Che si dice?

Dimmi cosa mangi e ti dirò chi hai votato

Aperte le urne e contate le schede, per cui si può parlare senza parcondicionare nessuno, sarebbe interessante sapere se anche i sondaggisti nostrani si sono comportati come i loro colleghi americani.

I quali, a sentire il New York Times, si sarebbero inventati addirittura il microtargeting.
Ovvero l’ultima frontiera dell’analisi più esasperata per capire l’ideao politica degli elettori in base a quel che c’è in frigo o nella dispensa.

Vino bianco o burro, per esempio, il voto va alla Hillary.
Olio d’oliva e latte, il voto è per Obama.

Questo, se si parla di democratici, se invece si vuol sapere quanti voti avrà il repubblicano McAin, secondo i nuovi guru del marketing applicato all’analisi politica, basterà contare chi beve bourbon o bevande scure e mangia tranci di pizza.

Ovviamente, così la cosa è semplificata, ma visto che si arriva anche a disquisire sull’orientamento determinante e determinato dal pollo fritto o dall’hamburger, qui c’è il tutto in lingua originale.

Ma in Italia? Ovvero, cosa c’era nel frigo di chi ha detto di sì a Berlusconi o nella dispensa di chi ha voluto Bossi?

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apr  08
17
alle 09:03
da Strami

Ultimo commento:

di Marco il 01/1/70

Nel frigo non lo so , ma qualcuno che non amava particolarmente Prodi dicono che nella scheda ci ...


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Un Commento to “Dimmi cosa mangi e ti dirò chi hai votato”

  1. Marco dice:

    Nel frigo non lo so , ma qualcuno che non amava particolarmente Prodi dicono che nella scheda ci abbia messo una fetta di Bologna, scrivendoci sopra ora magnatevi anche questa.

    E’ vecchia, quindi potrebbe essere una bufala…

    Queste statistiche lasciano il tempo che trovano comunque, saranno piu legate al tenore di vita probabilmnete, e di conseguenza, a quello che uno manda giu per pranzo o cena….

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