insanely food-addicted

Francesca Brambilla, fotografa foodie

Non meno piacente ed affascinante dell’omonima capocircolista balzata all’onore delle cronache per il reggicalze disinvoltamente ostentato e per la bocciatura come deus ex machina della nu-politics italiana, Francesca Brambilla è una delle più interessanti realtà della food-photography italiana.
Francesca, nella vita, scatta foto di succulenti piatti o invitanti materie prime.
E se avete seguito il nostro consiglio, liberandovi per una domenica dal pranzo a casa dei suoceri o simulando – al lavoro – improvvise influenze pur di essere a Taste, ne avrete osservato alcuni capolavori esposti nel piazzale ed all’ingresso della Stazione Leopolda.

Le mani in pasta” è infatti il nome della mostra-evento organizzata, per la tre-giorni di Taste, in collaborazione con la rivista di moda Velvet, riconosciutamente “trendsetter” del settore.
In un’intervista di Repubblica di venerdì scorso, Francesca descrive il suo rapporto con gli chefs dei quali ha immortalato, per l’appunto, le “mani in pasta”.

Ma anche molti foodbrands si sono affidati ai sapienti click di Francesca Brambilla, da Barilla ad Ovito, da Galbani a San Pellegrino, fino alla trimurti dei pastifici Garofano, Voiello e Latini.

Solido poi il sodalizio con Giunti Editore, per il quale cura l’aspetto fotografico di molteplici pubblicazioni. Qua una lista completa.

“Le mani sono il passaggio emotivo tra la mente e il cuore”, questo è l’assunto di partenza di Francesca Brambilla. E dai suoi scatti – mani che impastano, tagliano, dosano, decorano, si impiastricciano, prendono appunti – trasuda quel senso d’umanità cosmica che regna dentro la cucina.

Foto | www.francescabrambilla.it

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mar  08
17
alle 09:00
da Fabrizio Gabrielli


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