Extreme food: il pericolo nel piatto

I percebes ed i nidi di rondine hanno molti tratti comuni.
Innanzitutto, nei rispettivi paesi di provenienza, sono ritenuti delle prelibatezze. E se chi scrive può avallare sulla bontà del crostaceo galiziano (sì crostaco, anche se lo avresti detto mollusco; più parente del granchio o dell’aragosta piuttosto che non della cozza o della vongola, per intenderci), non altrettanto si può dire del nido di rondine, forse un po’ lontano dai gusti dei palati occidentali.
Ma c’è di più.
Con i percebes o i nidi di rondine, nel piatto metti qualcosa di più di una sciccheria.
Ci metti il pericolo in persona.
In Galizia, due volte l’anno, i perceberos si calano dalle pareti scoscese nei pressi di La Coruña. E’ un lavoro faticoso, duro, e chi lo fa lo affronta sprezzante del pericolo. Spesso e volentieri, sfiorando la tragedia (come si può intuire da questo video de El Paìs).
Uno sforzo ingiustificato, diresti a prima vista, guardando quella sorta di dito unghiato – perché questo è l’aspetto del parcebe. Poi togli il carapace e ti ritrovi davanti al muscolo, la parte che si mangia. Ed in un morso ingoi tutto il sapore dell’oceano.
Lì capisci perché tanto appenarsi.
Nel sudest asiatico, invece di calarsi, ci si issa su altissime palafitte per raccogliere, all’interno di anfratti cavernosi, i succulenti nidi di rondine.
Renato Novelli, che li ha assaggiati – presumibilmente in brodo, come tradizione (cinese) vuole -, in un articolo per Il Quotidiano dice che il “loro sapore raffinato e tenue è un trionfo dell’insapore sublime (!!!) che piace in Oriente”.
Al raccoglitore coraggioso raccogliere un kilo di nidi di rondine frutta circa 3500 euro.
Lì capisci perché tanto appenarsi.
da Fabrizio Gabrielli
Ultimo commento:
di marco il 01/1/70
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aprile 28th, 2008 at 14:23
boni… con le uova che si trovano dentro ci si fa l’omelette..nido e uova..magic alla fine è d’bbligo il rottino
vino consigliato un cartizze
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