Cena per due? Sul Nero d’Avola vince il Nebbiolo

Siete indecisi fra il siciliano Nero d’Avola e il piemontese Nebbiolo d’Alba ? Bene!
Vuol dire che siete sulla strada dei maestri che dettano legge nell’olimpo dei grandi vini ma, come per tutte le strade che non portano a Roma, scegliere quella giusta è sempre un problema.
Se volete un rosso corposo, a suo tempo conosciuto quasi esclusivamente per essere un vino da taglio ma che in purezza riserva ottime sorprese, allora scegliete il rosso rubino del Nero d’Avola ma, se invece cercate un intenso rosso granata dalle venature aranciate, niente di meglio che il vitigno piemontese del Nebbiolo, padre dei baroli.
Altra questione, se oltre al colore volete gusti e profuni che vadano bene per carni alla brace, timballi di pasta o formaggi non troppo stagionati. In quel caso, gli aromi di piccoli frutti, iris, spezie e il gusto del Nero vanno benissimo ma, se avete pensato a una cenetta per due con tanto di afrodisiaco risotto al tartufo, stimolante stracotto di carne rossa o stuzzicante selvaggina, non bastano.
Per piatti così, ci vuole un Nebbiolo d’Alba e il suo profumo di violette imprigionato dal gusto deciso dei legni assorbiti dal barrique insieme ai piacevoli ricordi di fragola, ciliegia e lampone che sono molto più affascinanti. Soprattutto se, in dolce compagnia, non volete saltare quel piacevole romanticismo misto a intese intriganti che risulta graditissimo a donne e uomini prima di passare ad altre faccende che… non hanno bisogno del tastevin.
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marzo 14th, 2008 at 12:14
no
marzo 14th, 2008 at 16:59
perchè ? di grazia ?