Scalogno e ancora scalogno
Ne aglio ne cipolla ma solo tanto scalogno per una tre giorni che gira la boa dei suoi 15 anni di vita in quel di Riolo Terme. Una sagra inventata nel 1992 dalla Pro Loco per festeggiare il piccolo bulbo avvolto di violaceo che nel 1997 è riuscito a conquistarsi pure la sua meritata I.G.P. Fiori di cipolline e salsa di scalogno, tagliolini allo scalogno, polenta al ragù di scalogno, salsiccia di castrato allo scalogno, frittate di scalogno e perfino fiorentina di struzzo con tartare allo scalogno vi saranno serviti nello stand gastronomico allestito poco distante dalle vie centrali dove, invece, ci sarà la mostra mercato di sua prelibatezza Allium ascalonicum. Se poi vorrete provare qualche ristorantino del faentino non c’è che da scegliere. Per l’alito, non preoccupatevi basta masticare una foglia di salvia a fine pranzo et voilà . Non a caso, viene celebrata anch’essa con una propria festa, oltre che essere stata scelta come logo delle Terre di Faenza
da Strami
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