e il suo consiglio, ma non le sembra di essere stato un po duro con uno che la stampa considera uno dei migliori al mondo?.
dicembre 15th, 2008 at 12:31
Non è una questione di essere duri o non accettare le innovazioni in cucina.La mia è una cucina in continua evoluzione,senza anomalia con il massimo rispetto per i prodotti del territorio. ALBERT ADRIA svolge il suo lavoro con trenta elementi in brigata,per creare RAVIOLI SFERICI,CAVIALE DI MELONE,GELATO SALATO,USA LA LECITINA DI SOIA PER RENDERE SPUMOSE LE BARBABIETOLE O IL PARMIGIANO,O PALLINE DI COCCO IN UN BAGNO DI AZOTO A MENO 183 GRADI.PER FARE IL RAVIOLO SFERICO AI RICCI DI MARE,PER ESEMPIO SI MESCOLA ACQUA CON CLURURO DI CALCIO E DENTRO SI GELIFICA IL PURE DI RICCI DI MARE CON POLVERE DI ALGINA DI ALGHE BRUNE.OPPURE UNA FRITTURA DI SEMIFREDDO AL CIOCCOLATO IN PASTELLA FREDDA. Se questa la dobbiamo considerare arte in cucina,io non ci sto. Comunque sembra che ALBERT ADRIA dopo 20anni di servizi ai BULLI ne ha fin sopra i capelli,si dice in giro che vuole cambiare rotta. Forse (dico io che non mi sento secondo a nessuno),se ne accorto che in cucina la sperimentazione e le combinazioni chimico fisiche, anno stufato e che la sperimentazione applicata non ha FUTURO!!!.
dicembre 18th, 2008 at 17:24
Ciao c’è qualcuno che mi spiega come si fa il suffle di gamberetti? possibilmente prima di NATALE.
dicembre 19th, 2008 at 18:06
IL Soufflè,piatto tipico della cucina FRANCESE,sia dolce che salato. Ingredienti per 6 persone.Grammi 600 di gamberi interi, 3 dl. di veloutèe(è del brodo di pesce al posto della besciamella)100 grammi di burro,100 grammi di farina,30 grammi di erba cipollina, 3 uova, sale e pepe Q.B.,un pizzico di noce moscata,mezza cipolaa,una carota,una costa di sedano.PROCEDIMENTO:In una pentola mettiamo 3 dl. di acqua,con il sedano la cipolla, la carota,le teste e le corazze dei gamberi.Mettere sul fuoco è insaporire con del dado vegetale,portare in bollizione a fuoco lento.Lavare e tagliare a quadretti i gamberi ,mettiamoli a cucerli in una padella antiaderente con l’erba cipollina tagliata finemente, e poco olio exstravergine di oliva ,rosolare per pochi minuti e bagnare con del brendy,fare evaporare e mettere da parte.Dividiamo i rossi d’uovo dai bianchi,che monteremo a neve.In una pentola mettiamo il burro che faremo sciogliere, incorporare la farina,passiamo il brodo ,e versiamolo dentro al composto di burro e farina.Girare con una frusta portare in ebolizione,aggiustare di sale e pepe e la noce moscata,tirare via dal fuoco,incorporare i tuorli d’uovo,un pugno d formaggio grana, i gamberetti ,i bianchi che precedentemente,abbiamo montato a neve girare con cautela, dividere il composto nei stampini precedentemente inburrati,mettere in forno prescaldato a gradi 180, e cuocere per circa 40 minuti.Appena pronti servire velocemente in tavola.BUONE FESTE.
dicembre 20th, 2008 at 15:57
GRAZIE PER LA RICETTA ,PENSAVO FOSSE PIU SEMPLICE. BUONE FESTE.
dicembre 22nd, 2008 at 11:59
Anchio frequento l’alberghiero,voglio fare il baccalà alla vicentina,ma la qualità ragno costa troppo,un’alternativa per abbassare i costi c’è?e se c’è mi date la ricetta.BUONE FESTE.
