Erba porcellana al posto della fecola di patate
Contrariamente al consueto appuntamento con una spezia, le righe di oggi sono per l’erba porcellana. Una pianta che oltre ad essere raccolta per essere consumata sia cruda che cotta ha, fra le altre, una cartteristica davvero curiosa: fa restringere il brodo e i sughi degli stufati. Questo, grazie alle sue foglie carnose e di consistenza mucillaginosa che riescono quasi a dare quell’effetto addensante normalmente provocato dalla fecola di patate.
Azione sconfessata dai puristi degli intigoli ma che risove velocemente il problema di “asciugare” liquidi di cottura in eccesso e così brutti da vedere nei piatti quando rilasciano la loro parte acquosa.
Tornando all’erba porcellana o portulaca, risulta di sapore decisamente sapido ed è ritenuta una buona verdura rinfrescante tanto che le cime, molto giovani e raccolte prima della fioritura, arrichiscono egregiamente gustosissime misticanze primaverili.
Cotta, invece, si può saltare in padella dopo averla lessata, come qualsiasi altro ortaggio a foglia più o meno larga, fritta in olio bollente dopo averla pastellata con uovo sbattuto e pane vecchio grattugiato o per preparare gustose zuppe come quella in basso a dx nella foto. Insommma, non ha certo gli aromi di una spezia o di altre erbe aromatiche per definizione ma il suo gusto particolare riesce a solleticare il palato in modo davvero insolito.
da Strami
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