Birre

Birra e Crudi secondo i Jeunes Restaurateurs d’Europe

Non sveliamo nessun segreto se affermiamo che la birra ha ormai fatto il suo ingresso trionfale nel gotha della gastronomia.
Sempre più italiani la apprezzano anche a pasto, i ristoranti propongono carte delle birre, i consumatori sono più attenti e curiosi. E noi di Peperosso, nel nostro piccolo, ce ne siamo accorti da un po’, e cerchiamo di darvi qualche dritta in più.

Se siamo riusciti a suscitarvi birrose passioni, sarete ben lieti di sapere che i Jeunes Restaurateurs d’Europe (tra le cui fila sono annoverati Moreno Cedroni, Mauro Uliasi, Gennaro Esposito, Ciccio Sultano e Antonio Baldassarre, solo per citarne alcuni) propongono in collaborazione con AssoBirraI venerdì della birra“, dal venerdì appena passato al 17 Ottobre.
La “provocazione” di quest’anno?
Birra e crudi“.

Gli 85 JRE italiani offriranno alla clientela dei finger food a base di birra, ed ogni chef sarà libero di declinare il binomio birra-crudi assecondando il proprio estro.

Perché proprio i crudi, è presto detto.
La nouvelle vague della cucina glocal e fusion ha fatto negli ultimi anni dei crudi un imprescindibile cavallo di battaglia.
E la birra, grazie alla varietà di stili che la contraddistingue, si propone come buon partito ideale per matrimoni di gusto con carpacci, sushi, sashimi, vinaigrettes e pinzimoni, tartare e marinature varie.

Non-solo-birra-e-pizza, insomma.

In più metteteci che l’ambrosia si presenta come un grimaldello ideale per scardinare abbinamenti simil-impossibili: se aceti (anche balsamici) e salse di soia non vanno proprio d’accordissimo con il vino, al contrario la birra non teme le loro componenti acide.

Provate una Blanche (birra di frumento) affiancata all’ispagnoleggiante marinatura del Ceviche, e poi dateci dei bugiardi.
Oppure sorseggiate una lager mentre sbocconcellate delle alici marinate, e diteci se il luppolato gusto stempera o no il tagliente sapore dell’aceto.
Avete aggiunto due gocce di aceto balsamico al vostro carpaccio di pesce bianco, dite? Affiancateci una ale, e vedrete che melange agrodolce.

E se poi siete amanti dell’estremo, perché non sbevicchiate Pils su un carciofo crudo?

Crudità e birra, se v’abbiamo convinti.
I Jeunes Restaurateurs d’Europe sono ottantacinque.
E aspettano solo voi.

[Clicca qua per la lista completa dei JRE]

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set  08
20
alle 09:00
da Fabrizio Gabrielli


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