Peperosso consiglia.....

Una tedesca alla magliana

Quando da Roma verso la costa tirrenica e verso Civitavecchia l’unica
via, anche alternativa al primo tratto della via Aurelia era la via
Portuense, i camionisti e i trasportatori in genere (erano gli anni 30e 40, prima della via del Mare e ai suoi esordi, e poi i ‘50) facevano una prima tappa già dalle parti di Ponte Galeria.
Da un certo periodo in poi ebbero il supporto di un ristoro organizzato da una intraprendente signora di origini germaniche, che con il tempo diventò un riferimento sempre meno loro e sempre più degli impiegati nelle aziende allocatesi lungo la direttrice Roma-Fiumicino, sempre più numerose ovviamente con l’avvento dell’aeroporto.

La signora oggi ha figli e nipoti e ancora con il ricordo della sua
regolamentare capigliatura bionda compare di tanto in tanto a
controllare severa dalla cucina il lavoro di sala dei suoi cari.
A Roma non poteva che diventare “La Tedesca”, seguendo un po’ il
destino degli svizzeri (per i romani fa poca differenza) e in genere i germanici passati e divenuti famosi alle corti pontificie, come
Windishgraetz, anche lui legato alla cucina attraverso la mirabolante
invenzione concepita per lui da una benemerita fanatica massaia
marchigiana, ci piace immaginare (Lazio e Marche erano i punti forti
del papato) che oggi ringraziamo per ogni boccone di “vincisgrassi”
che deglutiamo.
La tedesca infatti vanta nel suo blasone le migliori specialità
romane, che suonano al palato la musica dei sapori netti e non
rimescolati della tradizione :amatriciana, carbonara, gricia,
ragout-scusate, ragù- con tutti i tipi di pasta sempre al dente, fra i primi; muscolo, coda,bollito, involtini, spezzatino, pollo fra i secondi.
E anche i contorni di verdure, legumi e arrostiti sono all’altezza.
Dov’è la vera specialità?
Sono due: la prima i piatti sopra detti.
La seconda l’organizzazione, del tutto coerente con le origini della
signora: non vi aspettate il cameriere distratto e lento che colora
certi locali romani, né quelli che si sono rifatti l’immagine
pensando che dire “esaurito” con l’accento strascicato sia più fine
di quando, ieri, ancora dicevano “nun c’è ne sta più” di un
piatto indisponibile.
Ai tavoli sempre in ordine appena seduti siete avvicinati con garbo ed efficienza da uno dei familiari messi in riga dalla signora,che vi
snocciola con implacabile precisione la lista delle squisitezze
disponibili, e in limiti temporali inusitatamente brevi vi serve la
portata senza mai una incertezza o uno scambio di piatti fra clienti
diversi.
Il tutto senza mai che un tavolo sia più indietro di un altro. Per
questo, forse, la serietà dei volti lascia desiderare un sorriso in più: ma vi sbagliate se pensate che sia volgare freddezza.
No, i “tedeschi” sono concentrati su di voi e sugli altri contemporaneamente per servire tutti senza cadute degli standard di servizio. E i risultati danno loro ragione.
Il locale a pranzo è sempre pieno ma sempre in grado di soddisfare gli arrivi, tutti senza prenotazione.
Allora un pezzo di Prussia alla Magliana?
Nemmeno questo.
Colori giallo-rossi e ritratti dei migliori esponenti dei tre scudetti della AS Roma figurano in grande rilievo alle
pareti, certo meno discreti del bianco-giallo papalino; così come un
curato archivio fotografico delle alluvioni di Rio Galeria e Tevere
subite nei ‘ 40 e ‘50 da questi luoghi vi racconta la storia e l’
attenzione di chi li ha scelti per lavorarci.
La ferrovia che sfiora il fabbricato contribuisce per assurdo a
trascinare le vostre sensazioni come in aperta campagna, un po’ come
in un’ osteria di provincia francese fin de siècle.
L’ampio parcheggio vi aiuta a superare la ristrettezza della
carreggiata del tratto di Via della Magliana, ancora percorso da TIR più frettolosi degli àuguri iniziatori dell’avventura.
Non cercate soddisfazioni nella pur volonterosa cantina,affidatevi all’offerta della casa.
Prezzi per un pasto completo intorno ai 20-25 euro ma dipende dalle
specialità e dalle variazioni richieste.

Trattoria “La Tedesca”
Roma,Via della Magliana,1125
Tel 06.65000020

Chiuso sabato e domenica
Venerdì aperto a cena.

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lug  07
11
alle 12:32
da Massimo Chieli


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