Taste-huile, per degustare l’olio
Da anni si discute del carrello degli oli al ristorante, dell’avere in casa diverse bottiglie di grandi extravergine di varie zone italiane per farli assaggiare agli amici.
Giusto, ma come si assaggia l’olio?
Sulle bruschette?
O in quei brutti bicchierini blu che usano i degustatori professionisti e che in un ristorante farebbero come minimo storcere il naso al cliente?
Per poter degustare l’olio, annusarlo, sentirne sprigionarsi gli aromi, parlarne riportandolo al naso, assaggiarne una semplice goccia, occorreva dell’altro. Era una convinzione, verrebbe da dire una (piccola) ossessione per Lorenzo Piccione, produttore dello straordinario olio siciliano Pianogrillo, quella di creare un oggetto che permettesse di assaggiare l’olio, di farlo nel modo giusto e in maniera piacevole. L’idea era quella di avere un oggetto che sembrasse… che somigliasse… che fosse… un’oliva.
Ecco l’uovo, anzi l’oliva, di Colombo, trasformasi da idea ad oggetto grazie all’intervento, a fianco di Lorenzo Piccione, di Köbi Wiesendanger, designer, disegnatore quasi visionario, sospeso tra il sogno e il fumetto. È nato così l’oggetto filosofale, il Taste-huile, piccolo, funzionale, interamente in acciaio, utile per assaggiare ed offrire l’olio extravergine d’oliva, a casa e al ristorante. Prodotto da Alessi, sarà in commercio da ottobre.
da Michele Marziani
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