Che si dice?

Che tappo stappare?

Ancora qualche mese, eppoi sarà la stagione dei tappi. Quei silenziosi guardiani del vino messo in bottiglia ricavati dall’epitelio che riveste il fusto delle piante legnose. Prima fra tutte: la quercia da sughero o, per i botanici, quercus suber. Piante generose, presenti in tutto l’area mediterranea che per colpa del progressivo sfaldamento ambientale cui stiamo assistendo, sono sempre meno prodighe nel fronteggiare la richiesta dei milioni di tappi necessari ad ogni vendemmia.

Ecco perché, già da tempo e dimostrando una doverosa sensibilità verso l’ambiente, dato che per primi devono farlo se vogliono produrre buon vino, molti vitivinicoltori stanno tentando di trovare un adeguato sostituto al tradizionale e classico tappo di sughero.

Dal sughero di piante meno nobili, al tappo di silicone, dal famoso tappo corona a quello di plastica, dal sofisticato tappo di vetro al più tecnologico stelvin.

Una chiusura a vite, quest’ultima, adottata anche da blasonate cantine che per diverse ragioni e superando la diffidenza dei puristi del vino, ne hanno fatto un cavallo di battaglia.
Come, ad esempio, personaggi quali Michel Laroche, 5° generazione di vignaioli e vinificatori dal 1850, che con gli stelvin tappa i suoi Chablis, o i nostri Allegrini che di recente hanno rinunciato alla denominazione “classico” per il loro Valpolicella, pur di usare le capsule stelvin per “rispondere” convenientemente al mercato anglosassone.
Senza parlare poi degli australiani che, di sughero per i loro tappi, ne usano sempre meno.

Vini perfetti che non sembrano affatto indignati di essere avvitati da una capsula.

Unici difetti delle capsule stelvin, contro i tappi di sughero in uso – grande variabilità di prezzo, rischio di difettosità identificabile nel TCA ( tricloroanisolo ), cioè odore di tappo, rischio di colosità o trafilamento del vino in bottiglie coricate – , il possibile incremento degli odori di ridotto e la rinuncia al piacere della gestualità legata al magico momento in cui, piano piano, si affonda la vite del cavatappi nel sughero, ironia della sorte, …avvitandolo.

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lug  08
3
alle 07:31
da Strami

Ultimo commento:

di marco il 01/1/70

per me che sono alto 1.70 mt quindi tappo con che mi apriresti?


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Un Commento to “Che tappo stappare?”

  1. marco dice:

    per me che sono alto 1.70 mt quindi tappo con che mi apriresti?

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