per sapere la vostra....

L’era dell’iCameriere

Siete mai capitati in uno di quei posti in cui l’ordine al tavolo viene effettuato al volo su un lembo di tovaglia di carta strappata?
O in una di quelle trattorie dove se volete mangiare, l’ordine ve lo fate da soli?
E poi, la categoria dei camerieri, vi sta sul groppone?

Bene, c’è chi sta pianificando la loro definitiva scomparsa.
Ooops. Tecnologizzazione. E non è un nemico qualunque, no.
E’ la Apple.

La mela yankee ha infatti previsto un software per il suo iTouch (brevetto richiesto in tempi non sospetti, nel 2006) grazie al quale ogni step di un pranzo, dalla scelta del ristorante alla prenotazione all’ordine senza aspettare il cameriere. Financo la previsualizzazione del conto, ed il pagamento tramite il vostro ebanking.

Ed il contatto umano, i suggerimenti, i consigli, uno degli aspetti di un’esperienza alla tavola di un ristorante?
Frivolezze per chi è lento. Oggi si va di corsa.
E non ci stupiremmo se Apple prevedesse, nel suo iTouch, anche forchette e coltelli virtuali.

Via Mela Morsicata

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mag  08
26
alle 09:00
da Fabrizio Gabrielli

Ultimo commento:

di marco il 01/1/70

ci mancherebbe che tutti noi non ci orientassimo con intelligenza alla modernità. Il mondo si fe...


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3 Commenti to “L’era dell’iCameriere”

  1. marco dice:

    il libro è un incedere lento-dinamico con note di nuance intime
    complimenti finito farò un post sul blog

  2. Anonimo dice:

    ..e sulla tecnologizzazione dei camerieri, invece, che ne pensi tu che sei così orientato verso la modernità? Davvero possiamo (o vogliamo) sostituire la bellezza di un rapporto umano (spesso, in certi bei posti, ancora succede) con due o tre palpeggiamenti all’iTouch?

  3. marco dice:

    ci mancherebbe che tutti noi non ci orientassimo con intelligenza alla modernità. Il mondo si fermerebbe se si pensasse al contrario. Fare retrologia non serve. Intelligenza quindi nel progettare un mondo dinamico nuovo e a portata d’uomo. Nel tuo libro c’è molta dinamicità nel pensiero e la lettura scorre con intelligente intimità di concetti.Il discorso che ho fatto all’incontro forse non è stato capito!!! peccato è un segnale e mi ha meravigliato che la tizia ad un certo punto ha esclamato… io sono qui per sentire gli autori il resto non mi interessa…. la signora quindi stava vedendo un programma in tv e non un incontro dove aprire il dibattito. Tornando al tuo tema del post… ci sono queste realtà da te descritte e altre opposte realtà…fabrizio basta scegliere. Le realtà sono varie la capacità di scelta c’è e dipende da ognuno di noi. Vogliamo chiudere il mondo ad una scelta???
    Rilassati dai retta e guarda con elasticità il tutto. Ci sono chef che fanno i maestri e poi vanno a fare la pubblicità a padelle acque e prodotti surgelati… e io dico facessero quello che vogliono… siamo noi che semmai li spegnamo

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