Goal Mangiato: il ristorante Marco allo Stamford Bridge


Marco Pierre White, il vulcanico chef partito dal Gavroche che ha scalato pian piano le vette della gastronomia inglese guadagnandosi una, due, tre stelle Michelin con il suo Oak Room al Belvedere a Piccadilly si lancia oggi in un’impresa titanica: portare la cucina d’altissimo livello in un ambiente tipicamente “ostico”: uno stadio di calcio.
Ma per farlo ha preferito partire da un pugno di certezze: la liaison con Roman Abramovich, patron del Chelsea FC, ed un parterre di tutto rispetto, quella tifoseria che affolla lo Stamford Bridge ed è additata come una delle più paperonesche di tutto il Regno Unito.
Eppure MPW, griffe con la quale è conosciuto lo chef-starlette televisiva, ha scelto una via tutto sommato ibrida.
A fianco del menu per veri tifosi gourmet (foie gras, ostriche, champagne ed un prezzo medio di 80 sterline pro capite), infatti, propone menu più popolari (sempre meglio della piadina o del panino con la salsiccia al quale siamo abituati nell’italico stivale), con chicche superpop come lo shepherd’s pie. Solo i prezzi sono un po’ meno superpop: 40 sterline a sciarpa blu.
Ma d’altronde siamo o non siamo nel tempio della squadra di Abramovich, in profumo di Champions League?
da Fabrizio Gabrielli
Ultimo commento:
di marco il 01/1/70
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maggio 3rd, 2008 at 14:31
bravo!!! più calorie per tutti e ben distribuite…anche nell’ africa povera
))