Sapore di Sale
Quando lo chiamavano oro bianco, e non c’erano i tabacchini a venderlo sotto casa, valeva tanta moneta da farlo preferire ai sesterzi del salarium. Nei secoli, molto del suo valore è andato perduto ma anche oggi, senza quel q.b. all fine di ogni ricetta, non esiste cibo che possa farne a meno. E Cervia, che un tempo divideva con Chioggia il primato di capitale del sale dell’Adriatico, dal primo al nove settembre organizza in suo nome una imperdibile maratona di feste, eventi e celebrazioni che, se avete avanzato un paio di giorni di ferie e qualche euro, vanno segnate in agenda: alla voce Sapore di Sale.
da Strami
Visualizza / Lascia un commento