dicembre 23rd, 2008 at 14:06
Egregio simone,visto che frequenti l’alberghiero e si presume in cucina,per la tua crescita professionale ,dovresti essere tu a cercare alternative,per far si che il piatto risulta ottimo e i costi della materia prima bassa,altrimenti diventa facile almeno nella ricerca,poi il risultato è da verificare.Visto che siamo quasi a Natale,sostituisci il baccalà con i filetti di merluzzo grandi,se conosci la ricetta usa lo stesso procedomento,fai solo attenzione al tempo di cottura,che si dimezza.I filetti di merluzzo al kg costano 3,80 euro.AUGURI.
dicembre 24th, 2008 at 06:19
Caro Simone , non certo per snobbare De Giuseppe ma se vuoi conoscere qualcosa in più sul baccalà e e tanti altri modi per preparare il pesce delle Lofoten
prova a mandare anche una mail a
f.favaretto@libero.it
http://peperosso.libero.it/index.php/2008/soave-e-baccala-divino#more1728
http://baccaladivino.webnode.com/
dicembre 24th, 2008 at 11:49
GRAZIE PER IL CONSIGLIO,DARO UN OCCHIATA ANCHE A QUEL SITO,MA LA RISPOSTA CHE VOLEVO ME LA SCRITTA LO CHEF DE GIUSEPPE.PERCHE IO CERCAVO L’ALTERNATIVA AL BACCALA PER ABBASSARE I COSTI.BUONE FESTE A TUTTI.SIMONE.
dicembre 29th, 2008 at 18:31
Per STRAMI,grazie per il consiglio,sono una che impazzisce per il baccala,ma proverò anche il consiglio dello chef DE GIUSEPPE,visto la differenza dei costi.Vi farò sapere seguendo la ricetta originale cosa viene fuori.
dicembre 31st, 2008 at 11:56
Oggi ultimo dell’anno allora festeggiamo con il bacalà alla vicentina.Ho provato la modifica usando i filetti di merluzzo,e devo dire che il risultato è stato ottimo,ho modificato solo il quantitativo d’olio.Comunque quella originale la faccio cosi:kg.1 di stoccafisso,gr.500 di cipolle,l.1 di olio extra vergine,4 acciughe,mezzo litro di latte,poca farina gr.100 di formaggio grana,prezzemolo,sale e pepe q.b.(se c’è una ricetta migliore segnalatemela)BUON 2009 a tutt.
gennaio 8th, 2009 at 10:04
Giusto ieri , una buona forchetta mi ha raccontato del baccalà alla vicentina preparato dalla sua mamma e che alla richiesta di come lo prepara , da buona vicentina, ha risposto :
” come el soito ! a seconda de quanto grande e che rassa. Pì grande l’è meio el deventa. Una o do sardee soto sae e ben netà, dentro tea pansa, oio e late in pari misura fin a quersalo ( coprirlo ). Forno a sento gradi e ch’el pipa fin che te stufi. Pal resto chi che gà altri gusti fassa queo che i voe ”
gennaio 11th, 2009 at 15:23
Grazie Strami ho dovuto farmi tradurre,la mia ricetta è quasi vicina alla ricetta della mamma del tuo amico,Viva il bacalà.
gennaio 15th, 2009 at 10:00
Salve.Vorrei sottoporre all’attenzione del Sig.Strami,e Gabrielli,questa nuova ricetta.Ho letto che il sig.Jean-Francois Piège grande chef Francese,qualche tempo fà ha elaborato e presentato una nuova ricetta dei Spaghetti alla Carbonara:Spaghetti molto cotti,passati in padella con panna abbondante.Stesi e arrotolati come un cannellone ,e ripassati in forno.Farciti con gelatina di t’uorlo d’uovo e erba cipollina,gelatina di parmigiano,lardo a cubetti,e per finire guarniti co cipollotto avvolto in lattuga.COSA NE PENSATE!!!!
gennaio 16th, 2009 at 10:06
Pizza e Fichi,ma che bontà”GABRIELLI” aggiungiamo dei pesci rossi bolliti L’inafferrabile Weltanschauung,rimasti a sobbollire invenduti”FABRIZIO” dissacratore,mica Pizza e ananas..
febbraio 1st, 2009 at 09:55
complimenti Gianni (o dire Angelo dovrei Giuseppe de) per dono sintassi della il invidiabile suo.