Torta di semolino con pinoli
Questa è in assoluto la mia torta preferita…
Morbida, semplice, profumata.
Ideale sia con il caffè della mattina che come dolcetto prima di coricarsi! E poi si presta ad essere ritoccata e corretta a nostro piacimento!
La ricetta che ho seguito è quella del celeberrimo Pellegrino Artusi:
Latte, un litro.
Semolino di grana fine, grammi 130.
Zucchero, grammi 130.
Mandorle dolci con tre amare, grammi 100.
Burro, grammi 20.
Uova, n. 4.
Raschiatura di un limone. Una presa di sale.
Sbucciate le mandorle nell’acqua calda e pestatele finissime in un mortaio con tutto lo zucchero, che metterete a una cucchiaiata per volta. Cuocete il semolino nel latte e prima di ritirarlo dal fuoco aggiungete il burro e le mandorle, le quali, per essere mescolate allo zucchero, si sciolgono facilmente. Poi salatelo ed aspettate che sia tiepido per unirvi le uova frullate a parte. Versate il composto in una teglia unta di burro, aspersa di pangrattato e di grandezza tale che la torta risulti alta un dito e mezzo o al più due. Mettetela in forno o nel forno da campagna, sformatela diaccia e servitela tutta intera o tagliata a mandorle.
Ho però apportato due piccole modifiche…
La prima è che ho sostituito le mandorle con dei pinoli appena tostati e poi ho rivestito la placca con una fragrante pasta frolla…
Provatela!
da Chiara Romiti
Ultimo commento:
di il 01/1/70
Ho utilizzato un testo tondo antiaderente a cerniera da 26 cm comunque imburrato ...
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settembre 19th, 2007 at 15:16
Buona! Buona, buona, buona. L’Artusi a volte è immangiabile, altre è davvero sublime.
settembre 19th, 2007 at 15:51
Hai ragione Maria Ferdinanda…ormai alcune ricette dell’Artusi sono desuete…ma sfogliandolo accuratamente riesce ancora a stupirci!
gennaio 23rd, 2009 at 15:03
Ciao!
bella questa ricetta, volevo chiederti la frolla l’hai messa a crudo e poi hai messo dentro l’impasto?
Che teglia hai usato mettendo anche la frolla?
grazie
federica
gennaio 23rd, 2009 at 15:08
Ciao Federica!
Ho utilizzato un testo tondo antiaderente a cerniera da 26 cm comunque imburrato e infarinato. La pasta frolla era cruda, non c’è bisogno di fare la cottura “in bianco”