Dov'eravamo

Chianti e peposo: l’alta Toscana è servita.

Da un recentissimo viaggetto in Toscana, per degustare alcune annate di chianti Rufina delle quali vi darò conto, forse fra le note del taccuino, potrebbero interessarvi anche quelle scritte per memorizzare un piatto dell’Impruneta. Località delle colline intorno a Firenze diventata famosa sia per le antiche fornmaci sia per il tipico peposo che, da invenzione cucinaria degli uomini che lavoravano alla cottura delle pietre ai tempi del Brunelleschi, è diventata una delle più genuine espressioni delle tavole toscane.

Un piatto popolare che a seconda delle zone e dei paesi, presenta alcune varianti, come l’aggiunta di pomodoro o carote e altri ortaggi, ma comunque caratterizzato dalla lunga cottura della carne adoperata, dal pepe, dal vino e dalle erbe aromatiche.

Fra i molti modi e senza voler far torto a nessuno, la ricetta che ho trascritto nel blocco, che può andar bene per sei persone, è questa :

Ingredienti
1 kg di muscolo di manzo, un litro di chianti, 15/20 chicchi di pepe nero, sale fino, 5 spicchi d’aglio, fette di pane toscano o comuqnue con poco sale in ragione dell’appetito, un mazzetto composto da salvia e rosmarino.

Per la preparazione, mettete il muscolo tagliato a cubetti di giusta dimensione, diciamo quelle ideali per fare un solo boccone di ognuno, aggiungete gli spicchi d’aglio non pelati, il sale, il mazzetto di odori e il pepe. Coprite con il vino e fate cuocere a calore moderato per poi ridurlo fino a che la carne non risulti morbidissima.
Volendo potete usare il forno usando dapprima un temperatura sui 180 gradi e, successivamente, riducendola a cento gradi.
Prima di servirlo tostate delle fette di pane e accompagnatele al vostro peposo. Se poi volete perdere un po’ di tempo in più e preparare della purèa di patate, come lo propone lo chef di Villa La Massa, Andrea Quagliarella, tanto meglio.

Per la scelta del vino da abbinare, niente di più semplice e indicato: chianti.
Oppure… uno dei 23 chianti più alti della Toscana, da scegliere fra quelli del consorzio di Rufina, con l’accento sulla ù.

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nov  08
19
alle 08:21
da Strami

Ultimo commento:

di tg1945 il 01/1/70

Auguroni a Tutti . Questo piatto è favoloso ,
specialmente quando è freddo già in fase di degu...


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7 Commenti to “Chianti e peposo: l’alta Toscana è servita.”

  1. roberta dice:

    è che dire!!!! vien voglia di mangiarlo solo a guardarlo…..bravissimo

  2. marco dice:

    tutti scatenati in questo mese con il rufina…moda? :) ) comunque più che un chianti io ci metterei un montepulciano…toscano normal

  3. Anonimo dice:

    Più che moda , relativamente al Rùfina, direi che se dopo aver fatto il vino non lo si mette sul mercato come si conviene, e quelli del conosorzio di Rùfina stanno dimostrando di saper far bene anche questo, a cosa serve?

    Ovvio quindi che se ne parli e, per quel che mi riguarda, non male.

    Per il toscano normal o chianti di montepulciano può essere. l’importante è che i sapori del vino non siano troppo legnosi pena il rischio di rovinare il pezzo di muscolo di buona carne di manzo.

  4. ANTONIO dice:

    grazie per non poter stampare la ricetta

  5. fabio dice:

    Perchè no??? seleziona il testo.. tasto dx menu veloce.. stampa.. seleziona STAMPA SELEZIONE et voilà… servito come il piatto… ricetta ottima. salutiii

  6. anna dice:

    non mi sembra adatto per chi ha bambini visto che pepe ed aglio sono una bomba!

  7. tg1945 dice:

    Auguroni a Tutti . Questo piatto è favoloso ,
    specialmente quando è freddo già in fase di degustazione si inizia a sentire un certo calorino alle corde del collo e dopo qualche bicchiere di Chianti il dolce tepore si propaga su tutto il corpo , provare per credere. Se poi con la solita ricetta al posto del Manzo ci si mette dello spezzatino di Cinghiale , la dolce sensazione del calore sul nostro corpo si amplifica di un buon 30% – Buon Appetito da tg1645 -

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