Eat for Goals! Quando i calciatori insegnano a mangiare

Nell’attesa che i bambini comincino ad ascoltare i consigli e, magari, a collezionare figurine di cuochi, vignaioli, agricoltori ed allevatori magniloquenti – tipo quelli che sta raccontando Michele Marziani nel suo viaggio tra i Sovversivi del Gusto -, accontentiamoci dei calciatori.
Che, una volta tanto, si dimostrano anche buoni educatori alimentari.
Almeno nel progetto della World Heart Federation, che con il patrocinio della Commissione Europea e della Uefa ha concepito Eat for Goals!, una raccolta di ricette presentate da tredici calciatori provenienti da tutto il mondo.
Un libro che, nelle intenzioni, vuole far convogliare ai calciatori – modelli per i giovani d’oggi – il messaggio che “uno stile di vita salutare è legato indissolubilmente ad un cibo sano”.
Se vi interessa sapere cosa mangiano Ruud Van Nistelrooy, Steven Gerrard, Leo Messi, Titì Henry e Miroslaw Klose non dovete far altro che assicurarvi una copia tramite il sito dell’editore, il tedesco Falkmedia. Per ogni copia acquistata, la Uefa devolverà un euro in supporto alle attività della World Heart Federation.
Scoprirete cose insospettabili, tipo l’animo gourmet di Titì Henry che nel suo latte aggiunge sempre una stecca di Cannella del Madagascar. E che ama il pollo (d’altronde, è o non è un galletto?) e, surprise surpise, ama la cucina italiana.
Ma non ditelo a Raymond Domenech.

da Fabrizio Gabrielli
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